Non esiste alcuna polemica o scontro tra il sindaco di Roma Ignazio Marino e l’assessore ai Lavori pubblici Maurizio Pucci in merito alla sostituzione dei sampietrini con l’asfalto fonoassorbente e drenante nelle strade ad alto scorrimento cittadino. Entrambi, infatti, dicono la medesima cosa, e cioè che i sampietrini sono un tratto caratteristico e prezioso di Roma nel mondo, e dunque vanno preservati e curati nel migliore dei modi in tutte le aree in cui possono costituire un valore storico, architettonico e culturale. Stiamo parlando delle aree pedonali o semipedonali e delle strade precluse al traffico intenso e pesate, dove i cittadini e i turisti possono ammirarli e calpestarli in tranquillità, passeggiando a piedi o in bicicletta, nel centro storico come nelle nuove centralità che stiamo individuando negli altri municipi.

Nel resto delle strade cittadine invece – prima di tutto per la sicurezza di pedoni, conducenti di motoveicoli e auto, oltre che per ridurre al minimo l’inquinamento atmosferico e acustico – è molto più funzionale e pratica la presenza delle moderne amalgame di asfalto, che offrono prestazioni tecniche di alto livello garantendo standard di sicurezza nettamente superiori a quelle dei sampietrini. Questi, infatti, sono un fondo non pensato né adatto al continuo passaggio di auto, motoveicoli e mezzi pesanti.

Esiste poi una non indifferente variabile economica che rende più vantaggiosa la parziale sostituzione del fondo in basolato lavico. Un metro quadrato di posa di sampietrini costa infatti 212 euro, la stessa superficie in asfalto moderno ne costa 52. I sampietrini rimossi possono dunque rappresentare un valore prezioso da utilizzare come ‘cambio merce’ negli appalti con le aziende incaricate di ripavimentare le strade sia in asfalto che con i sampietrini rimossi.

Dunque si sta studiando questa opportunità come ipotesi di lavoro. In tal senso, e solo in questo contesto, si può quindi parlare di un valore economico di ‘vendita’ dello storico fondo stradale cittadino. E certamente Roma Capitale, impegnata dall’inizio del mandato di questa amministrazione a un più oculato ed efficiente utilizzo delle risorse pubbliche derivanti dalle tasse dei cittadini, non può non tenere conto anche di questo aspetto economico nel pianificare gli interventi di decoro e manutenzione delle strade cittadine. Una valutazione doverosa, seppure in subordine rispetto all’attenzione che vogliamo garantire nei confronti del patrimonio artistico di Roma e della sicurezza di cittadini e turisti.

Così in una nota l’Ufficio stampa del Campidoglio