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Salute

Sanità: 5 mesi per una mammografia in INTRAMOENIA

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Prenotare una prestazione del Servizio Sanitario Nazionale non è così semplice se si hanno i tempi stretti. Per una mammografia a Roma Est, ad esempio, si può aspettare fino a dicembre, ben 5 mesi di attesa.

Niente di che stupirsi quindi se molti cittadini ricorrono a visite private in regime di intramoenia. I tempi di attesa sono infinitamente più brevi e la scelta del professionista è ampia, considerando che, in base ai dati dell’Osservatorio Nazionale sulla libera professione, quasi la metà dei camici bianchi offre visite intramoenia, con punte che superano il 60% in Piemonte, Liguria e Lazio.

Ma l’intramoenia è davvero la cura giusta per le lunghe liste d’attesa? In realtà l’intramoenia non è nata per ridurre le liste d’attesa, spiega a Spazioconsumatori.tv Anna Baldi, Responsabile Comunicazione Fp Cgil: per la riduzione e per la gestione delle liste c’è un lavoro a monte che prende in considerazione la gravità delle diverse patologie e si basa su protocolli condivisi tra medici specialisti e medici di medicina generale.

Come se non bastasse il sistema dell’intramoenia si presta facilmente agli illeciti. Per fronteggiarli, racconta il Col. Antonio Diomeda, Vice Comandante dei Carabinieri NAS, è stato predisposto un programma nazionale di verifiche che dal settembre 2010 ad oggi ha già ispezionato 400 strutture, valutato la posizione di quasi 900 medici e denunciato all’Autorità Giudiziaria 300 medici.

In base a quanto appena detto, quindi, un terzo dei medici controllati è risultato in una situazione di illegalità. Tra le irregolarità più frequenti ci sono proprio l’alterazione o l’aggiramento delle liste d’attesa, meccanismo attraverso il quale si dà la precedenza ai pazienti provenienti da specifici studi medici.

A fare le spese di questo mal costume non sono solo i pazienti, ma anche le casse dello Stato. Le truffe legate all’intramoenia generano, infatti, un danno erariale non indifferente: parliamo di cifre dell’ordine di svariate decine di milioni di euro.

Ricordiamo che il Codici, da sempre impegnato nella tutela sanitaria dei cittadini, nel senso più ampio del termine, ha recentemente lanciato il Forum “Sanità e servizio alla persona”, un luogo neutro e franco in cui confrontarsi, lanciare proposte, rivendicare il diritto alla salute. Per portare avanti, insieme, il necessario confronto aperto tra cittadini, Istituzioni, operatori, esperti, associazioni ed organizzazioni che operano nel settore.

Si può accedere al Forum “Sanità e servizio alla persona” direttamente dal sito di Codici www.codici.org dalla sezione “Forum Codici”.

Per vedere il servizio “Sanità, il vizio dell’intramoenia alimenta le lunghe attese” è possibile cliccare qui o collegarsi al sito www.spazioconsumatori.tv.

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Salute

Scuole. Il 15 marzo sciopero Globale per il clima

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Fridays for Future: Federconsumatori aderisce alle iniziative per garantire un futuro al pianeta e promuovere lo sviluppo sostenibile.

La Federconsumatori, da sempre impegnata nella difesa dell’ambiente e nello sviluppo della cultura delle sostenibilità aderisce con convinzione al movimento Fridays for Future.

Una battaglia nata dal coraggio e dalla determinazione di Greta Thunberg, che ha coinvolto giovani studenti in tutto il mondo con l’obiettivo di fermare il cambiamento climatico e garantire un futuro al nostro pianeta.

In tal senso sosterremo lo sciopero globale promosso dagli studenti “School Strike 4 Climate” indetto il 15 marzo per rivendicare il proprio diritto alla giustizia climatica.

L’adesione a tale iniziativa si inquadra in uno scenario più vasto in cui la Federconsumatori è impegnata a promuovere lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica, nonché a rivendicare un maggiore impegno dei governi per il clima e la tutela ambientale, specialmente alla luce dei dati allarmanti provenienti dai principali osservatori sul clima.

Gli impegni assunti a livello internazionale sono degli obiettivi fondamentali da cui partire, fissando sempre più in alto i limiti alle emissioni di gas a effetto serra e l’incremento della quota di energia soddisfatta da fonti rinnovabili.

Non è solo un problema di ordine economico o geopolitico, ma si tratta di una vera e propria questione di giustizia sociale, che investe le condizioni di vita delle nuove generazioni. Per garantire a loro un futuro è necessario agire con responsabilità oggi: il primo passo è prendere parte alle iniziative che ogni venerdì si stanno diffondendo anche nelle piazze italiane.

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Salute

Dis-Servizio sanitario. I cassaintegrati i più colpiti socialmente. 70% dei cittadini rinuncia ai farmaci.

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Mercoledì 6 febbraio 2019 – ore 13.00
XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

guarda il video dell’audizione:

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Salute

CONTRACCETTIVO A RISCHIO: CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

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Un contraccettivo permanente dagli effetti collaterali pericolosi al punto da portare il Ministero della salute a disporne il richiamo su tutto il territorio nazionale. E’ il caso del contraccettivo “Essure”, prodotto dalla Conceptus Inc., un’azienda sussidiaria della Bayer, finito nel mirino del Codacons che lancia oggi una azione collettiva in favore di tutte le donne che hanno scelto di impiantare il prodotto in questione.

Nel periodo di tempo in cui è stato sul mercato, Essure sarebbe stato impiantato a circa 7000 donne italiane, in alternativa all’operazione chirurgica quale metodo contraccettivo permanente ed irreversibile – spiega il Codacons – Dal momento dell’immissione in commercio, tuttavia, moltissime donne hanno lamentato gravi effetti collaterali seguiti all’impianto, dalla perforazione delle tube di Falloppio e dell’utero alle emorragie e gravidanze indesiderate, arrivando in un numero rilevante di casi alla rimozione chirurgica del dispositivo.

A seguito di tali complicanze il Ministero della Salute ha richiesto, attraverso un avviso di sicurezza, di procedere in via precauzionale al tempestivo richiamo di tutte le unità ancora presenti presso le strutture sanitarie sul territorio nazionale.

Il Codacons – che nei giorni scorsi sul caso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma – ha deciso di scendere in campo a tutela delle donne che hanno fatto ricorso al contraccettivo Essure, mettendo a disposizione uno staff medico-legale per valutare le dovute azioni da intraprendere a loro tutela e finalizzate ad ottenere il risarcimento dei danni subiti, anche in relazione ai rischi sanitari corsi.

Tutti gli interessati possono ottenere info alla pagina https://codacons.it/sotto-accusa-il-dispositivo-contraccettivo-permanente-essure-agisci-ora-per-chiedere-il-risarcimento/

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