Due modelli di protesi d’anca prodotte dalla Johnson & Johnson si sono rivelati difettosi e tossichi, costringendo un paziente su otto a sottoporsi a un secondo intervento. Cinque amministratori della Depuy Italia, che commercializza le protesi, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Torino, per Adoc è un problema gravissimo e di portata nazionale.

“Una situazione molto grave, con ripercussioni pesantissime per la salute dei pazienti sottoposti all’intervento – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – come Adoc stiamo seguendo con molta attenzione l’evoluzione della vicenda e stiamo valutando le possibili ipotesi di tutela dei soggetti vittime dell’accaduto, sia passati che futuri”.