Mauro Badalin, relationship manager di Gea Softech afferma come un’azienda si ferma, se non decresce, se non innova:: “Noi che ci occupiamo di ottimizzare la gestione amministrativa delle Risorse Umane, ci siamo da tempo resi conto che ai responsabili HR non basta più meccanizzare la routine ma hanno bisogno di supporti tech che si parlino tra di loro, che aggreghino i dati e che permettano di analizzare le informazioni circa il Personale in ottica strategica”.
Riferendoci sempre al settore HR, per esempio, i software per l’elaborazione dei cedolini o per la rilevazione presenze non possono più solo riferirsi alle necessità di automatizzare le procedure manuali. Industrializzare le procedure deve inserirsi in una visione più ampia che va di pari passo con la scalabilità di lettura dati e ai ragionamenti in chiave business.: l’immediatezza di accesso ai dati del personale diventa leva per valorizzare le skills del capitale umano e rendere l’azienda più efficace.
Continua Badalin: “la possibilità poi di avere una visione complessiva di tutte le variabili legate al personale con i relativi costi e obblighi normativi, come avviene avvalendosi della suite Risorse Umane Gea Softech, permette l’analisi di potenzialità e criticità in ottica imprenditoriale, snellisce la parte burocratica di un’azienda ed evolve i sistemi di relazione”
L’innovazione in ambito HR riguarda dunque:
– accentrare i dati del personale per un controllo di gestione efficiente
– avere maggior flessibilità operativa
– dematerializzare le comunicazioni
– automatizzare ed integrare i processi amministrativi
– conoscere, incentivare e valorizzare le competenze del singolo
Là dove l’empowerment è la spinta al cambiamento, le aziende che sapranno riconoscere e valorizzare le peculiarità del personale hanno una leva in più per emergere ed eccellere.