MILANO, 13 luglio 2015 – La vicenda è un copione già visto in passato. Un consumatore, in questo caso varesino, viene derubato del proprio portafoglio. Con conseguente utilizzo fraudolento della carta di credito e del suo bancomat per una cifra considerevole, superiore a 4000 euro. Dopo aver sporto denuncia, si reca presso l’istituto di credito per segnalare quanto accaduto e chiedere, come ribadito dalla direttiva europea n. 64 del 2007, l’accredito delle somme a lui sottratte. Dalla banca, però, il consumatore si è visto rifilare un secco rifiuto.
 
“Questo caso purtroppo è un classico, ma ribadiamo l’esistenza della direttiva europea che impone all’istituto di credito che non riesce a dimostrare la malafede del consumatore, la restituzione del maltolto, fatta salva una franchigia stabilita in 150 euro” come sottolineato da Davide Zanon, Segretario Regionale CODICI Lombardia. 
 
“Siamo soddisfatti che anche questa volta, sia stata fatta giustizia per il consumatore. Gli istituti di credito devono capire che in questi casi non possono rifilare un secco “no” al  consumatore. Noi non smetteremo di difendere altri consumatori che si troveranno nella medesima situazione” ha dichiarato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI.