Letetra ai ministri competenti.
Signori, secondo un rapporto pubblicato su “Current Biology”, negli ultimi venti anni e’ aumentato lo sfruttamento e la diminuzione della popolazione ittica nel Mar Mediterraneo.
Nonostante i contributi ai pescatori, gli interventi europei non sono serviti a razionalizzare il prelievo a causa della difficolta’ di applicare le normative di settore.
Vero e’ che la Commissione europea ha chiuso la procedura d’infrazione contro l’Italia, riguardante le reti da pesca derivanti, che hanno un impatto negativo sulle risorse ittiche ma, come ha potuto dimostrare, pochi giorni fa, l’associazione Oceana, si prosegue con l’utilizzo di reti illegali vietate fin dal 2002.
Al di la’ di fatti specifici e’ incontrovertibile che i provvedimenti di regolamentazione dell’attivita’ di pesca hanno ottenuto risultati positivi nel nord Atlantico mentre da noi le risorse ittiche depauperano in maniera progressiva e preoccupante.
E’ indispensabile, quindi, che si adottino soluzioni drastiche per consentire alla popolazione ittica di ricostituirsi e all’ambiente di rigenerarsi.
Vi chiediamo, pertanto, di avviare le procedure in sede europea affinche’ si sospenda la pesca nel Mar Mediterraneo per tre anni.
Certi della vostra sensibilita’, cogliamo l’occasione per inviare i migliori auguri di buon lavoro

Primo Mastrantoni, segretario Aduc