Sanità: Legge sulla responsabilità medica. Rischio di gravi passi indietro nelle tutele del paziente.

No alla deresponsabilizzazione degli operatori della sanità.

Federconsumatori ritiene necessario che l’approvazione della legge sia preceduta da un approfondimento del reale impatto economico della medicina difensiva, rispetto all’inefficienza di spesa nel nostro Paese con una spesa sanitaria pro capite già bassissima.

Nel dettaglio è necessario fare anche chiarezza su:

– la riduzione delle richieste risarcitorie a fronte di un incredibile aumento delle polizze assicurative, senza il minimo intervento delle istituzioni preposte a verificare l’operato dei gruppi finanziario -assicurativi di riferimento,

– la sicurezza delle cure e l’accertamento dei fatti e delle responsabilità.

Si tratta di elementi fondamentali, da cui partire per valutare con trasparenza ed obiettività l’opportunità e le criticità relative alla nuova normativa sulla responsabilità medica.

La legge in discussione rischia, infatti, di segnare un grave arretramento nell’ambito della tutela del paziente.

In tal senso la Federconsumatori fa propri e dà voce ai bisogni e alle richieste dei cittadini, avanzando alcune specifiche proposte:

  • Interessi moratori maggiorati a sanzione dei ritardi delle assicurazioni nelle liquidazioni dei sinistri;
  • Stringenti profili d’incompatibilità a garanzia della terzietà dei consulenti tecnici d’ufficio;
  • Regolamentazione specifica sulla redazione e conservazione della documentazione medica;
  • Regolamentazione specifica sulla redazione del consenso informato per tutti gli interventi invasivi e per l’informativa in generale con riferimento a tutte le prestazioni sanitarie;
  • Regolamentazione specifica relativamente alla gestione ed al controllo delle liste d’attesa;
  • Individuazione di profili di responsabilità aggravati per il personale dirigenziale per i deficit organizzativi, sia in termini strutturali che di rispetto della trasparenza;
  • Ampliamento dei dati di pubblica rilevanza da riportare sui siti aziendali anche per gli aspetti strettamente sanitari, (quali, ad esempio, i dati sulle infezioni nosocomiali), da considerare come aspetto qualificante dei LEA;
  • Individuazione di profili di responsabilità aggravati per le compagnie assicurative sanzionando autentiche storture concorrenziali del mercato assicurativo nel settore sanitario;
  • Potenziamento dei poteri delle associazioni di rilievo nazionale per l’avvio di possibili class action.