Adiconsum chiede ad Agcom un tavolo per risolvere definitivamente la pratica dei servizi premium non richiesti

Roma, 11 settembre 2015 – 3 Italia dovrà pagare la sanzione di 1,75 milioni di euro inflittagli dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Lo ha confermato il TAR del Lazio rigettando il ricorso proposto dall’azienda contro la multa dell’Agcm.

Bene il TAR del Lazio che ha accertato la pratica commerciale scorretta adottata da 3 Italia – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – confermando la correttezza dell’operato dell’Autorità. L’azienda telefonica ha omesso sistematicamente di informare i consumatori sul fatto che la conclusione del contratto prevedeva l’abilitazione in automatico non solo della ricezione dei servizi in sovrapprezzo, ma anche del loro addebito sul credito telefonico.

Purtroppo – prosegue Giordano – non basta una sanzione. Infatti, come si evince dalle segnalazioni che riceviamo sulla nostra pagina facebook dedicata proprio ai servizi premiumCome-ci-succhiano-i-soldi-dal-telefonino, le pratiche continuano. Solo in sede di conciliazione paritetica (la soluzione stragiudiziale alla presenza di un rappresentante di un’associazione consumatori delegata dall’utente e un rappresentante della compagnia telefonica) i consumatori vedono riconosciuti i costi non dovuti.

Stiamo aspettando, come richiesto, un intervento dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – continua Giordano – di realizzare un tavolo per la risoluzione definitiva dei servizi premium non richiesti.