Il Codacons interviene in merito allo scandalo delle protesi metallo-metallo prodotte dalla DePuy, diffidando le Asl di tutta Italia per omissione di informazioni nei confronti di coloro che furono operati all’anca.
È scandaloso che le Asl e gli ospedali tacciano ancora sulla pericolosità di tali protesi e sull’urgenza di rimuoverle– spiega il Codacons – È ormai noto a tutti che tali protesi sono malfunzionanti e tossiche e c’è quindi la necessità di sostituirle molto prima dei dieci anni indicati come termine minimo per chi si sottopone all’intervento di impianto. Ma nonostante ciò, le strutture sanitarie preferiscono tacere per paura di essere ritenute responsabili, piuttosto che tutelare la salute dei pazienti.

Considerata l’inammissibilità di tali comportamenti – spiega il Codacons – denunceremo alla Procura della Repubblica i direttori degli ospedali che, omettendo informazioni di primaria importanza, come la necessità di effettuare un esame del sangue per controllare i livelli di cromo e cobalto, tutelano se stessi da eventuali ripercussioni giudiziarie e non la salute dei pazienti. Invitiamo tutti coloro cui sono state impiantate protesi metallo-metallo a rivolgersi a noi per essere risarciti dei danni subiti in questi anni. Uno staff di avvocati e medici legali ortopedici, seguirà tutti coloro che si rivolgeranno al Codacons indicando i percorsi di controllo e cura da eseguire al fine di ottenere un risarcimento che può arrivare fino a un milione di euro.
Tutte le informazioni utili sono presenti sul sito www.codacons.it.