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Scendono le bollette di energia e gas: il mercato tutelato conviene il 15% rispetto al mercato libero

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Scendono per i IV trimestre consecutivo le bollette di energia e gas.
Ultimo ribasso è del -1,1% nell’energia e del -3,8% nel gas.

Il calo complessivo per il metano è dell’11% che si raggiunge sommando il 7,3 % dell’anno 2013 più i ribassi del 2014.

Il GPL fa un tonfo del 3,9 %.
Il risultato è stato reso possibile grazie alla riforma del gas, varata in tre fasi a partire dal 2011 ad oggi.
Dall’insediamento del collegio Bortoni, si sono rosicati al mercato del gas il 25% dei margini, ante riforma.

Il calo dell’energia è dovuto alla diminuzione del costo del gas sempre grazie alla riforma, con un calo fortissimo del prezzo all’ingrosso e l’ingresso nel mercato delle fonti rinnovabili che rappresentano il 30% del mercato. Fonti e rinnovabili che entrano a zero(perché beneficiano degli incentivi).
Energia che subisce un calo si ma che deve subire l’aumento delle componenti di commercializzazione dello 0,2% e dei servizi di rete che aumentano dell’1%.
Più di un quinto della bolletta tipo (110 €, il 21,43%), va ad oneri di sistema con le evidenti preoccupazioni che l’AEEGSI ha evidenziato anche al Governo nei mesi scorsi.
Ricordiamo che negli oneri di sistema vi sono:
84,5% incentivi alle fonti rinnovabili
6,77% agevolazioni alle imprese
4,9 % per il nucleare
1,99% per RFI(rete ferroviaria italiana)
0,78% imprese elettriche minori
0,49% ricerca
0,17% bonus elettrico
1,11% promozione efficienza

Questi benefici ricordiamo che li riceveranno solo gli utenti del Servizio di tutela, con buona pace di quello che le lobby dell’energia con #chiccochehaiintesta , capo di Assoelettrica presentatrice dell’emendamento porcata che demoliva anche le imprese del mercato libero a solo beneficio di Enel, va predicando da mesi nelle sue stanze. Chiedono la testa del mercato tutelato per permettere ha chi ha affari nell’adriatico di fare bilanci sulle famiglie italiane.
Basta con questi fannulloni dell’energia e iniziamo una nuova stagione energetica italiana, chiedendo la testa di tutti i manager e gli aspiranti tali.
di Luigi Gabriele

Il comunicato dell’autorità

Energia: da aprile doppia riduzione delle bollette, elettricità -1,1% e gas -3,8%
In un anno la spesa per il gas è diminuita di oltre l’11%, con un risparmio di circa 140 euro
Milano, 28 marzo 2014 – Dal prossimo aprile scatta una doppia riduzione delle bollette di famiglie e piccoli consumatori: l’energia elettrica diminuirà dell’1,1% e il gas del 3,8%, con un calo complessivo della spesa per il metano di oltre l’11% in un anno, tenuto conto della diminuzione del 7,3% del 2013. Lo ha deciso l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico nell’aggiornamento dei prezzi di riferimento per il trimestre aprile-giugno 2014, con particolare riferimento al ‘consumatore-tipo’ servito in tutela1. In diminuzione del 3,9% rispetto al mese precedente anche il GPL distribuito a mezzo reti.
Per il cliente-tipo servito in tutela, le nuove condizioni stabilite dall’Autorità si tradurranno in una minore spesa di 6 euro su base annua per l’energia elettrica e di 46 euro per il gas, portando il risparmio sulla bolletta del metano a un totale di circa 140 euro2negli ultimi 12 mesi. Un risultato particolarmente significativo, reso possibile dalla riforma del gas approvata nel 2012 dall’Autorità.
Energia elettrica – La riduzione della bolletta è legata alla forte discesa dei prezzi del gas utilizzato nella produzione termoelettrica dopo la riforma del 2012: alla diminuzione ha infatti contribuito sostanzialmente il calo del 2,8% dei costi di acquisto dell’energia elettrica all’ingrosso (la cosiddetta componente materia prima), in parte attenuato dalla necessità di incrementare le componenti per la commercializzazione (+0,2%) e per i meccanismi di riequilibrio dei costi di perequazione, ovvero i conguagli per i servizi di rete (+1%).
Sulla variazione della bolletta elettrica pesa anche un ulteriore – questa volta limitato – aumento degli oneri di sistema (+ 0,5%), in particolare di quelli per il finanziamento della messa in sicurezza degli impianti nucleari disattivati. L’insieme degli oneri di sistema è cresciuto dell’11% nell’ultimo anno, raggiungendo il 21,5% della bolletta elettrica.
Gas naturale – La diminuzione della spesa è frutto del forte calo (-5,4%) dei prezzi della materia prima, solo in parte controbilanciato dall’incremento dell’1,6% della cosiddetta ’assicurazione’ per la stabilità dei prezzi (la componente CPR), introdotta dall’Autorità per incentivare la rinegoziazione dei contratti a lungo termine e per ridurre la volatilità delle bollette a fronte di rischi tipici dei mercati spot come le variazioni di prezzo o di volume3.

Energia elettrica – Nel dettaglio, da aprile, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica sarà di 18,975 centesimi di euro per kilowattora, in riduzione di 0,214 centesimi di euro, tasse incluse, rispetto al trimestre precedente.
La spesa media annua della famiglia tipo sarà di circa 512 euro così ripartiti
• 253 euro (pari al 49,43% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia e commercializzazione al dettaglio;
• 110 euro (21,43%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge.
• 81 euro (15,80 %) per i servizi di rete (trasmissione, distribuzione e misura);
• 68 euro (13,34%) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise.

Nel II° trimestre del 2014, gli oneri di sistema risultano così ripartiti:
• 84,5% per gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (componente A3);
• 6,77% agevolazioni per le imprese manifatturiere a forte consumo di energia elettrica
(componente ‘Ae’);
• 4,19% oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali (componente A2 e MCT);
• 1,99% regimi tariffari speciali per la società Rete ferroviaria Italiana (componente A4)
• 0,78% compensazioni per le imprese elettriche minori (componente UC4);
• 0,49% sostegno alla ricerca di sistema (componente A5);
• 0,17% bonus elettrico (componente As);
• 1,11% promozione dell’efficienza energetica (componente UC7).

Gas naturale: l’aggiornamento trimestrale nel dettaglio
Da aprile, il prezzo di riferimento del gas sarà 83,01 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse. Per il cliente tipo, la spesa sarà di circa 1.162 euro su base annua, così suddivisa:
• 440,28 euro (pari al 37,89% della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse;
• 418,80 euro (pari al 36,04% per le imposte che comprendono le accise (18,42%) l’addizionale regionale (2,44%) e l’IVA (15,18%);
• 167,46 euro (14,41) per la distribuzione e la misura;
• 68,48 euro (5,89%) per la vendita al dettaglio.
• 38,36 euro (3,30) per il trasporto;
• 28,70 euro (2,47%) per la gradualità nell’applicazione della riforma del gas e la rinegoziazione
dei contratti pluriennali di approvvigionamento.
Gli aggiornamenti delle condizioni economiche di fornitura di energia elettrica e gas sono state adottate con le deliberazioni 133/2014/com, 134/2014/R/gas, 135/2014/R/gas e 136/2014/R/eel, disponibili sul sito www.autorita.energia.it.

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Consumatori

Bollette, forse cancelliamo la riforma delle tariffe

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Finalmente abbiamo un TRIBUNO dei consumatori, il Sen. Gianluigi Paragone

Grazie al post di Rita Dalla Chiesa si è riaperta una speranza!

Vi ricordate la famosa riforma delle bollette voluta dall’ex presidente ARERA GUIDO PIER PAOLO BORTONI che aveva dato origine alla teoria delle famiglie numerose che consumano tanto, e che essendo milioni, dovevano essere sussidiate al posto delle vecchiette sole e dei single squattrinati?

Quella riforma, che esiste da circa 3 anni, vi ha spalmato i costi degli oneri e dei servizi in maniera fissa senza tenere conto del vostro atteggiamento al risparmio, insomma la cosiddetta Riforma Bortoni per le famiglie ricche e numerose era un regalino, ma non certo per i consumatori vulnerabili.

Per chi vuole rivedere la storia basta che torni a leggere il link postati ma sopratutto vedere questo video

Ma ora pensiamo al futuro. Il tema è che questa odiosa riforma, ha sostanzialmente azzerato i comportamenti virtuosi e sopratutto per le seconde case è diventata un bagno di sangue.

Oggi, dopo aver tentato invano di trovare qualche Parlamentare interessato (ne avevo parlato con quasi tutti gli “esperti dell’energia”), è rimasta in vigore senza che nessuno si ponesse il dubbio se dovesse essere cancellata.

Insomma cercavamo qualcuno, a 3 anni di distanza dall’entrata in vigore di quell’ingiustizia sociale che cancellava i comportamenti virtuosi e bucava le tasche di 13 milioni di italiani, sopratutto per le persone che vivono da sole. Qualcuno che si ponesse il dubbio se la RIFORMA TARIFFARIA andava cancellata o meno.

Non si è trovato nessuno che si prendesse l’incarico di imporre all’ARERA la revisione, ma forse oggi abbiamo finalmente il piacere di annunciarvi che qualcuno c’è. Infatti il Senatore Gianluigi Paragone si sta occupando della questione ed ha presentato un atto di sindacato ispettivo (nulla di che ma almeno cominciamo da qualche parte).

Ecco il video di Gianluigi Paragone che annuncia questo.

Ed ecco il testo dell’impegno rivolto al GOVERNO e che speriamo facciano presto, visto che non impatta in alcun modo sulle finanze pubbliche, si tratta solo di cancellare delle misure di regolazione dell’autorità di settore.

Legislatura 18 – Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00124 Pubblicato il 14 maggio 2019, nella seduta n. 112

Primo firmatario: PARAGONE 

Il Senato, premesso che: con delibere n. 582 del 2015, n. 782 del 2016, n. 799 del 2016 e n. 899 del 2016 l’ARERA ha riformato con decorrenza 1° gennaio 2018 la tariffa elettrica domestica;

con le bollette dell’energia elettrica, oltre ai servizi di vendita, ai servizi di rete e alle imposte, si pagano, altresì, costi per attività di interesse generale, tra i quali ad esempio il sostegno alle fonti energetiche rinnovabili, denominati “oneri di sistema”, che si traducono in una mera maggiorazione della bolletta ed il cui gettito è destinato alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico previsti in attuazione di disposizioni normative primarie di ARERA (già AEEGSI);

con riferimento alle bollette di fornitura domestica, gli importi richiesti attengono: alle spese per quota energia, composta da una quota fissa e una quota variabile; alle spese per il trasporto dell’energia elettrica e la gestione del contatore, composti da quote fisse (e quote variabili legate ai consumi); alle spese per oneri di sistema, tali intendendosi quelli destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico; alle imposte e all’IVA;

una quota parte di tali oneri si applica indipendentemente dal consumo e dal godimento del servizio;

l’importo di tali voci è conteggiato attraverso criteri non indicati;

applicandosi una rilevante quota parte di tali oneri indipendentemente dal consumo, si traducono in un ingiustificabile aggravio per le famiglie e, più in generale, per tutti quelli che consumano poca energia;

inoltre, l’applicazione di costi fissi, indipendentemente dal consumo, è motivo disincentivante per il consumatore, anche in ordine ad acquisti immobiliari, ove destinati a seconda casa o casa di vacanze;

il settore immobiliare, che ancora sconta la crisi del 2008, è gravato, oltretutto, da un gettito tributario che nel 2018 ha quasi raggiunto la soglia 40 miliardi di euro a causa di tre tipologie di prelievo: patrimoniale (Imu e Tasi), reddituale (cedolare secca sugli affitti abitativi, Irpef, Ires e registro e bollo sulle locazioni) e sui trasferimenti (Iva, registro, ipocatastali e imposte di successione e donazione), impegna il Governo a ricondurre ad equità le spese specificate in premessa, con particolare attenzione agli utenti, che realizzano bassi consumi, applicando a tali consumatori una riduzione proporzionale della quota fissa, mediante apposite interlocuzioni con i venditori e con l’Arera, da avviarsi in tempi brevissimi.

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Consumatori

Come abbattere il costo delle Bollette. Approfondimento del #TG2Italia

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🏚FINCHE’ C’E’ VITA C’E’ BOLLETTA- SIAMO RIMASTI IN BOLLETTA….MA NON SAPPIAMO LEGGERLA

Se pensi alla #casa come una bottiglia e gli fai un buco sotto, avoglia a riempirla sempre, perderà comunque. Come fare quindi a ridurre realmente il costo delle bollette?

📺Super approfondimento di #tg2Italia su Rai2 con:

– Luigi Gabriele di ADICONSUM NAZIONALE 

Gian Battista Baccarini di Fiaip – Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali 

#StefanoSaglia #arera

Temi:

-Mercato libero o tutelato?

-Bonus Casa

-Bonus Ristrutturazione

-Isolamento termico

-Bollette & Truffe

🏠PRIMA LA CASA 🏠

MA PRIMA DI COMPRARLA E /O AFFITARLA, PENSA A COME é FATTA…..

Rivedi l’approfondimento del 13 maggio 2019 condotto da Stefania Zane  ⬇️⬇️⬇️

Tg2
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Consumatori

Marketing (L. Gabriele) a Radio Cusano Campus: “Basta volantini cartacei, usiamo le mail”

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Fonte Radio Cusano

“Chi vuole ricevere informazioni sulle promozioni si faccia mandare una mail, o un messaggio whatsapp. Non siamo più nelle condizioni di sprecare in questo modo. Ho deciso di boicottare tutti quelli che si promuovono tramite volantino, ho deciso di non acquistare prodotti che hanno un packaging invadente. Tanto packaging corrisponde a poca qualità. Dove c’è tanta carta, tanta plastica, tanto spreco, non c’è molto da mangiare all’interno.”

Dall’intervista a Luigi Gabriele, andata in onda stamani a Tutto in Famiglia.

Livia Ventimiglia Annalisa Colavito
#pubblicitàsostenibile #marketing #ambiente
#stop #volantini

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