Le multe elevate nei confronti dei cittadini che si intratterranno con prostitute al di fuori delle aree a luci rosse individuate dal Comune, dovranno necessariamente garantire la privacy dei soggetti sanzionati. Lo afferma oggi il Codacons, dopo le dichiarazioni del sindaco Ignazio Marino sulla causalità visibile delle multe recapitate a casa degli utenti.
“Non è in alcun modo pensabile di rendere pubblico il motivo della sanzione – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Una multa, infatti, è un documento che riporta i dati sensibili degli utenti e, in quanto tale, deve garantire la riservatezza dei soggetti cui viene recapitata. Rendere visibili informazioni come la causalità della sanzione, violerebbe gravemente i diritti essenziali dei cittadini ed esporrebbe l’amministrazione ad una serie di azioni legali e risarcitorie con conseguente danno per le casse comunali”.
“Per tale motivo – prosegue Rienzi – diffidiamo oggi il Sindaco a rispettare rigorosamente la normativa sulla privacy nel realizzare in via sperimentale il quartiere a luci rosse nella capitale”.