I costi dell’energia verde stanno lentamente calando e l’offerta si fa più competitiva. È ciò che emerge dalle interviste realizzate ad alcuni clienti di Epiù, operatore nazionale di energia rinnovabile, a cui abbiamo chiesto di parlarci delle motivazioni che li hanno spinti a fare una scelta “green”.

Fino a qualche mese fa, chi passava al mercato libero scegliendo una fornitura di energia elettrica verde pagava un sovrapprezzo che ne cancellava il beneficio economico. Ma oggi le cose stanno cambiando. È uno dei dati emersi dalle interviste fatte a un campione di clienti Epiù appartenenti a diversi settori: alberghi di lusso, aziende di produzione, ma anche artigiani e piccoli punti vendita.

Le aziende ci rispondono di aver colto l’opportunità di passare al mercato libero per cercare una fornitura energetica più interessante e conveniente. Chi ha scelto Epiù lo ha fatto certamente per migliorare l’immagine aziendale, ma anche perché la scelta verde non era in contrasto con politiche di risparmio. E chi l’ha scelta qualche anno fa non cambia idea adesso che i costi stanno diventando sempre più competitivi con l’offerta energetica tradizionale.

Ciò è confermato da un’analisi dei listini di vari fornitori che offrono “green” a prezzo vantaggioso: è stato calcolato dalla media delle tariffe presenti sul mercato che l’offerta più vantaggiosa comporta un risparmio compreso tra il 3 e il 5% dell’importo della bolletta elettrica con le tariffe di maggior tutela.

Ad una bolletta verde e meno cara le aziende associano iniziative perfettamente in linea con più ampie campagne di social sustainability. E quindi gli alberghi lanciano campagne sul risparmio idrico attraverso consumi intelligenti di acqua corrente; le aziende di produzione ammodernano macchine e impianti di illuminazione per renderli più sostenibili; le aziende investono sulla digitalizzazione dei documenti a favore del risparmio di carta.
Del resto il risparmio in bolletta parte anche da qui.