Codici mette in allerta i consumatori ed invita a segnalare eventuali casi analoghi

Il gruppo farmaceutico svizzero Roche sta esaminando il caso di un paziente che, dopo aver assunto un farmaco per la cura della sclerosi multipla, ha contratto una grave forma di encefalite.

Il paziente, affetto da sclerosi multipla, per tre anni aveva utilizzato il Tysabri, farmaco prodotto da un’azienda americana, senza presentare alcuna particolare controindicazione.

Ma, quando a marzo gli viene sostituito con l’Ocrevus, della concorrente elvetica, le sue condizioni di salute peggiorano drasticamente: il paziente, infatti, contrae una grave forma di infezione virale al cervello, la leucoencefalopatia multifocale progressiva.

Questo tipo di malattia insorge quasi esclusivamente in persone che presentano una grave immunodeficienza, ovvero quando si ha un sistema immunitario fortemente indebolito. La causa, in questo caso, dipenderebbe dall’utilizzo di questo tipo di farmaco.

I pazienti, già gravati da una malattia invalidante come la sclerosi multipla, non possono rischiare di aggravare ulteriormente le proprie, già precarie, condizioni di salute a causa di un farmaco che dovrebbe curarli e invece causa questa grave infezione.

Codici mette in allerta i consumatori che, per la cura della sclerosi multipla, abbiano utilizzato o utilizzino ancora il farmaco prodotto dalla Roche, l’Ocrevus, e invita tutti i cittadini a segnalare eventuali casi in cui si siano manifestati gravi effetti collaterali, per valutare eventuali richieste di risarcimento danni.

Inviate le vostre segnalazioni a http://www.codici.org/sanita.html o contattate telefonicamente la nostra Associazione al numero 0655301808.