Il Codacons chiede oggi alla Procura della Repubblica di Milano di disporre l’oscuramento e il sequestro urgente dei siti di secondary ticketing che vendono biglietti per il concerto di Vasco Rossi dell’1 luglio a Modena a prezzi maggiorati e che oramai sfiorano i 3000 euro, realizzando una ignobile speculazione a danno degli utenti.

Nell’esposto presentato oggi l’associazione ha chiesto alla Procura – che a seguito di precedenti denunce Codacons già indaga sul fenomeno – di procedere per le “fattispecie penalmente rilevanti, dal reato di truffa aggravata ex art. 640 c.p, al reato di aggiotaggio ex art. 501 c.p. e art. 501 bis c.p. al reato di truffa informatica, a quello di sostituzione di persona, al reato di cui all’art. 513 c.p turbata libertà dell’industria o del commercio” e di “disporre il sequestro preventivo e l’oscuramente di tutti i siti web che verranno identificati come responsabili di speculare sui biglietti di concerti e spettacoli, alterando il mercato e dopando le tariffe a danno di tutta la collettività, poiché la loro libera fruibilità aggraverebbe e protrarrebbe le conseguenze dei reati commessi ovvero agevolerebbe la commissione di altri reati”.

Il Codacons si rivolge poi al Prefetto di Modena, chiedendo di valutare una possibile sospensione dell’evento dell’1 luglio al “Modena Park”, per evitare il compimento e la prosecuzione dei gravi reati connessi al bagarinaggio online che danneggiano da un lato gli utenti, dall’altro l’economia nazionale, portando vantaggi unicamente a chi li commette.