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San Valentino, spendiamo 300milioni inutilmente

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Secondo Luigi Gabriele a #sanvalentino in Italia il giro d’affari è di 300milioni(sempre meglio del quasi miliardo di euro che spendono in UK), per comprare cioccolatini, fiori e sciocchezze varie.
A quanto pare, analizzando i dati disponibili da diverse fonti attendibili(non associazioni), si evince che l’80% dei consumi è a carico degli uomini ma la fonte ispiratrice sono le donne.

In pratica, ogni 100 prodotti, 80 li comprano gli uomini perchè condizionati dalle donne.
Il motivo?

Le donne sono il target preferito del marketing e non perché sono più condizionabili, ma perché sono le migliori influencer per la coppia.

Comunicato CODICI

Il volume di acquisti in Italia è aumentato del 50% negli ultimi 3 anni. Noi di CODICI teniamo gli occhi aperti…

Sono decenni che ci si interroga sulla reale natura del giorno di San Valentino e sono sempre di più le persone che considerano la cosiddetta
“festa degli innamorati” un vero e proprio emblema del consumismo più perverso. Niente di nuovo dunque, se non fosse che, soprattutto di
questi tempi, il 14 febbraio sta diventando una vera e propria trappola per i consumatori.

Il dato certo è che le spese crescono vertiginosamente di anno in anno:
numeri raccolti da Mastercard dimostrano infatti come il volume di acquisti in Italia per San Valentino sia aumentato del 50% dal 2015 ad
oggi, con un incremento di quasi il 700% per quello che riguarda le transazioni online.
Come è facile intuire tra le spese di cui sopra trionfano soprattutto le cene romantiche (38% degli acquisti totali nel 2017), i viaggi di coppia
(spesa aumentata di addirittura il 205% negli ultimi 12 mesi) ed i cari vecchi mazzi di fiori (spesa aumentata del 39,87%).

Questi dati da una parte fanno pensare sia ad un mercato in crescita che a milioni di cittadini pronti a spendere, dall’altra non possono non
suggerire come i prezzi di determinati prodotti stiano aumentando in maniera preoccupante. Senza contare i “ritocchini” che, purtroppo,
vengono fatti ad arte da troppi venditori in concomitanza con determinate occasioni: da questo punto di vista San Valentino è solo uno
degli esempi, a cui potremmo aggiungere tantissime altre ricorrenze fisse quali Natale, Capodanno ecc.

Noi di CODICI terremo gli occhi aperti anche e soprattutto durante una giornata così speciale per tantissime coppie, nella speranza che questo
San Valentino vi regali tante soddisfazioni “emotive” ancor prima che “materiali”. Se poi, vostro malgrado, vi doveste trovare coinvolti in
situazioni spiacevoli se non addirittura sospette, non esitate a contattare il nostro sportello legale ai seguenti contatti: numero di
telefono 065571996, indirizzo email segreteria.sportello@codici.org.

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Bonus bollette, la maggioranza ritira gli emendamenti sull’automatismo – L’appello ai presidenti delle Camere

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Rendere automatico il bonus sociale luce gas e acqua non comporta oneri per il bilancio dello Stato, mentre sosterrebbe in maniera concreta i 6 milioni di italiani in povertà assoluta.

Appello di Adiconsum a Governo e Parlamento
per l’introduzione del bonus automatico nella Legge di bilancio 

5 dicembre 2018 – I dati sulla povertà nel nostro Paese sono allarmanti: la povertà assoluta riguarda quasi 6 milioni di cittadini, con un 30% della popolazione a rischio esclusione sociale, di cui il 12,1%, cioè 1 milione e 208 mila, sono minori. Non passano inosservati anche i dati sulla povertà energetica, con il 16,1% della popolazione che non può permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione.

Non possiamo rimanere indifferenti ed inermi di fronte a questi dati – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Più volte abbiamo denunciato la farraginosità, la scarsa conoscenza e l’insufficiente estensione dell’unica misura di sostegno a favore dei poveri energetici, il bonus sociale luce  e gas.

Ecco perché – continua De Masi – abbiamo inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato e al Ministro dell’Economia, chiedendo il loro autorevole intervento per l’introduzione nel DEF delle misure necessarie a rendere automatico il bonus sociale per luce, gas e acqua.

Un automatismo – conclude De Masi – che non peserebbe sulle casse dello Stato, in quanto i bonus sono prevalentemente a carico degli utenti di luce, gas e idrico e non gravano sulla fiscalità generale. Ci auguriamo che il nostro appello venga accolto.

 
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Salta il taglio dell’iva sui pannolini. Protesta il CODACONS

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Ancora una marcia indietro da parte del Governo che danneggia i cittadini in special modo le fasce più deboli della popolazione. Lo afferma il Codacons, commentando lo stop al taglio dell’Iva per pannolini e assorbenti, con la commissione Bilancio della Camera che ha bocciato un emendamento a prima firma Francesco Boccia (Pd) che portava l’aliquota dell’Iva al 5% per “latte in polvere e liquido per neonati, prodotti alimentari per l’infanzia, pannolini, assorbenti”.

“Si tratta di una promessa non mantenuta, e di un grave dietrofront su un provvedimento che avrebbe realmente sostenuto milioni di famiglie, aiutando i ceti meno abbienti – spiega il presidente Carlo Rienzi – La manovra del Governo appare oramai sempre più schizofrenica: regala fondi a pioggia per scuole musicali, accademie, apicoltura o archivi storici, abbassa l’Iva su Spa, centri benessere e massaggi al 10%, ma dimentica di aiutare chi ha davvero bisogno di aiuto e di sostenere gli enti meritevoli di tutela. Ed è gravissimo che dopo le promesse fatte da governo e opposizione non si sia ancora approvato l’emendamento per esonerare dal contributo unificato le associazioni che svolgono attività sociale e che attraverso le loro cause difendono i diritti di milioni di cittadini”.

Per tale motivo il Codacons, dopo la lettera inviata al Presidente della Repubblica, rivolge oggi un appello ai Senatori di tutti gli schieramenti politici, affinché intervengano per ridare equità alla manovra e sanare le discriminazioni a danno dei cittadini deboli e delle Onlus, e non approvino misure prive della necessaria copertura finanziaria.

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Spesa al mercato: come risparmiare e fare buoni affari

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ADICONSUM AVVERTE

L’acquisto di frutta e verdura ha un certo peso sull’economia familiare: secondo i dati Istat, nel corso del 2017, gli italiani hanno speso mensilmente circa 63 euro di frutta e 43 di verdura.

In realtà, parte di quello che paghiamo per questi prodotti non viene neanche utilizzato: stiamo parlando di tutti quei package (buste, confezioni e altro) che, oltre a inquinare l’ambiente, finiscono per pesare significativamente sul prezzo finale del prodotto.

Tra l’altro, i package ci vincolano a dover comprare quantitativi specifici, con il rischio che parte del prodotto si rovini o vada definitivamente a male.

Una possibile soluzione? Comprare prodotti sfusi al mercato! Anche in questo caso, però, è necessario prestare attenzione e conoscere qualche trucco per fare buoni affari.

 

Consigli per gli acquisti

Per tagliare i costi, e sufficiente seguire poche regole:

  • Compra prodotti di stagione
  • Ricorda che più la filiera di trasporto è breve, più i costi ambientali e materiali diminuiscono; per questo è preferibile scegliere banchi che indichino il luogo di produzione
  • Compra frutta e verdura con meno scarto possibile (meno si butta, meglio è!)
  • È preferibile rivolgersi a un coltivatore affiliato a una grande organizzazione
  • Presentati a ridosso dell’orario di chiusura per trovare offerte last minute
  • Compra quello che ti serve nelle giuste quantità
  • Con delle buone materie prime puoi realizzare prodotti casalinghi (marmellate, salamoie, etc.), assicurati, però, di rispettare le norme igieniche.

 

Come riconoscere un buon prodotto

  • Cerca etichette che indichino la provenienza del prodotto
  • I colori di frutta e verdura devono essere vivi
  • Ricorda di lavare bene frutta e verdura: al mercato c’è spesso la cattiva abitudine di toccarla senza usare i guanti
  • Se compri prodotti in salamoia sfusi, assicurati che siano completamente sommersi dal liquido.
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