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Scienziati cinesi fissano un nuovo record nel teletrasporto quantistico

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fonte: visionari.org

Grazie al fenomeno dell’entanglement, il teletrasporto di informazioni viene reso possibile, bypassando anche la velocità della luce; ecco i risultati di un nuovo esperimento condotto dai ricercatori cinesi.

 

Gli scienziati cinesi hanno nuovamente infranto un record per il teletrasporto, inviando un pacchetto di informazioni dal Tibet ad un satellite in orbita. L’équipe di ricercatori, guidata da Ji-Gang Rendell’Università di Scienza e Tecnologia di Shanghai, ha sparato un laser da una stazione di terra in Tibet verso un satellite che si trova 1400 km sopra la superficie terrestre.

Grazie a questo esperimento, i ricercatori hanno rivelato lo stato quantico di un fotone in orbita.

Il team di ricerca, oltre al record per la distanza di un teletrasporto quantistico, ha evidenziato che è possibile assemblare un sistema pratico per le comunicazioni quantiche a lunga distanza; un tale sistema comunicativo sarebbe impossibile da intercettare senza che gli utenti ne vengano avvisati, per questa ragione le comunicazioni online sarebbero molto più sicure.

Altri esperimenti simili sono stati fatti in precedenza, ma Howard Wiseman, direttore del Center for Quantum Dynamics all’Università di Griffith a Brisbane, afferma che quest’ultima ricerca espande le possibilità di applicazione per la tecnologia.

“Questo risultato è molto più difficile da raggiungere, perché consta di un bersaglio in rapido movimento, mentre hai i rivelatori quantistici che devono lavorare nello spazio senza che nessuno si indirizzi verso di loro. Questo rappresenta un grande passo verso la comunicazione quantistica a livello globale”. Howard Wiseman

Coppie spettrali

L’esperimento sfrutta uno dei molti fenomeni che descrivono la meccanica quantistica: si tratta del cosiddetto entanglement, o “azione spettrale a distanza”, come la definiva Albert Einstein. Quando due particelle si trovano intrecciate, rimangono connesse in modo tale che un’azione eseguita su una interessa anche l’altra, al di là dell’effettiva distanza che le separa.

Allo stesso modo, nel momento in cui si misura lo stato di una particella nella coppia dove si è verificato l’entanglement, si rileva anche lo stato della seconda particella.

I fisici definiscono questi stati come “stati correlati”, perché se una particella, come il fotone, è in uno stato “up”, il suo partner nell’entanglement sarà in uno stato “down”, in una sorta d’immagine speculare.

Ciò che è strano riguarda il fatto che, una volta che lo stato della prima particella è stato misurato, la seconda sa già in quale stato dovrebbe essere. Le informazioni sembrano viaggiare istantaneamente, senza limiti di velocità.

Teletrasportare le informazioni

A giugno, gli stessi ricercatori si erano resi protagonisti di un altro evento nel teletrasporto quantistico: hanno trasmesso fotoni caratterizzati da entanglement dal satellite Micius a due stazioni presenti sul suolo terrestre, coprendo distanze di 1600 e 2400 km, a seconda della posizione del satellite in orbita. Mentre quell’esperimento aveva dimostrato che l’entanglement può accadere anche su lunghe distanze, il nuovo esperimento ha utilizzato questo fenomeno per trasmettere lo stato quantico di un fotone ad una posizione lontana.

Questa volta, un raggio laser ha messo in correlazione il fotone caratterizzato da entanglement con un altro fotone a terra; in seguito, il fotone a terra è stato connesso grazie all’entanglement con un terzo fotone; partendo dal presupposto che le possibili combinazioni degli stati dei fotoni sono 4 (verticale-verticale, verticale-orizzontale, orizzontale-verticale e orizzontale-orizzontale), un osservatore, guardando il fotone sul satellite, poteva desumere quale era il suo stato sulla base dei due fotoni rimasti sulla terra.

Anche se le informazioni, sul piano quantistico, sembrano viaggiare più velocemente della luce, non c’è modo di sfruttare questa proprietà per la messaggistica istantanea: questo perché nonostante gli stati delle particelle “intrecciate” dall’entanglement siano correlati, non è possibile conoscerli prima di misurarli e non è possibile controllarne lo stato.

Ma quello che le particelle caratterizzate da entanglement possono fare è agire come perfetti autenticatori per i messaggi; il motivo sta nel fatto che l’atto di osservare una particella cambia il suo comportamento: se, durante l’esperimento, un ascoltatore avesse provato ad intercettare la trasmissione tra il satellite e il suolo, la correlazione tra gli stati quantici dei fotoni non sarebbe avvenuta. Il teletrasporto non funziona se i fotoni vengono osservati prima di arrivare alla loro destinazione.

In esperimenti come questi, gli scienziati non si limitano ad inviare fotoni singoli, ma un numero consistente di fotoni: basti pensare che nel vuoto dello spazio, su milioni di fotoni inviati, il satellite è in grado riconoscerne in modo affidabile soltanto 911, come suggerisce lo studio. “Ma il problema di ridurre le intereferenze che causano questa perdita e fare dunque arrivare più fotoni è una questione tecnica ed ingegneristica che può essere risolta,” ha commentato Bill Munro, ricercatore senior al NTT’s Basic Research Laboratory.


Tradotto in Italiano. Articolo originale: Livescience


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150 milioni di euro per il Fondo efficienza energetica Ecco come ottenere un finanziamento

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Questo inizio 2018 potrebbe portare ad un’altra ottima notizia per quello che riguarda la strategia energetica italiana. Proprio in questi giorni infatti la Corte dei Conti sta vagliando il decreto di costituzione del Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica firmato dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e dal Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.

Il decreto consentirebbe a pubblici e privati di chiedere ed ottenere finanziamenti per interventi di efficienza energetica su edifici, strutture e processi produttivi. Ed anzi a tal proposito è importante sottolineare che la società Invitalia è già impegnata per valutare proposte, così come centinaia di aziende energetiche al lavoro per rivedere i processi energetici pubblici. Invitalia infatti gestirà il Fondo, che ha natura rotativa ed è coperto già dai primi 150 milioni di euro.

Decisamente una bella somma, a cui si aggiungerà un ulteriore introito annuale da 35 milioni di euro, destinato dal Ministero di Calenda fino al 2020. Un impegno concreto per sostenere tantissimi progetti di abbattimento di emissioni inquinanti, che sarà sostenuto anche dal già citato Ministero dell’Ambiente (anche qui è già stata annunciata disponibilità di risorse).

Di seguito alcuni degli interventi eseguibili finanziabili: si va dall’illuminazione pubblica alla trasformazione di caldaie, dalle reti per il teleriscaldamento all’installazione di apparecchiature ecocompatibili, passando addirittura per l’ammodernamento di centrali termiche.

Un sistema dunque che sembra aprire le porte a forme di paternariato pubblico-privato e che andrà ancora più incontro alle esigenze dei cittadini se consideriamo che la Legge di Stabilità 2018 ha ampliato anche i meccanismi di eco-prestiti ed eco-bonus.

Comunicato associazione consumatori CODICI

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Sacchetti bio: occhio allo scontrino

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Codici: verificate che non vi vengano addebitati se non li utilizzate

E’ di questi giorni la notizia che i consumatori, da quando è stato imposto il pagamento dei sacchetti bio, stanno cambiando abitudini di acquisto preferendo i prodotti confezionati, generando quindi molti più rifiuti, smascherando la praticamente inesistente anima “ambientalista” del provvedimento.


Poiché molti, tra cui il nostro segnalatore, scelgono il prodotto confezionato proprio per protesta contro questo ennesimo balzello, è facile immaginare la rabbia del Consumatore che si è visto addebitare, su un prodotto confezionato, un inesistente sacchetto bio.

Ad onor del vero, il Punto Vendita ha immediatamente restituito la somma al consumatore e rettificato l’errore nei loro archivi, ma se il consumatore non se ne fosse accorto?

Invitiamo quindi tutti gli esercenti, soprattutto la Grande Distribuzione, ad adottare i sacchetti di carta riciclata, o addirittura i sacchetti di carta in materiale compostabile, prodotti realmente amici dell’ambiente insomma.

Soprattutto però invitiamo i consumatori a verificare sempre sullo scontrino se il numero di sacchetti pagati coincida con quelli utilizzati.

L’errore è sempre dietro l’angolo ma, chissà perché, raramente è a favore del consumatore.

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GAS: LE VERITA’ NON DETTE SUL PIANO DI SOSTITUZIONE DEI CONTATORI

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fonte: orizzontenergia.it

Il piano di sostituzione dei contatori del gas è in corso già da diversi mesi; sono numerosi i consumatori che hanno ricevuto la notifica di sostituzione del contatore dal proprio operatore. L’Associazione Codici precisa che la sostituzione non è obbligatoria per ogni consumatore: se infatti il nostro contatore non ha più di 15 anni di attività non è necessaria la sostituzione. Nel corso dell’articolo vengono forniti maggiori dettagli in merito.Migliaia di consumatori stanno ricevendo le lettere dal proprio distributore locale per la sostituzione del contatore del vecchio contatore meccanico del gas con il nuovo apparecchio elettronico che consente la tele-lettura dei consumi a distanza.

Questa sostituzione, in capo al distributore locale, è dettata da una delibera dell’Aeegsi n. 631/2013/R/gas del 27 Dicembre 2013, la quale prevede l’installazione dei contatori tele-letti. Questi dovrebbero facilitare la lettura attraverso display e la trasmissione del dato di lettura.

Ricordiamo al consumatore che non è obbligato a sostituire il contatore del gas come invece scritto nella lettera che viene recapitata a casa, infatti, come ci spiega Luigi Gabriele (Responsabile Affari Istituzionali e regolatori di CODICI): “In capo all’utente non c’è alcun obbligo di sostituzione del contatore”. “È il distributore ad essere obbligato a garantire che i contatori funzionino e ogni 15 anni “dovrebbe” fare un controllo metrico su ogni apparecchio per verificare che risponda alle condizioni metrico legali”.

Ma questi controlli hanno un costo elevato per i distributori che quindi preferiscono sostituire direttamente i contatori, ricevendo poi una cospicua remunerazione, prevista dalla stessa delibera dell’Autorità. Solo Italgas incasserà 3 miliardi e mezzo di euro da questa operazione.

L’unico obbligo che ha il consumatore è quello di accertarsi che il proprio contatore funzioni correttamente dopo 15 anni di vita. Ne deriva che, se il nostro apparecchio ha più di 15 anni, non siamo nelle condizioni di rifiutare l’operazione di sostituzione, mentre se abbiamo un contatore più moderno possiamo evitarla.

Il piano di installazione ha diverse scadenze a seconda del contatore e della dimensione del distributore.
Ad esempio al 30 Giugno 2017, secondo lo stato di avanzamento del piano di sostituzione dei contatori domestici pubblicato sul sito di Italgas Reti, risultano installati il 27% contatori, pari a 1.680.000 unità. L’obiettivo al 31 Dicembre 2018 è del 52% a fronte di un obiettivo minimo del 50% fissato dall’Autorità.

gas meter

L’operazione di sostituzione dei contatori del gas è sostanzialmente analoga a quella dei contatori dell’energia elettrica, ma ha fatto meno rumore perché c’è una differenza sostanziale – spiega Luigi Gabriele – Nel settore del gas, a differenza di quello dell’energia elettrica, la distribuzione è parcellizzata in un numero molto consistente di distributori, soprattutto a livello locale con decine di municipalizzate”.

Secondo l’ultima rilevazione dell’Aeegsi, in Italia il 50% delle fatture è ancora basato su consumi stimati e da anni le associazioni dei consumatori denunciano che milioni di contatori non vengono letti almeno una volta all’anno, come previsto dalle delibere dell’Autorità. Ed è anche per questo che i distributori si stanno affrettando a sostituire i contatori per cercare di riallinearsi con le letture.

CodiciCodici non ha aderito al Protocollo di intesa con Italgas; nonostante questa operazione massiva, non crediamo che magicamente avverrà la fine delle letture stimate e dei maxiconguagli, perché il distributore pur essendo remunerato in bolletta attraverso gli oneri di sistema non adempie ai propri obblighi.  Inoltre l’operatore, nella lettera recapitata a casa dei consumatori, continua ad affermare che il cliente non può rifiutare la sostituzione del contatore; noi ribadiamo che l’obbligo è in capo al distributore non al consumatore e quest’ultimo può liberamente scegliere di sostituirlo in base al fatto che il contatore abbia o meno 15 anni.

Il problema di detenere in modo esclusivo il dato di misura  conferisce al distributore un potere immenso e da questo deriva la madre di tutti i problemi, ovvero i maxiconguagli e le stime.

E’ stato sempre iniquo retribuire automaticamente in bolletta un’operazione che non veniva svolta e che nemmeno in futuro lo sarà, dato che anche il nuovo smart meter sarà tele-letto.

 

Articolo redatto da Codici in collaborazione con Orizzontenergia

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