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Roma, da ottobre arriva la carta identità elettronica

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E’ iniziato presso i Municipi di Roma Capitale il rilascio della nuova carta di identità elettronica, secondo un piano di progressiva attivazione che sarà completato entro la fine del mese di ottobre 2016.

Dal mese di novembre, tutti i cittadini e le cittadine che chiederanno o rinnoveranno la propria Carta di identità a Roma otterranno la carta elettronica, che sostituirà definitivamente quella cartacea. La nuova Carta sarà di forma rettangolare, avrà le stesse dimensioni della carta di credito e della patente e sarà dotata di un microprocessore per proteggere i dati  e l’immagine dell’intestatario/a da contraffazioni.

La Carta di identità elettronica è, inoltre, multifunzione: è predisposta per consentire l’autenticazione in rete e per ottenere l’identità digitale sul Sistema Pubblico delle Identità Digitali (SPID). Attraverso l’accesso tramite SPID, il cittadino e la cittadina possono fruire dei servizi on line erogati dalle Pubbliche Amministrazioni e dai privati. In più, semplifica l’uso all’estero come strumento di identificazione, avendo le medesime funzionalità del «passaporto elettronico», grazie alla dotazione di un microprocessore interno.

Il processo di emissione è gestito centralmente dal Ministero dell’Interno – titolare del progetto e garante di emissione e rilascio della Carta e dell’autenticità dei dati dei cittadini – che ha stabilito anche il costo della nuova carta in € 16,79, a cui dovranno essere aggiunti i normali diritti di segreteria di € 5,42, per un totale complessivo di € 22,21.

Nel corrispettivo è compreso anche il costo del recapito a domicilio della Carta, che non sarà più consegnata allo sportello ma spedita – a cura dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che la produce – e recapitata, entro massimo 6 giorni, all’indirizzo di residenza dell’intestatario.

In alternativa, il richiedente potrà chiedere che la spedizione avvenga presso il proprio Municipio, dove potrà ritirarla una volta trascorso il termine di consegna di cui sopra.

Si semplifica anche il flusso e il lavoro agli sportelli, dove le cittadine e i cittadini non dovranno più fare due file, prima alla cassa per acquistare la modulistica e poi alla postazione di emissione come è avvenuto finora, ma si rivolgerà direttamente a quest’ultima, dove pagherà il dovuto e dove la durata della prestazione sarà sensibilmente ridotta, grazie al fatto di non avere più l’obbligo della compilazione dei moduli.

Un ulteriore snellimento deriverà dalla possibilità – programmata e resa disponibile superata la fase di test – di pagare on line il corrispettivo tramite carta di credito, già al momento della prenotazione dell’appuntamento.

La contrazione del tempo di lavorazione allo sportello, oltre a consentire al personale di operare con maggiore serenità ed efficacia, consentirà di incrementare la frequenza degli appuntamenti, riducendo conseguentemente le
attese che oggi possono verificarsi, soprattutto nei municipi più popolosi.

Nei prossimi giorni sarà completato il programma di formazione del personale capitolino impegnato agli sportelli, secondo una logica individuale erogata sul posto di lavoro, al momento dell’installazione delle postazioni
informatiche dedicate al servizio.

Il delegato della Sindaca per i rapporti col personale, Antonio De Santis, ha fatto sapere che nell’ambito nell’introduzione della nuova carta di identità elettronica è stato altresì convocato dall’Amministrazione  per
domani un tavolo tecnico con tutte le sigle sindacali per esplicitare alle Organizzazioni sindacali le modalità attraverso cui sarà organizzato il servizio.

“La carta di identità elettronica – dichiara l’Assessora alla Roma Semplice, Flavia Marzano – grazie anche al lavoro solerte dei Dipartimenti, dei Municipi e degli uffici comunali competenti, si aggiunge agli strumenti, avviati in precedenza e che abbiamo portato a conclusione nei tempi: è un tassello  utile che si aggiunge per cambiare le abitudini e facilitare alle cittadine e ai cittadini romani il rapporto con la burocrazia, nel perimetro
dell’attuazione del Codice di Amministrazione Digitale”.

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Consumatori

Trasporto ferroviario Lazio, firmato il protocollo per ridurre le controversie con gli utenti

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Questo è l’assessore ai trasporti della Regione Lazio Michele Civita . Oggi abbiamo firmato un accordo che prevede che in caso di problemi con le ferrovie regionali del Lazio i consumatori posso conciliare anziché litigare.

Non abbiamo risolto i problemi dei consumatori che subiscono ogni giorno disservizi abominevoli, ma abbiamo almeno iniziato qualcosa.

Ho chiesto a Michele Civita di farci capire cosa intende fare la regione sulla mobilità innovativa, visto che ormai il Lazio è una sola grande città di 6 milioni di abitanti e da alcuni punti si impiegano anche 3 ore per raggiungere il centro della capitale.

Insomma non chiediamo Hyperloop Transportation Technologies . Il Governo americano ha appena approvato la richiesta preparare gli scavi tra la 53esima strada di New York e Washington D.C., luoghi che nei progetti di Elon Musk possono essere raggiunti in 29 minuti di viaggio, divisi da 364 chilometri di rete stradale che attualmente si possono percorrere in circa 3 ore.

Il Lazio sembra essersi fermato ai tempi della #ciociara di Sofia Loren. Quando dalla provincia si arrivava a #roma a dorso del mulo o i più fortunati in bicicletta monomarcia (come mi raccontava mio nonno).

Alcuni land tedeschi hanno annunciato da pochi giorni che sperimenteranno il trasporto pubblico gratuito per combattere l’inquinamento urbano.

 

Il Lazio che farà? Visto che è una delle aree urbane più popolose d’europa?

Lo sapremo solo dopo il #4marzo !!!

Codici Associazione Consumatori Luigi Gabriele

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Consumatori

Bollette della luce come per l’acqua, da oggi pagheremo la corrente anche ai morosi e le aziende non potranno più fallire

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Codici: ecco l’ultima perla dell’Autorità per l’energia, la socializzazione integrale della morosità

“Quando ci sono da socializzare i profitti si chiamano in causa le aziende, quando invece si devono spalmare i debiti si chiama il consumatore – afferma Luigi Gabriele di Codici – l’ultima perla di questa Autorità per l’energia, la peggiore Autorità di tutti i tempi”.

Dopo il Canone Rai anche l’evasione delle bollette elettriche verrà spalmata su tutti i consumatori in bolletta, verrà qui inserita un’altra voce che costituirà il contributo che verrà pagato da tutte le famiglie per coprire i costi lasciati dai clienti morosi, quindi chi paga la bolletta elettrica, già salata a prescindere dal proprio consumo in seguito alla nuova riforma tariffaria, dovrà pagare anche per chi la evade.

Ovviamente questo provvedimento andrà a danneggiare i consumatori ed andrà invece a salvaguardare le aziende, queste morosità infatti hanno in passato portato al fallimento di alcune di esse del mercato libero.

Già esiste Il CMOR, e cioè il coefficiente per morosità delle utenze energia, cioè il corrispettivo eventualmente addebitato dal nuovo fornitore di energia al cliente finale, il quale abbia situazioni di morosità pregressa nei confronti del suo precedente fornitore di energia elettrica. A causa di un inadempimento contrattuale nei confronti del precedente, il cliente finale moroso diventa quindi debitore per il pagamento del corrispettivo CMOR nei confronti dell’attuale fornitore.
Ingiusto ma perlomeno rimaneva configurato tra moroso e nuovo fornitore.

Oggi si aggiunge l’integrale spalmatura a tutti gli utenti degli oneri non pagati dai morosi. Questo è drammatico, ma questa Autorità già lo ha reso operativo nel servizio idrico da un paio di anni, per questo in alcuni luoghi le bollette sono stratosferiche, oggi il problema è che lo stesso principio viene esteso all’elettricità.

Come sempre il bancomat d’Italia, il consumatore, subirà anche il rastrellamento delle morosità elettriche che ammonterebbero a 200 milioni di euro.

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Consumatori

Bollette. Cos’è la truffa del POD e come difendersi

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Il cosiddetto Point Of Delivery è il codice identificativo dell’utenza di energia elettrica di un singolo consumatore

 

La “truffa del POD” è solo uno degli inganni che purtroppo continuano ad affliggere il nostro paese, ma sta diventando giorno dopo giorno più rilevante. Una truffa che può venire attuata sia dal vivo che tramite telefono e che ha l’obiettivo di estorcere al consumatore informazioni preziose per intestargli (di nascosto) nuovi contratti più onerosi.

Iniziamo col dire che il POD, ovvero il Point Of Delivery, è un codice che identifica l’utenza di energia elettrica di ciascuno di noi: viene riportato all’interno della bolletta della luce e, purtroppo, conoscerlo spesso e volentieri è sufficiente per richiedere un cambio di contratto anche senza informare il diretto interessato.

La truffa del POD può avere luogo sia attraverso un operatore porta a porta che attraverso una semplice telefonata e si svolge bene o male nelle seguenti modalità: l’utente viene contattato da un soggetto che si qualifica come operatore della compagnia in questione e chiede per l’appunto di avere il codice POD, fingendo spesso e volentieri di averne bisogno per verificare inconvenienti immaginari o per applicare tariffe più convenienti.

Il primo modo per difendersi da questo tipo di truffa consiste ovviamente nel non comunicare il proprio POD e non consegnare vecchie bollette. La stessa richiesta di questo tipo di informazioni deve suonare come un vero e proprio campanello d’allarme, visto che il vostro fornitore di energia elettrica è sempre e comunque a conoscenza del vostro codice identificativo.

Un altro consiglio, in caso di contatto telefonico, è quello di non pronunciare la parola “sì”: è infatti possibile che venga letteralmente “tagliata” ed “incollata” ad arte per venire trasformata in un assenso a proposte contrattuali che in realtà non sono mai state sottoposte all’attenzione del contraente.

Se vi rendete conto di avere subito la truffa del POD, o se e ritenete di avere ricevuto una visita o una telefonata sospetta, contattate immediatamente sia il vostro fornitore di energia elettrica sia la Polizia. Questi raggiri vanno combattuti e da questo punto di vista noi di CODICI siamo da anni a disposizione, per fornire una consulenza ed aiutare i cittadini ad orientarsi in quella che purtroppo a volte sembra una giungla. Il nostro sportello legale è sempre aperto, quindi non abbiate timore di segnalarci eventuali comportamenti scorretti: il nostro numero di telefono è lo 065571996, mentre la nostra mail è segreteria.sportello@codici.org.

 

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