I saldi estivi sono alle porte, ma l’attuale crisi economica già da tempo ha messo un freno agli acquisti degli italiani. Il crollo dei consumi ha toccato persino i prodotti alimentari: secondo i dati dell’Istat, infatti, ad aprile le vendite al dettaglio sono scese dello 0,1% rispetto al mese precedente e del 2,9% su base annua. Per l’alimentare si registra l’andamento peggiore, con un calo dello 0,7% su marzo e del 4,5% nel confronto annuo.

In una situazione di così grande disagio economico, come andranno i prossimi saldi estivi? Il Codici ha avviato un’indagine sugli associati romani, a titolo puramente descrittivo, per intuire le opinioni e le attese per i prossimi saldi. Quello che emerge è che sicuramente non si registra una grande aspettativa per i ribassi annuali, anche perché il settore dell’abbigliamento è tra quelli che ultimamente hanno subito le maggiori flessioni. In tempi di crisi, infatti, i primi prodotti che si tagliano sono i beni superflui, di cui si può anche fare a meno senza stravolgere i propri stili di vita.

Sono molti i consumatori che dichiarano di impiegare la quattordicesima interamente in tasse e bollette e di non potersi permettere gli acquisti che si effettuavano gli anni passati. Sono molti anche i cittadini che non approfitteranno per nulla dei ribassi, se non in presenza di vere e proprie occasioni. Insomma, sembra che quest’anno un consumatore su due rinuncerà completamente ai saldi.

Dall’indagine del Codici, inoltre, emerge anche un parere molto deciso sulle liberalizzazioni, soluzione più volte suggerita dall’Associazione. Per il 43% dei romani, infatti, la liberalizzazione dei saldi sarebbe una soluzione utile ed economicamente vantaggiosa.

“Quali sono i benefici della liberalizzazione? Ci sarebbe sicuramente maggiore concorrenza tra i commercianti e il consumatore avrebbe l’opportunità di acquistare prodotti in saldo in tutto l’arco dei 12 mesi – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Per tutelare i cittadini ricordiamo anche che le norme vigenti in tema di tutela consumatori impongono la piena trasparenza e completezza delle informazioni, in modo che tutti possano acquistare avendo la piena consapevolezza del prezzo del capo prescelto.”