Roma, 9 dicembre 2014. In Spagna ci sono 800mila rom che vivono in casa. In Italia ci sono 180mila rom, dei quali circa 145mila vivono in abitazioni e 35mila stanno nei campi. A Roma, su una popolazione di 2.863.000 ci sono circa 8mila rom, lo 0,28% dei romani. I campi autorizzati sono 8, gli insediamenti abusivi 186. Il costo complessivo per l’assistenza nei campi autorizzati e’ stato di 24 milioni nel 2013, suddivisi fra le 35 associazioni che operano nel settore. L’80% dei fondi e’ assegnato senza bando di gara.
La Commissione europea ha minacciato di aprire una procedura d’infrazione a causa delle politiche abitative di segregazione che le autorità italiane adottano nei confronti dei rom.
E’ evidente che piu’ si emargina una etnia o un popolo, piu’ si esasperano i problemi. La soluzione, diceva Nelson Mandela, non e’ l’esclusione ma l’inclusione. Certo, ci vorranno anni prima che gli effetti dell’inclusione si facciano sentire, considerato che i rom sono guardati con ostilita’, per tutta una serie di motivi che hanno riempito le cronache dei media. Pero’ se il problema non si affronta non si risolvera’ mai. Sara’ difficile, ma occorre provarci.
Per memoria, vogliamo ricordare che nel 2008, in Germania, la catena di negozi Media Markt ha commissionato una serie di spot pubblicitari che hanno per protagonista un italiano, vestito come un buzzurro, che si comporta come un truffatore sempre pronto a turlupinare il prossimo. Insomma, noi italiani, saremmo i rom della situazione.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc