Ecco il regalo di Pasqua alle banche. Peccato però che la sorpresa, per nulla gradita, ce l’avranno gli italiani. Piazza Affari, infatti, chiude a +3,44%, un bel balzo delle banche! “Cittadini, portate via i soldi dalle banche”! Questo il grido provocatorio di Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici.

Si chiede l’ignaro cittadino: come mai, in piena crisi, le banche hanno questo balzo? I consumatori si pongono  la domanda perché avvertono velatamente l’arrivo di qualcosa di fastidioso e spiacevole. Ed ecco svelato l’arcano : il Parlamento europeo ha adottato ieri a larga maggioranza un pacchetto di norme che spostano  sui cittadini (cioè azionisti, obbligazionisti e semplici detentori dei conti correnti) il peso  di intervenire per risanare il fallimento della banca. Cosa vuol dire tutto ciò? Semplice: se una banca realizzasse una serie di operazioni sbagliate, comprasse titoli tossici, desse tangenti, regalasse denaro ai suoi amici , potrebbe stare tranquilla, perché tanto ci sarebbe Pantalone che paga. E sapete chi è Pantalone?  E’ l’ignaro consumatore che si vedrà espropriato dei suoi risparmi per risanare il fallimento della banca. Ma stiamo scherzando? Così è spiegato il deleterio meccanismo che può essere messo in pratica da attori scellerati.

Questo comportamento che qualifica il cittadino di strada come il famoso “ortolano”, per cui, come dire, “sono cavoli suoi”, si chiama  “bail-in”, che in soldoni significa “basta con salvataggi bancari il cui onere viene scaricato indiscriminatamente sui contribuenti”. Insomma, d’ora in poi a pagare per evitare il fallimento di una banca saranno direttamente i correntisti . Per l’esattezza: in caso una banca si dichiari insolvente, soci, creditori e correntisti copriranno le sue passività. Azionisti e sottoscrittori di bond possono perdere fino al 100% di quanto investito. Mentre sul fronte correntisti in linea di principio l’onere toccherà prima alle grandi aziende, poi ai correntisti individuali e infine alle pmi. Con una certezza: tutti pagano!

Altra chicca: Le regole del “bail-in” si applicheranno dal primo gennaio 2016 al più tardi a tutto il debito esistente come al nuovo. In questo contesto si inquadra il consiglio-provocazione: entro il 2016 portate via i soldi dalle banche!