Sulla filiera controlli anche sull’ e-commerce e sui finanziamenti UE. Accertati 12 milioni/eu di illeciti finanziamenti ed evitate nuove “procedure di infrazione” delle Istituzioni UE

Roma, 15 ottobre 2013.
Il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari ha avviato un PROGRAMMA DI CONTROLLI STRAORDINARI sulla QUALITA’ e sull’ EFFICIENZA delle filiere agroalimentari incentrato sulle analisi di rischio dei flussi di import-export, sul Monitoraggio dell’E-commerce, sulle verifiche delle irregolarità nelle Indicazioni sull’Origine, sulla Etichettatura e Tracciabilita’ dei prodotti agroalimentari, e sulla corretta Destinazione dei Finanziamenti UE.

In Particolare, nella provincia Roma è stato effettuato un intervento dei Nuclei Antifrodi Carabinieri con il supporto dell’ Ispettorato Controllo Qualità e Repressione Frodi (ICQRF) individuando un circuito illegale di importazione di “tisane biologiche a base di TULSI (basilico indiano)” e di integratori alimentari commercializzati come “biologici”: le verifiche ispettive degli organi di controllo hanno accertato che l’introduzione nel territorio nazionale è avvenuta irregolarmente in violazione delle previste autorizzazioni e certificazioni per l’importazione dei prodotti indicati “biologici”. L’attività ha portato ad un preliminare sequestro di 2.000 confezioni di prodotti irregolari che stavano per essere posti in commercio e sono in corso ulteriori accertamenti per ritirare altri prodotti analoghi immessi sul mercato. L’attività dei Nuclei Antifrodi Carabinieri con l’ICQRF ha visto anche la contestazione di sanzioni per 12.000 euro e l’individuazione di un irregolare circuito di commercializzazione di olio extravergine d’oliva e di carni con indebite denominazioni di Marchi Dop/Igp e violazioni alle norme sulla Tracciabilita’.

Altri Significativi Interventi Nell’azione Di Controllo svolta dai Nuclei Antifrodi Carabinieri sono stati effettuati in particolare sulla commercializzazione dei prodotti con marchi di qualità DOP, IGP, STG, BIOLOGICO anche nei settori lattiero-caseario, ortofrutticolo e dei prodotti gastronomici lavorati. Le principali irregolarità hanno riguardato:
– in provincia di Salerno, nell’ambito dei controlli straordinari in atto sulla filiera il sequestro di 9 tonnellate di latte vaccino e bufalino privo della tracciabilità e in violazione delle norme igienico-sanitarie;
– in provincia di Mantova, il sequestro di 50 tonnellate di paste alimentari/prodotti da forno/ gastronomici surgelati e di circa 300.000 etichette/componenti di packaging con false evocazioni di noti Marchi Dop/Igp/Stg, destinati anche all’esportazione e commercializzati via web ;
– in provincia di Cesena e Brescia, il sequestro di 300.000 etichette/packaging relative a prodotti ortofrutticoli (“insalate fresche-IV gamma”) commercializzate e pubblicizzate irregolarmente con indebite evocazionidi un noto marchio DOP.

Le irregolarità riguardanti la etichettatura rappresentano il nuovo fronte delle frodi alimentari che vanno caratterizzandosi sempre di più nelle forme della contraffazione realizzata con false o ingannevoli indicazioni sull’origine e con indebite evocazione di marchi Dop/Igp/Stge Biologico. Per tali ragioni l’attività di vigilanza degli Organi di controllo è stata incentrata sulle corrette indicazioni in etichetta, e nelle componenti di packaging, delle denominazioni e delle caratteristiche dei prodotti alimentari affinché gli stessi operatori del settore – in specie della piccola/media distribuzione – e i consumatori non rimangano vittime di pratiche commerciali ingannevoli: ammontano infatti ad oltre 2 Milioni le Etichette e le componenti di Packaging sottoposte a sequestro nel 2013 ad opera dei Nuclei Antifrodi Carabinieri che anche per questi casi hanno sviluppato intese di collaborazione con l’Ispettorato Controllo Qualità e Repressione Frodi del Mipaaf. Le nuove procedure di sequestro poste in essere dai Nuclei Antifrodi Carabinieri nel caso di irregolarità sulla etichettatura prevedono che, quando non si tratti di condotte fraudolente più gravi perseguibili penalmente, le commercializzazioni vengano immediatamente sospese con la possibilità – verificati i requisiti di qualità del prodotto – che possano essere reinserite nel commercio solo dopo la verifica che l’azienda produttrice abbia apportato i necessari interventi correttivi sulle etichette.

Sul fronte dalle azioni a tutela della corretta destinazione dei finanziamenti UE nel comparto agroalimentare, i Nuclei Antifrodi Carabinieri in provincia di Frosinone hanno attivato la procedura di revoca disposta dalla Regione Lazio dell’accreditamento di una Società abilitata ai corsi di formazione, mentre in provincia di Napoli hanno individuato illeciti finanziamenti per circa 500.000 euro, operando il sequestro per equivalente dei beni disposto dall’Autorità giudiziaria al fine di assicurare le necessarie azioni di recupero.
Ammonta ad oltre 12 milioni di euro il valore delle frodi ai danni dell’UE accertate nel 2013 dai Nuclei Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari con indagini tecnico-finanziarie sviluppate con mirate “analisi di rischio” ed accurate verifiche documentali, riscontri sulle banche dati, sui sistemi di rilevazione geosatellitari e con i “controlli in campo”. Le principali irregolarità hanno riguardato false dichiarazioni aziendali su operazioni e attività produttive inesistenti , e false indicazioni sulla titolarità dei terreni anche con illeciti accessi telematici al Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN). In questo contesto i nuovi strumenti operativi adottati dai Nuclei Antifrodi Carabinieri sono rappresentati in particolare dai sequestri preventivi “per equivalente” che consentono di congelare tempestivamente i beni e valori corrispondenti ai finanziamenti illecitamente percepiti assicurando così con immediatezza le “azioni di recupero”, che altrimenti le “procedure di infrazione” delle Istituzioni UE porrebbero a carico dell’Italia e conseguentemente del comparto agroalimentare nazionale con decurtazioni sulle assegnazioni dei fondi della Politica Agricola Comune (PAC).