Roma, 25 Novembre 2014. Il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, ha proposto una tassazione unica al 15%. Tripudio dei contribuenti che, tartassati dalle attuali aliquote fiscali, non ne possono piu’ di fare i donatori di sangue per un fisco, cioe’ lo Stato, che assomiglia sempre piu’ a Dracula il Vampiro.
Ma un po’ di memoria, per un popolo smemorato come il nostro, aiuta a capire quanto le promesse siano una cosa e la loro attuazione un’altra.
Alle elezioni del 1994 la coalizione Forza Italia e Lega Nord propose una tassazione unica al 33%. Non se ne fece nulla.
Alle elezione del 2002 la coalizione Forza Italia e Lega Nord propose due aliquote fiscali, una al 23%, fino a 100mila euro, e una al 33%  sopra i 100mila euro. Non se ne fece nulla.
Ovvio che siamo tutti d’accordo a pagare meno tasse e, in particolare, a ridurre la pressione fiscale al 15% ma l’esperienza passata ci ricorda il detto popolare che “tra il dire e il fare c’e’ di mezzo il mare” e di promesse “da marinaio” ne abbiamo sentite tante, anche troppe.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc