Roma, 31.08.2017. Autobotti per l’acqua negli ospedali. Scene da seconda guerra mondiale.
La sindaca, Virginia Raggi, tramite Acea (municipalizza del settore), ci comunica che sono pronte le autobotti per la fornitura di acqua agli ospedali.
La cosa non ci quadra. Facciamo un po’ di conti.
Il problema nasce dalla diminuzione della fornitura aggiuntiva di acqua dal lago di Bracciano. Il prelievo passa dai 1100 a 400 litri al secondo, con una diminuzione di circa due terzi. L’apporto complessivo dell’acqua braccianense è l’8% del totale della fornitura che serve a Roma. I due terzi dell’8% fanno il 5,3%. Possibile che il Comune deve ricorrere alle autobotti perché manca il 5,3% di acqua?
Insomma, oltre ai problemi con i rifiuti, con i bus, con le strade, con le caditoie, con gli assessori, con i dirigenti, ci mancavano quelli con l’acqua negli ospedali.
Comunque, tutto il mondo ci invidierà l’immagine di un’ autobotte che rifornisce d’acqua un ospedale. Bella foto.
Come dice un amico, è proprio una RAGGEDIA!
Primo Mastrantoni,
Segretario Nazionale Aduc