Oggi è stato presentato presso la sala Cavour del ministero per le Politiche Agricole e Forestali, “Safety for food”: un progetto di una piattaforma tecnologica che ha come obiettivo primario la realizzazione di una banca dati mondiale della sicurezza alimentare, la quale consenta all’intera filiera agroalimentare, agli enti preposti e ai consumatori di ottenere una completa tracciabilità delle produzioni, secondo regole e standard internazionali in materia di sicurezza, qualità e origine degli alimenti.Il progetto sarà tra i protagonisti all’expo 2015, il quale si svilupperà sul tema “food Safety and food Quality”.
A fare gli onori di casa, c’era il dott. Gianluca Maria Esposito ( capo dipartimento qualità agroalimentare Ministero delle Politiche Agricole e Forestali), che ha aperto la presentazione sostenendo il cambio di rotta riguardo l’operato sulla qualità alimentare, che oramai ha assunto un obbligo nel mercato globale, il quale necessità di una banca dati mondiale del settore.” L’Italia deve svolgere un ruolo da protagonista nel settore, coltivando un proficuo rapporto tra entità pubbliche e private” sostiene il capo dipartimento.
Il progetto prende forma da una collaborazione tra la società Penelope s.p.a. e la Cisco system( leader nel settore IT, partner dell’expo 2015).
Francesco Morandino ( a.d. Penelope s.p.a.) spiega l’evoluzione nel rapporto grazie al supporto tecnologico nei vari processi produttivi dell’agroalimentare, attraverso sensori e Smart tag che renderanno open source le informazioni per il consumatore. Una valorizzazione dell’etichettatura, la quale non sarà più come quelle attuali, bensì ci fornirà informazione dettagliate riguardo materiali, tempi, metodi adottati nei vari cicli di produzione di un alimento.
“Si propone l’impiego di piattaforme di business intelligence in grado di raccogliere i dati provenienti da reti di sensori che possono essere diffuse in tutti gli snodi della filiera, e si prevede che un soggetto esterno che potrà essere costituito ad hoc si ponga come intermediario sicuro ed affidabile tra le aziende della filiera agro-alimentare, e coloro che possono utilizzarlo, come Agenzie internazionali per la sicurezza alimentare, istituzioni e associazioni dei consumatori. Avremo un vero e proprio ” passaporto digitale” del prodotto agro-alimentare , che rappresenta una rivoluzione per il settore”, queste le parole dell’ingegnere Michele Festuccia- responsabile del gruppo di lavoro della piattaforma, che descrive come opererà il nuovo contenitore.
“Esigenza di connettere ad internet ogni sistema produttivo, per agganciare il sistema industriale italiano all’evoluzione informatica internazionale che sta’ accadendo”, sostiene Il dott. David Bevilacqua- vice presidente Cisco system. Attraverso uno studio, i più importanti settori produttivi se applicassero la digitalizzazione dell’1% nei prossimi trenta anni, avremmo un risparmio in termini economici pari a 276 miliardi di dollari.
Il progetto pone l’accento sull’expo2015 di Milano, il quale avrà una smart city expò, che rappresenterà lo sviluppo del settore agro-alimentare su scala internazionale.L’era della digitalizzazione rappresenta il presente, soprattutto nel settore alimentare, che mostra a livello internazionale il nostro Paese come un’eccellenza mondiale.

di Matteo Pennacchia