Recupero crediti un businness che vale 38 miliardi solo nel 2011, di cui ben 29 affidati alle società aderenti all’associazione di categoria Unirec. Una cifra enorme pari all’importo di una legge finanziaria. Parliamo dei debiti degli italiani per intenderci, ben più importanti per le famiglie del debito pubblico e delle sue quotidiane crisi da spread.

Ritardi nei pagamenti che si articolano essenzialmente in due comparti. Il primo è quello bancario e finanziario che raggruppa i canoni di leasing e noleggio, le rate dei mutui e quelle per l’acquisto dei beni di consumo o delle famigerate carte revolving. Il secondo comprende le telefonia e le utilities, ovvero le bollette scadute dell’energia elettrica, gas e telefono.

Stando ai dati della Cgia di Mestre del gennaio 2013, dall’avvento dell’euro ad oggi, l’indebitamento medio delle famiglie italiane è cresciuto di quasi il 140%. In termini assoluti ciascuna famiglia italiana è oggi mediamente esposta con il sistema bancario per quasi 20.000 euro. Il sovraindebitamento è la nuova piaga del Paese anche se non mancano coraggiose iniziative per contrastarlo come gli sportelli attivati dal Movimento Difesa del Cittadino un tutta Italia per l’attivazione della Legge n. 3 del 2012.

Desirè Diddi, responsabile del progetto e principale artefice di questi sportelli, sottolinea come questa legge sia ancora sconosciuta, ma consentirebbe a molte famiglie e piccole imprese in difficoltà di porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento con un piano di ristrutturazione dei debiti omologato dal Tribunale. Nel frattempo il settore della riscossione resta disciplinato da un mix di norme risalenti al secolo scorso del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza del 1931, cui si sono aggiunti provvedimenti specifici del Garante della Privacy .

Le associazioni dei consumatori chiedono da tempo una nuova Legge che aggiorni il quadro delle regole e limiti gli abusi delle società autorizzate, in un contesto sociale caratterizzato dalla sempre maggiore difficoltà delle famiglie a ripagare debiti. Non si tratta più solo di esposizioni legate ad acquisti voluttuari come auto, scooter, TV o IPhone, ma anche delle spese della quotidianità o persino per far fronte ad un prelievo fiscale ormai intollerabile con la disoccupazione che avanza.

I problemi per i debitori veri o presunti tali non mancano. L’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato ha di recente sanzionato due società di recupero crediti EUROREC (Agenzia Nazionale Cartolarizzazioni e Recupero Crediti Srl) “per comportamenti scorretti consistenti nell’inoltro a diversi consumatori, per il tramite di studi legali, atti di citazione presso sedi di Giudici di Pace territorialmente incompetenti, al solo fine di intimorirli e spingerli al pagamento di crediti, presumibilmente prescritti o di dubbia esigibilità, acquisiti da una compagnia telefonica fallita”.

Stando agli accertamenti dell’Antitrust “le due società tentavano di recuperare crediti relativi a fatture già pagate o a fatture non pagate per la mancata attivazione dei servizi telefonici oppure relativi a consumatori che hanno dichiarato di non essere mai stati clienti della società telefonica. Si trattava, inoltre, di crediti presumibilmente prescritti e agli atti di citazione inviati ai consumatori, tra l’altro, non seguiva alcuna iscrizione della causa a ruolo”.

Anche per stroncacre queste truffe e riprendere un dialogo che sembra essersi interrotto da tempo con i cittadini l’Euroservice, una delle società leader del settore, ha istituito un tavolo di confronto con le associazioni dei consumatori aperto anche agli altri operatori. L’obiettivo è quello di concordare un’ autoregolamentazione in grado di eliminare le principali criticità che stanno emergendo nella riscossione di una massa debitoria enorme e sottovalutata dalle istituzioni per cui sarebbe necessaria l’istituzione di un vero e proprio fondo di garanzia nazionale.

Si tratta di un nuovo esperimento che segue quello tra l’Unirec e l’ Adiconsum che alcuni anni fa ha dato vita all’EBITEC. L’invito è stato gia accolto da alcune associazioni come Movimento Difesa del cittadino, Codacons, Codici, Adoc, Assoconsum e Assoutenti. I cittadini, sempre più vessati dalla fiscalità generale e locale, fanno spallucce di fronte alle richieste bonarie di recupero del credito, in troppi casi non documentate e frutto di errori di contabilizzazione. Per non parlare delle vere e proprie truffe da cui emergono presunti crediti come nel caso dei contratti falsi nell’energia elettrica ed il gas o nella telefonia.

Antonio Persici Presidente della Euroservice

Il nuovo gentlemen agreement proposto dal Presidente di Euroservice Antonio Persici, al mondo della riscossione migliorerà il rapporto del cittadino con gli esattori privati? L’obiettivo è trasformare il contatto con il debitore (privato cittadino o microimpresa) da momento critico a confronto utile, che possa fornire al cittadino consigli per possibili soluzioni al problema concertandoli con il creditore tramite l’esattore.

In questo contesto crediamo che, ad una stretta sui requisiti per l’esercizio dell’attività, in troppi casi svolta da piccole società disorganizzate e con personale di dubbia moralità, dovrebbero affiancarsi codici di autoregolamentazione obbligatori, con specifiche garanzie che salvaguardino la dignità del debitore. Alla chiarezza delle richieste di pagamento andrebbe aggiunta anche la possibilità per il “cliente” di contestare il debito in modo semplice direttamente al creditore garantendo in tal modo anche la stessa società di riscossione.

Andrebbe prevista anche la possibilità di accedere alle tante procedure di conciliazione paritetica che spesso le principali utilities concordano con le rappresentanze dell’utenza. Composizioni extragiudiziali delle controversie che nel corso degli anni hanno salvato migliaia di consumatori dal baratro del contenzioso giudiziario civile, sopratutto per importi minori al di sotto del 2.500 euro. Riusciranno gli uomini di buona volontà a realizzare questo sogno? La domanda potrebbe ottenere una riposta più rapida di quanto si pensi anche alla luce della tempesta che incombe.

Avv. Francesco Luongo
Segretario Nazionale Dipartimento Servizi a Rete
Movimento Difesa del Cittadino