Due volte all’anno puntualmente si ripropone la corsa agli acquisti con i saldi di fine stagione che per molti rappresentano il momento migliore per comprare qualcosa ai prezzi scontati proposti dai negozianti. Quest’anno, causa la crisi e il crollo dei consumi, si rischia un clamoroso flop senza precedenti ma potrebbe anche essere una straordinaria occasione per buoni affari per i consumatori e un recupero apprezzabile anche per i commercianti. I saldi estivi 2013 hanno preso il via sabato 6 luglio nelle maggior parte delle città italiane, solo alcune regioni hanno deciso di anticipare i tempi, come il Trentino (29 giugno), la Campania e la Basilicata (2 luglio).Attenzione, però: con i saldi si possono fare ottimi affari, ma è necessario prestare la dovuta attenzione se non si vuole incappare in clamorose fregature.

Anche quest’anno il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) apre lo Sportello “Pronto Saldi 2013” che offre consulenza e informazione tramite gli esperti: si può scrivere una mail a info@mdc.it oppure chiamare lo 06/4881891.

L’associazione ricorda ai consumatori che esiste una legge specifica che detta le regole di svolgimento per gli acquisti in saldo, che rientrano nelle cosiddette vendite straordinarie disciplinate dall’art. 15 del decreto legislativo n. 114 del 1998. Le singole Regioni poi fissano i periodi e la durata dei saldi a livello locale. Per il corretto acquisto degli articoli in saldo il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) consiglia i consumatori di tener presente 5 punti fondamentali:

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) consiglia i consumatori di tener presente:

1.CAMBIO DELLA MERCE E DIRITTO DI RECESSO. La possibilità di effettuare il cambio del capo in seguito all’acquisto è a discrezione del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme, perché in tal caso vi è l’obbligo per il venditore di eseguire la riparazione o provvedere alla sostituzione del capo in oggetto o ove non sia possibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Non è assolutamente vero infatti che i capi in saldo non possono essere cambiati, per cui si suggerisce di diffidare da cartelli o messaggi che affermano il contrario. Il diritto di recesso, invece, che è esercitabile normalmente entro 10 giorni dall’acquisto, non ha nulla a che vedere con gli acquisti conclusi all’interno di un esercizio commerciale: riguarda vendite a domicilio, per corrispondenza, a distanza, ecc.
Importante conservare sempre lo scontrino per un’eventuale sostituzione in caso di prodotto difettoso entro il termine di due mesi dalla data in cui è stato scoperto il vizio. La garanzia vale per due anni dal momento dell’acquisto, per cui fare attenzione agli scontrini di carta chimica che facilmente sbiadiscono e fotocopiarli per poterli esibire in caso di esigenze particolari. Ancora, se si intende pagare con un prestito personale, fare attenzione perché spesso le offerte pubblicizzate tramite volantini o giornali non includono quasi mai le spese accessorie (es. assicurazioni obbligatorie ed eventuali oneri).

2.ATTENZIONE AI FINTI SALDI. I capi proposti in saldo possono essere oggetto di notevole deprezzamento se non venduti entro un dato termine. Per evitare di incorrere in un acquisto scontato ma di merce considerata “resto di magazzino” è importante sapere che i veri saldi sono quelli applicati su merce della stagione che sta finendo. Si suggerisce di acquistare principalmente nei negozi di fiducia tenendo presente che se lo sconto supera il 50% c’è il dubbio che si tratti di un capo delle stagioni passate.

3.CONTROLLARE ETICHETTA E CARTELLINI. La cosa da evitare è l’acquisto di prodotti senza etichetta relativi alla composizione e alla manutenzione necessaria a evitare eventuali danneggiamenti del capo. I cartellini della merce vanno analizzati con attenzione per verificare innanzitutto che vi sia il prezzo di partenza del capo, quello scontato e il valore in percentuale dello sconto applicato e confrontati il prezzo vecchio e quello ribassato eventualmente chiedendo spiegazioni al venditore sulla misura dello sconto praticato.

4. PUBBLICITA’, VETRINE E MANIFESTI. Fondamentale è diffidare dei negozi che coprono le vetrine con enormi manifesti e non permettono di vedere la merce esposta e che risultano poco chiari. Le asserzioni pubblicitarie devono essere in grado di dimostrare la veridicità delle affermazioni e devono essere esposte attraverso una veste grafica che non inganni il consumatore. Il venditore è tenuto al rispetto di tali obblighi altrimenti incorre nel pagamento di sanzioni che vanno da un minimo di 516,46€ a un massimo di 3.098,74€.

5. PAGAMENTO CON CARTA DI CREDITO E POS. Il pagamento può essere effettuato con carta di credito e Pos solo se è esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la convenzione.