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Consumatori

Scandalo bollette, i consumatori pagano anche i costi delle truffe porta a porta e dei calla center

Sapete chi paga i ci costi delle truffe porta a porte e dei call center?

I Consumatori!!!

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Che le bollette in Italia siano piene di voci che nulla c’entrano con la bolletta stessa lo sapevamo già e lo dicevamo da mesi.

Dai costi per l’energia a Ferrovie dello Stato, fino al “pizzo” che dobbiamo pagare per tenere accese alcune centrali termoelettriche ( specie quelle a carbone) anche se non ce ne sarebbe bisogno, ecc, ecc, la bolletta è davvero gonfiata di costi e voci che non ci dovrebbero riguardare… ma andiamo avanti.

Tra i mille rivoli delle voci confluenti in bolletta ci sono anche quelle relative alle componenti per la commercializzazione e vendita  –PCV– e la componente unitaria di vendita – RCV-. Ma cosa rappresentano queste voci???

Per renderlo comprensibile ai consumatori , proveremo ad esporlo in maniera priva di tecnicismi: per il primo il PCV, si tratta di un rimborso che gli utenti del Mercato Tutelato pagano attraverso la bolletta agli operatori del Mercato Libero affinchè tengano in piedi il regime di concorrenza attraverso pubblicità, contratti porta a porta, call center e tutta la serie di ambiguità ben note ai più.

L’RCV invece è la remunerazione ai gestori del Mercato Tutelato per tenere in piedi i servizi perlopiù di assistenza ai clienti (di nuovo call center ecc). Le cifre annue in bolletta stimate pro capite per il PCV €53 per l’RCV €42 di media! Un flusso di denaro abnorme che esce dalle tasche dei cittadini e dal primo gennaio 2016 aumenteranno garzi ad uno dei tanti provvedimenti anti consumatori dell’autorità per l’energia.

Il paradosso ovviamente è come al solito che il Sud è più penalizzato del Centro Nord sotto questo profilo, come mai? Perché queste componenti sono legate al tasso di morosità che purtroppo al Sud è più alto e quindi i consumatori pagano di più.

Luigi Gabriele Responsabile Affari Istituzionali di Codici dichiara: “insomma nonostante si dica regolato, il settore dell’energia e del gas è quello con il più alto tasso di truffe e disservizi, e nonostante questo l’autorità premia tutti i gestori alzando ulteriormente le componenti decisamente ingiustificate. Chiediamo un’interrogazione parlamentare; è mai possibile che i consumatori nonostante sia sbandierata la libera concorrenza debbano pagare costi per i call center che non funzionano mai e i costi per farsi fare le truffe porta a porta? Dopo il canone Rai in Bolletta, dopo la nuova tariffa premia ricchi, dopo il fatto che paghiamo per farci leggere i contatori e per avere i maxiconguagli, ci chiediamo se il problema non è proprio l’autorità di settore. Chi tutela?

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Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Consumatori

Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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