Solidarizzare con #ilfattoquotidiano è doveroso, non tanto per la revoca di 20 mila miseri euro di pubblicità, ma per l’assurdo comportamento da bimbominchia che l’Eni, nonostante tutto(tangenti, inchieste penali, rincari ingiustificati della benzina, pratiche commerciali scorrette nell’energia e gas), continua ad avere come se fossero il ministero dell’energia trasparente.
Povero Mattei, chissà cosa sta pensando in questo momento.
Il consiglio di oggi, per avere un comportamento da consumatore evoluto sarebbe:

astenersi da fare carburante nelle stazioni #ENI e comprare #ilFattoquotidiano.

Ricordiamo ai consumatori che il miglior modo per difendersi da eventuali scorrettezze, se accertate, è scegliere con cura i prodotti e servizi a loro offerti.
Del resto la scelta non la può comprare nessuno, se non il consumatore stesso.
@doctorspinone
Dopo l’articolo sui beneficiari finali del miliardo pagato al governo nigeriano, il gruppo cancella 20 mila euro di inserzioni sul “Fatto”
Se scrivi dell’inchiesta l’Eni ti leva la pubblicità

Domenica 15 gennaio il Fatto Quotidiano ha pubblicato l’articolo “Tangenti Eni Nigeria – Jet, Cadillac e contanti: ecco chi ha preso il miliardo”, a firma di Stefano Feltri e Carlo Tecce. Subito dopo, Eni ha deciso di cancellare una campagna di inserzioni già pianificata per circa 20.000 euro sul Fatto Quotidiano. L’articolo dava conto di […]