In attesa della pubblicazione del decreto contenente le norme e procedure per tutelare i risparmiatori lesi dalla vendita delle obbligazioni emesse dalle quattro bad bank su tutto il territorio nazionale, escono le prime indiscrezioni sulla procedura che i consumatori italiani dovranno seguire per ottenere tutela.

La camera arbitrale, in corso di costituzione, e che si dovrà occupare dei ricorsi dei risparmiatori delle 4 banche, dovrebbe essere formata da 12 collegi costituiti da un presidente, che dovrà essere un magistrato, e 4 membri scelti preferibilmente fra chi abbia già esperienza negli analoghi organi della Banca d’Italia e della Consob.

Novanta giorni, più altri trenta di eventuale proroga, per arrivare alla soluzione dell’arbitrato, che è gratuito. Gli ex obbligazionisti delle vecchie Banca Marche, Banca Etruria, Carife e Carichieti avranno quattro mesi di tempo per inoltrare via posta certificata la loro domanda, che potrà però essere presentata anche dagli eredi o da rappresentati legali.

Si prevedono anche forme di incentivazione  per l’accesso alla procedura arbitrale: gli indennizzi arriveranno più rapidamente, laddove il lodo li riconosca, se si arriva a un consenso delle parti e se non ci saranno ricorsi, possibili, nella sostanza, solo da parte dei risparmiatori. Il lodo sarà deciso a maggioranza.

Le camere arbitrali avranno il compito di accertare se chi ha venduto le obbligazioni subordinate ha rispettato gli obblighi previsti dalle norme sulla trasparenza e correttezza in materia finanziaria.

Molti i dubbi sui contenuti, le modalità di rimborso, i  criteri da adottare e la necessità o opportunità che i risparmiatori si facciano assistere da legali preparati: su quest’ultimo aspetto, sembrerebbe che, in sede di liquidazione delle somme, ove queste venissero accettate dai risparmiatori, l’importo dovrebbe essere aumentato sino al 5% per spese di attività difensiva.

Dichiara Fabrizio Premuti Presidente nazionale di Konsumer Italia, “ un decreto, il salvabanche, che non sarebbe dovuto proprio esistere e che sancisce l’inaffidabilità del risparmio in banca. Modalità di recupero farraginose  ed inadeguate ad una vera comprensione da parte dei consumatori già colpiti pesantemente nella propria economia”, per questo  inizia oggi una campagna volta a tutelare i risparmiatori truffati e vessati,  Konsumer Italia mette a disposizione il proprio centro giuridico a tutela dei risparmiatori.

L’intento è quello di far sentire la propria forza combattendo uniti per una effettiva tutela degli interessi dei consumatori.