Ma il modo più comune per applicare già oggi i saldi è scontare direttamente la merce in cassa, sotto richiesta del cliente o proponendo direttamente lo sconto ai potenziali acquirenti.
Ciò avviene – prosegue l’associazione – perché il settore dell’abbigliamento e delle calzature è quello che ha subito la più forte flessione degli acquisti da parte dei cittadini. Nel biennio 2012-2013, infatti, a fronte di un calo complessivo dei consumi delle famiglie del -6,6%, il comparto abbigliamento e calzature ha segnato un tracollo del -15%, più del doppio rispetto alla riduzione dei consumi generali. Il settore è, quindi, allo stremo, e si tenta in tutti i modi di incentivare i consumatori all’acquisto, anticipando i saldi.
“Più si va avanti, più appare lampante come limitare i saldi obbligando i commercianti a rispettare rigide date, sia anacronistico e dannoso per gli stessi esercenti – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Al contrario, se si vuole salvare il commercio e migliaia di imprese in difficoltà, gli sconti vanno liberalizzati, ampliando le possibilità di vendita come avviene nel resto del mondo”.