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Servizi postali, raffica di multe da parte di AGCOM a Poste e Nexive

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Di seguito i principali provvedimenti sanzionatori sul settore postale di questa settimana.

E’ stata pubblicata la delibera la Delibera n. 62/18/CONS che irroga a Nexive S.p.A. una sanzione pari ad euro 10.000,00 per la violazione dell’art8, comma 3, lett. f) sempre della delibera n. 413/14/CONS  per aver ostacolato la possibilità di presentare i reclami on-line chiedendo preventivamente una registrazione al sito aziendale.

Al seguente link è stata inoltre pubblicata la Delibera n. 70/18/CONS che irroga a Poste Italiane S.p.A. una sanzione pari ad euro 15.000,00 per la violazione dell’art. 3, comma 1 dell’allegato A della delibera n. 184/13/CONS

e dell’art. 7, comma 5, dell’allegato A alla delibera n. 413/14/CONS  per la mancata gestione di 3 diversi reclami consegnati dagli utenti presso gli uffici postali.

Reclami

A tal fine si ricorda che tutti gli utenti possono presentare reclamo scritto presso gli uffici aperti al pubblico di ogni operatore e che, previo rilascio da parte dell’operatore di una copia per ricevuta, tale reclamo è anche necessario per avviare la successiva fase di conciliazione.

Una corretta gestione dei reclami dell’utenza è uno dei punti di riferimento per permettere all’Autorità di valutare il grado di efficienza del settore e il livello di qualità del servizio percepito dagli utenti.

Vigilanza

Prosegue senza sosta, infine, l’attività di vigilanza sulla continuità della fornitura del servizio universale postale con particolare riferimento alle chiusure improvvise, aperture ritardate e chiusure anticipate degli Uffici Postali rispetto all’orario comunicato alla clientela.

Al seguente link è stata pubblicata anche la Delibera n. 19/18/CONS  che irroga a Poste Italiane S.p.A. una sanzione pari ad euro 20.000,00

relativa, ancora una volta, a ritardi nell’apertura di 4 uffici postali nella Provincia di Salerno.

Con riferimento ai precedenti casi di dispersione di corrispondenza dovuti ad alcuni portalettere di diversi operatori la Direzione ha informato ed informerà per ogni singolo futuro caso accertato anche le altre Autorità competenti in tema di mancato recapito di bollette dei servizi di energia, acqua (ARERA), comunicazioni elettroniche (Direzione Consumatori AGCOM), invii postali relativi a servizi finanziari e bancari (BANCA D’ITALIA e IVASS) al fine di far avviare tutte le attività a tutela dei consumatori danneggiati dal mancato recapito.

Infine con la delibera n. 77/18/CONS del 20 febbraio 2018, l’Autorità ha approvato il regolamento in materia di rilascio delle licenze per svolgere il servizio di notificazione a mezzo posta di atti giudiziari e comunicazioni connesse (legge 20 novembre 1982, n. 890) e di violazioni del Codice della strada (articolo 201 del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285).

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Bonus bollette, la maggioranza ritira gli emendamenti sull’automatismo – L’appello ai presidenti delle Camere

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Rendere automatico il bonus sociale luce gas e acqua non comporta oneri per il bilancio dello Stato, mentre sosterrebbe in maniera concreta i 6 milioni di italiani in povertà assoluta.

Appello di Adiconsum a Governo e Parlamento
per l’introduzione del bonus automatico nella Legge di bilancio 

5 dicembre 2018 – I dati sulla povertà nel nostro Paese sono allarmanti: la povertà assoluta riguarda quasi 6 milioni di cittadini, con un 30% della popolazione a rischio esclusione sociale, di cui il 12,1%, cioè 1 milione e 208 mila, sono minori. Non passano inosservati anche i dati sulla povertà energetica, con il 16,1% della popolazione che non può permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione.

Non possiamo rimanere indifferenti ed inermi di fronte a questi dati – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Più volte abbiamo denunciato la farraginosità, la scarsa conoscenza e l’insufficiente estensione dell’unica misura di sostegno a favore dei poveri energetici, il bonus sociale luce  e gas.

Ecco perché – continua De Masi – abbiamo inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato e al Ministro dell’Economia, chiedendo il loro autorevole intervento per l’introduzione nel DEF delle misure necessarie a rendere automatico il bonus sociale per luce, gas e acqua.

Un automatismo – conclude De Masi – che non peserebbe sulle casse dello Stato, in quanto i bonus sono prevalentemente a carico degli utenti di luce, gas e idrico e non gravano sulla fiscalità generale. Ci auguriamo che il nostro appello venga accolto.

 
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Salta il taglio dell’iva sui pannolini. Protesta il CODACONS

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Ancora una marcia indietro da parte del Governo che danneggia i cittadini in special modo le fasce più deboli della popolazione. Lo afferma il Codacons, commentando lo stop al taglio dell’Iva per pannolini e assorbenti, con la commissione Bilancio della Camera che ha bocciato un emendamento a prima firma Francesco Boccia (Pd) che portava l’aliquota dell’Iva al 5% per “latte in polvere e liquido per neonati, prodotti alimentari per l’infanzia, pannolini, assorbenti”.

“Si tratta di una promessa non mantenuta, e di un grave dietrofront su un provvedimento che avrebbe realmente sostenuto milioni di famiglie, aiutando i ceti meno abbienti – spiega il presidente Carlo Rienzi – La manovra del Governo appare oramai sempre più schizofrenica: regala fondi a pioggia per scuole musicali, accademie, apicoltura o archivi storici, abbassa l’Iva su Spa, centri benessere e massaggi al 10%, ma dimentica di aiutare chi ha davvero bisogno di aiuto e di sostenere gli enti meritevoli di tutela. Ed è gravissimo che dopo le promesse fatte da governo e opposizione non si sia ancora approvato l’emendamento per esonerare dal contributo unificato le associazioni che svolgono attività sociale e che attraverso le loro cause difendono i diritti di milioni di cittadini”.

Per tale motivo il Codacons, dopo la lettera inviata al Presidente della Repubblica, rivolge oggi un appello ai Senatori di tutti gli schieramenti politici, affinché intervengano per ridare equità alla manovra e sanare le discriminazioni a danno dei cittadini deboli e delle Onlus, e non approvino misure prive della necessaria copertura finanziaria.

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Spesa al mercato: come risparmiare e fare buoni affari

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ADICONSUM AVVERTE

L’acquisto di frutta e verdura ha un certo peso sull’economia familiare: secondo i dati Istat, nel corso del 2017, gli italiani hanno speso mensilmente circa 63 euro di frutta e 43 di verdura.

In realtà, parte di quello che paghiamo per questi prodotti non viene neanche utilizzato: stiamo parlando di tutti quei package (buste, confezioni e altro) che, oltre a inquinare l’ambiente, finiscono per pesare significativamente sul prezzo finale del prodotto.

Tra l’altro, i package ci vincolano a dover comprare quantitativi specifici, con il rischio che parte del prodotto si rovini o vada definitivamente a male.

Una possibile soluzione? Comprare prodotti sfusi al mercato! Anche in questo caso, però, è necessario prestare attenzione e conoscere qualche trucco per fare buoni affari.

 

Consigli per gli acquisti

Per tagliare i costi, e sufficiente seguire poche regole:

  • Compra prodotti di stagione
  • Ricorda che più la filiera di trasporto è breve, più i costi ambientali e materiali diminuiscono; per questo è preferibile scegliere banchi che indichino il luogo di produzione
  • Compra frutta e verdura con meno scarto possibile (meno si butta, meglio è!)
  • È preferibile rivolgersi a un coltivatore affiliato a una grande organizzazione
  • Presentati a ridosso dell’orario di chiusura per trovare offerte last minute
  • Compra quello che ti serve nelle giuste quantità
  • Con delle buone materie prime puoi realizzare prodotti casalinghi (marmellate, salamoie, etc.), assicurati, però, di rispettare le norme igieniche.

 

Come riconoscere un buon prodotto

  • Cerca etichette che indichino la provenienza del prodotto
  • I colori di frutta e verdura devono essere vivi
  • Ricorda di lavare bene frutta e verdura: al mercato c’è spesso la cattiva abitudine di toccarla senza usare i guanti
  • Se compri prodotti in salamoia sfusi, assicurati che siano completamente sommersi dal liquido.
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