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Servizio Idrico: Acea ATO2 utilizza lo strumento delle ingiunzione di pagamento per il recupero delle morosità

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Se l’avviso di accertamento non viene impugnato, entro 30 giorni ha efficacia esecutiva

Codici segnala casi in cui le somme non sono dovute e valuta un esposto alla procura per il reato di tentativo di estorsione

Numerosi cittadini si stanno rivolgendo a Codici per segnalarci un fatto increscioso: ACEA Ato2 sta utilizzando lo strumento della ingiunzione di pagamento per il recupero di asserite morosità, ma le somme richieste sono state già pagate.

L’utilizzo dello strumento della ingiunzione di pagamento è stato riconosciuto in favore del Gestore del Servizio Idrico Integrato con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 16/09/2015. A suo tempo l’Associazione CODICI aveva impugnato il Decreto di fronte al Tar Lazio, rappresentando il rischio più che concreto e ragionevole, che lo strumento sarebbe potuto essere utilizzato al di fuori di qualsiasi controllo, con gravissimo rischio di abuso da parte del Gestore stesso.

Infatti, se l’ingiunzione di pagamento non viene tempestivamente opposta, con ricorso giudiziale, il Gestore del SSI può avvalersi degli Agenti per la riscossione coatta mediante ruolo, ossia, la riscossione a mezzo di cartelle di pagamento.

Purtroppo oggi si sta verificando quello che si temeva: nei casi segnalati, le somme ingiunte erano state già liquidate dagli utenti (a seguito di un sollecito di pagamento del Gestore del SII); in altri casi, addirittura, gli utenti avevano già mosso una azione giudiziale nei confronti del Gestore per contestare le bollette.

I cittadini che si sono rivolti a Codici, hanno già pagato le somme che vengono però nuovamente addebitate, perché non risultano pagate al gestore. Queste è ciò che si sentono dire i cttadini quando si recano allo sportello di Acea ATO2.

“Lo strumento messo a disposizione del Gestore, fermi i dubbi sulla legittimità già espressi davanti al Tar, deve essere utilizzato con la massima cautela e cura. Nessuno controlla il gestore: nei casi rilevati, infatti, il Gestore aveva già incassato una buona parte delle somme ingiunte ” – dichiara l’Avv. Carmine Laurenzano dell’Ufficio Legale di CODICI.

“La vicenda riapre nuovamente la questione del recupero delle morosità, già oggetto di svariati interventi dell’Autorità Garante, oltre che di contenziosi promossi dall’Associazione CODICI” – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di CODICI – che, inoltre, chiede al Sindaco di Roma di intervenire nella vicenda e, in particolare, sul Gestore del SII Acea ATO2.

Se risulterà confermata l’infondatezza delle ingiunzioni di pagamento inviate dal Gestore, Codici annuncia che presenterà un esposto alla Procura della Repubblica, al fine di valutare se il comportamento posto in essere possa configurare reato di estorsione.

I cittadini che riscontrino problemi in tal senso possono rivolgersi ai nostri sportelli dislocati sul territorio ed al nostro sportello di Roma, sito in via G. Belluzzo, 1 aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00 o contattarci ai seguenti recapiti: telefono 06.5571996 oppure alla mail segreteria.sportello@codici.org.

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Bonus bollette, la maggioranza ritira gli emendamenti sull’automatismo – L’appello ai presidenti delle Camere

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Rendere automatico il bonus sociale luce gas e acqua non comporta oneri per il bilancio dello Stato, mentre sosterrebbe in maniera concreta i 6 milioni di italiani in povertà assoluta.

Appello di Adiconsum a Governo e Parlamento
per l’introduzione del bonus automatico nella Legge di bilancio 

5 dicembre 2018 – I dati sulla povertà nel nostro Paese sono allarmanti: la povertà assoluta riguarda quasi 6 milioni di cittadini, con un 30% della popolazione a rischio esclusione sociale, di cui il 12,1%, cioè 1 milione e 208 mila, sono minori. Non passano inosservati anche i dati sulla povertà energetica, con il 16,1% della popolazione che non può permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione.

Non possiamo rimanere indifferenti ed inermi di fronte a questi dati – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Più volte abbiamo denunciato la farraginosità, la scarsa conoscenza e l’insufficiente estensione dell’unica misura di sostegno a favore dei poveri energetici, il bonus sociale luce  e gas.

Ecco perché – continua De Masi – abbiamo inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato e al Ministro dell’Economia, chiedendo il loro autorevole intervento per l’introduzione nel DEF delle misure necessarie a rendere automatico il bonus sociale per luce, gas e acqua.

Un automatismo – conclude De Masi – che non peserebbe sulle casse dello Stato, in quanto i bonus sono prevalentemente a carico degli utenti di luce, gas e idrico e non gravano sulla fiscalità generale. Ci auguriamo che il nostro appello venga accolto.

 
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Salta il taglio dell’iva sui pannolini. Protesta il CODACONS

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Ancora una marcia indietro da parte del Governo che danneggia i cittadini in special modo le fasce più deboli della popolazione. Lo afferma il Codacons, commentando lo stop al taglio dell’Iva per pannolini e assorbenti, con la commissione Bilancio della Camera che ha bocciato un emendamento a prima firma Francesco Boccia (Pd) che portava l’aliquota dell’Iva al 5% per “latte in polvere e liquido per neonati, prodotti alimentari per l’infanzia, pannolini, assorbenti”.

“Si tratta di una promessa non mantenuta, e di un grave dietrofront su un provvedimento che avrebbe realmente sostenuto milioni di famiglie, aiutando i ceti meno abbienti – spiega il presidente Carlo Rienzi – La manovra del Governo appare oramai sempre più schizofrenica: regala fondi a pioggia per scuole musicali, accademie, apicoltura o archivi storici, abbassa l’Iva su Spa, centri benessere e massaggi al 10%, ma dimentica di aiutare chi ha davvero bisogno di aiuto e di sostenere gli enti meritevoli di tutela. Ed è gravissimo che dopo le promesse fatte da governo e opposizione non si sia ancora approvato l’emendamento per esonerare dal contributo unificato le associazioni che svolgono attività sociale e che attraverso le loro cause difendono i diritti di milioni di cittadini”.

Per tale motivo il Codacons, dopo la lettera inviata al Presidente della Repubblica, rivolge oggi un appello ai Senatori di tutti gli schieramenti politici, affinché intervengano per ridare equità alla manovra e sanare le discriminazioni a danno dei cittadini deboli e delle Onlus, e non approvino misure prive della necessaria copertura finanziaria.

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Spesa al mercato: come risparmiare e fare buoni affari

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ADICONSUM AVVERTE

L’acquisto di frutta e verdura ha un certo peso sull’economia familiare: secondo i dati Istat, nel corso del 2017, gli italiani hanno speso mensilmente circa 63 euro di frutta e 43 di verdura.

In realtà, parte di quello che paghiamo per questi prodotti non viene neanche utilizzato: stiamo parlando di tutti quei package (buste, confezioni e altro) che, oltre a inquinare l’ambiente, finiscono per pesare significativamente sul prezzo finale del prodotto.

Tra l’altro, i package ci vincolano a dover comprare quantitativi specifici, con il rischio che parte del prodotto si rovini o vada definitivamente a male.

Una possibile soluzione? Comprare prodotti sfusi al mercato! Anche in questo caso, però, è necessario prestare attenzione e conoscere qualche trucco per fare buoni affari.

 

Consigli per gli acquisti

Per tagliare i costi, e sufficiente seguire poche regole:

  • Compra prodotti di stagione
  • Ricorda che più la filiera di trasporto è breve, più i costi ambientali e materiali diminuiscono; per questo è preferibile scegliere banchi che indichino il luogo di produzione
  • Compra frutta e verdura con meno scarto possibile (meno si butta, meglio è!)
  • È preferibile rivolgersi a un coltivatore affiliato a una grande organizzazione
  • Presentati a ridosso dell’orario di chiusura per trovare offerte last minute
  • Compra quello che ti serve nelle giuste quantità
  • Con delle buone materie prime puoi realizzare prodotti casalinghi (marmellate, salamoie, etc.), assicurati, però, di rispettare le norme igieniche.

 

Come riconoscere un buon prodotto

  • Cerca etichette che indichino la provenienza del prodotto
  • I colori di frutta e verdura devono essere vivi
  • Ricorda di lavare bene frutta e verdura: al mercato c’è spesso la cattiva abitudine di toccarla senza usare i guanti
  • Se compri prodotti in salamoia sfusi, assicurati che siano completamente sommersi dal liquido.
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