Seguici su

Consumatori

Scooter sharing, a Roma la sfida è tra Enjoy e ZIG ZAG. Il confronto

Pubblicato

il

Arriva  sulle strade della Capitale, con una flotta composta da duecento Yamaha Tricity 125, il nuovo servizio di scooter sharing a flusso libero.

Si chiama Zig zag e sbarca a Roma appena un mese dopo il servizio di scooter sharing lanciato da Eni-enjoy, in collaborazione con Piaggio e Trenitalia.

Nasce dal progetto di due giovani imprenditori romani che hanno pensato di garantire ai cittadini romani e non, un’alternativa al servizio proposto da Eni- Enjoy, con prezzi più vantaggiosi.

Quelli che compongono entrambe le “flotte”, sono scooter a tre ruote, compatti, leggeri e pratici.

Cerchiamo, dunque, di capire quali sono le principali differenze:

Innanzitutto le tariffe. I 29 centesimi al minuto di Zig Zag , contro i 35 richiesti da Enjoy, sono la prima cosa che salta all’occhio del fruitore. Il nuovo servizio prevede, oltre quella al minuto, altri due tipi di tariffe, una oraria pari a 14,90 euro, una giornaliera a 59 euro. Mentre Enjoy ha una tariffa massima giornaliera pari a 60 euro e, se vengono superati i 50 km, viene applicata la tariffa aggiuntiva di 35 centesimi su ogni km oltre il cinquantesimo.

Zig Zag è attivo, per il momento, soltanto sul territorio del Comune di Roma e solamente nelle zone centrali su una superficie di 33,5 km quadrati; un’area abbastanza ristretta se paragonata a quella coperta da Enjoy che è, in più, presente in altre città italiane, come Milano e Catania.

Gli scooter Zig Zag possono essere parcheggiati sia nelle strisce blu che bianche, mentre gli scooter Enjoy prevedono il parcheggio soltanto negli stalli bianchi.

Entrambi, invece, possono liberamente accedere alle zone a traffico limitato e prevedono le stesse modalità di noleggio: iscrizione al sito, scaricamento dell’app sul proprio smartphone e possibilità di prenotare lo scooter più vicino alla propria posizione. La prenotazione dura 30 minuti ed è gratuita per gli scooter Zig Zag, mentre Enjoy propone prenotazione gratuita entro i 15 minuti, anche in caso di annullamento, mentre per i successivi 75 scatta la tariffa di 10 centesimi al minuto.

Entrambi gli scooter  possono essere guidati da chi ha compiuto 18 anni di età e possiede una patente A1, A2, A3, A e/o B in corso di validità.

Il progetto dei due giovani romani si inserisce perfettamente nel nuovo modo di concepire la mobilità individuale, soprattutto nelle grandi città.

In particolare a Roma, in cui la viabilità è spesso congestionata a causa del traffico, l’idea di fornire un mezzo di trasporto come lo scooter, è sicuramente un’idea vincente. Si vuole restituire ai cittadini, che troppo spesso spendono le proprie ore nelle lunghe e interminabili code in città, del tempo prezioso.


Intanto, per il mese di agosto, Eni- Enjoy risponde all’ “attacco” di Zig Zag, proponendo ai clienti delle tariffe mai viste prima, con sconti fino al 50% in meno sull’utilizzo degli scooter e riduzioni sulle tariffe delle auto!

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

Il Fatto Quotidiano: sostegno alla natalità, chi lo ha visto ?

Pubblicato

il

OGGI SUL IL #FATTOQUOTIDIANO

Sul #fattoquotidiano del 17 giugno 2019 l’approfondimento di Patrizia De Rubertis sul FONDO NATALITA’ del Governo Giallo/Verde

#Gardaland con auto blu ? Tutto è da mulino bianco.

✔️Ecco il pezzo di oggi su il Fattoquotidiano della super Patrizia De Rubertis in cui esortiamo il #governo a darsi una sveglia⏰

Continua a leggere

Consumatori

Mercato Unico delle Comunicazioni: entrano in vigore i massimali tariffari per le chiamate internazionali nell’UE

Pubblicato

il

Dal 15 maggio il costo massimo delle chiamate internazionali all’interno dell’UE sarà di 19 centesimi + Iva al minuto e di 6 centesimi + Iva il costo massimo per l’invio di un messaggio di testo.

Dopo l’abolizione delle tariffe di roaming, l’UE effettua un ulteriore passo nella creazione di un mercato unico digitale mediante la riforma delle norme in materia di telecomunicazioni a livello UE e fissa i massimali tariffari per le chiamate internazionali. Si pone, in tal modo, fine ai costi eccessivi delle chiamate transfrontaliere sostenuti dai consumatori sia nel proprio paese che all’estero e alle grandi differenze di prezzo esistenti tra gli Stati membri. Una chiamata all’interno dell’Unione europea da rete fissa o mobile costava circa il triplo rispetto a quella nazionale (ma poteva arrivare a costare anche dieci volte di più), e il doppio se si trattava di un sms.

Le nuove tariffe che interesseranno i soli consumatori finali e che, al momento, non troveranno applicazione in Norvegia, Islanda e Liechtenstein, rappresentano una concreta risposta alle crescenti esigenze di connettività degli europei e una efficace azione atta rafforzare la competitività dell’UE.

Si tratta di una delle prime norme in materia di telecomunicazioni a trovare applicazione dal Dicembre 2018, data di entrata in vigore del Regolamento BEREC, che istituisce l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l’Agenzia di sostegno al BEREC (Ufficio BEREC), e del Codice delle comunicazioni elettroniche europee volto a fornire un quadro normativo armonizzato per la disciplina delle reti di comunicazione elettronica e dei servizi di comunicazione elettronica.

Il nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche (Direttiva (UE) 2018/1972), che dovrà essere recepito dagli Stati Membri entro la fine del 2020, porterà benefici e maggiore protezione ai consumatori sia che usino i tradizionali mezzi di comunicazione (telefonate e sms) che le App VoIP come WhatsApp o Skype, ecc.). Le nuove norme assicureranno:

  • accesso a internet a banda larga come servizio universale in modo che tutti i consumatori, compresi quelli economicamente vulnerabili, abbiano la possibilità di accedere a internet con una qualità accettabile e a prezzi accessibili;
  • informazioni maggiori e più trasparenti anche per poter comparare le differenti offerte;
  • più diritti in caso di risoluzione del contratto e quando si sottoscrivono contratti a pacchetto(per esempio tariffa con sms e chiamate incluse);
  • risarcimenti in caso di ritardi ingiustificati quando si cambia operatore
  • maggiore sicurezza per i servizi di comunicazione digitale(comprese le app online).

Al fine di garantire un approccio normativo comune e contribuire alla coerente attuazione delle nuove disposizioni, il BEREC ha pubblicato lo scorso 11 marzo delle linee guida complementari cui dovranno fare riferimento le Autorità di regolazione nazionali e ha pubblicato un video per spiegare la portata delle nuove regole in materia di roaming e chiamate internazionali all’interno dell’UE.

Continua a leggere

Consumatori

Energia: L’ARERA precisa: lo stop ai maxi conguagli vale anche per le componenti fisse.

Pubblicato

il

12 Giugno 2019

Federconsumatori: Vigileremo affinché le compagnie rispettino questa indicazione.

Esprimiamo grande apprezzamento per il pronunciamento dell’ARERA che specifica lo stop ai maxi conguagli introdotto con la Legge di Stabilità del 2018, provvedimento che vieta ai fornitori di acqua, luce e gas di pretendere conguagli per consumi avvenuti più di due anni prima, vale per tutte le componenti della bolletta, quelle variabili e quelle fisse.

In molti casi Enel Energia, come segnala Confartigianato, ha richiesto il pagamento delle quote legate alla potenza, sostenendo che la prescrizione si applichi solo alle quote relative ai consumi.

Un importante chiarimento, quello fornito dall’Autorità, che ristabilisce equità di fronte alle pretese illegittime delle compagnie, che troppo spesso sfruttano cavilli e mancate specifiche all’interno delle normative per riscuotere costi impropri. Sarà nostra cura vigilare affinché le compagnie si attengano a tale indicazione dell’ARERA.

Invitiamo tutti i cittadini che dovessero essere incorsi in tali richieste illegittime delle società fornitrici di energia a contattare i nostri sportelli per attivare le tutele del caso.

Continua a leggere