Leggo che in questo periodo si sta attuando un forma di spending review e si passa alla chiusura di alcune sedi. Potrebbe essere una bella inziativa… ma approfondendo si scopre che, anche nel caso di tagli – cosi come fa la “sorella maggiore” Equitalia – si preferisce puntare sul debole e non toccare il forte.

Dicevamo che Riscossione Sicilia S.p.A ha deciso la chiusura di una parte degli uffici decentrati per ottimizzare i costi di gestione.
Fin qui tutto ok.
Tra questi uffici soggetti a chiusura però rientra anche quello di Vittoria che consta di 3 dipendenti e gestisce più di dieci contribuenti al giorno, riuscendo a riscuotere oltre 3,5 milioni di euro l’ anno: un ottimo risultato.

Da questa analisi dei risultati, la sua chiusura appare economicamente e funzionalmente immotivata: un centro con pochi costi e alti risultati… viene chiuso?!?

tra l’altro leggo anche che in alcuni comuni italiani – tra cui lo stesso comune di Vittoria con la SERIT – è stata individuata una soluzione più efficace che consiste nello svolgimento delle funzioni presso i locali comunali, sostenendo cosi il risparmio a cui mira la Regione Siciliana senza però alterare i servizi di riscossione.

Ma adesso viene il bello: nell’ottica di spending review che si vuole intraprendere, sarebbe più opportuno partire prima dall’aggressione delle somme incidenti sulla spesa totale. Solo in questo modo si potrebbe realmente ottenere un risultato significativo e quindi risultare coerenti con l’obiettivo delle azioni intraprese: recupero di fondi.
Faccio riferimento alla necessità di rescindere con immediatezza il contratto d’affitto di Riscossione Sicilia S.p.A. Catania, il cui canone ammonta a ben 500 mila euro l’anno.

Ancora una volta il territorio nazionale e siciliano in particolare, rischia di essere penalizzato e mortificato da scelte fatte secondo logiche matematiche che non tengono conto del disagio e dell’inefficienza che deriva dalla loro attuazione, scelte fatte senza ipotizzare alternative che permetterebbero risparmi di spesa senza però ridurre i servizi che le istituzioni dovrebbero invece assicurare ai cittadini.

La riscossione è un argomento spinoso: è gestita male e secondo regole ingiuste, ma è un servizio da assicurare. Non è chiudendo le sedi – tra l’altro quelle che funzionano meglio – che si risolve l’inefficienza del sistema tributi in Italia, ma prendendo una posizione seria contro gli abusi e a favore dell’efficienza.