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Sfratti, proroga fino al 30 giugno 2015

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Firenze, 11 Marzo 2015. Dal 1 Marzo 2015 i giudici che si occupano di sfratti per finita locazione possono, su richiesta, sospendere la procedura fino alla fine di Giugno 2015 (per la precisione fino al 29/6/15).

La nuova sospensione riguarda gli stessi inquilini “disagiati” coinvolti dal blocco degli sfratti per finita locazione sancito da una norma del 2007 via via prorogata poi a tutto il 2014 (1), che abitano immobili ubicati nei capoluoghi di provincia, nei comuni confinanti con popolazione superiore a 10.000 abitanti o nei comuni ad alta tensione abitativa (*).
Rientrano nella categoria i soggetti che:
– hanno un reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27.000 euro;
– sono o hanno nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66%;
– non possiedono altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella Regione di residenza.
Sono inclusi anche i nuclei familiari che, ferme le condizioni precedenti, includono figli fiscalmente a carico.

La novità è stata introdotta dalla Legge che ha convertito il cosiddetto “decreto milleproroghe” (2) “per consentire il passaggio da casa a casa peri soggetti interessati dalle procedure di rilascio per finita locazione” in attesa dell’attribuzione alle Regioni dei fondi statali “per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione” (3) per l’anno 2015.

Unico contentino ai proprietari: per tutto il periodo di sospensione concesso i canoni incassati non saranno imponibili ai fini dell’applicazione dell’irpef dovuta per il 2015 né dovranno essere presi in considerazione per il calcolo dell’acconto del 2016 (stesso regime fiscale riguarda le sospensioni ottenute nel 2014).

In parole povere l’ennesima proroga giustificata questa volta da un ritardo amministrativo relativo alla ripartizione fondi destinati per l’appunto a favorire la mobilità degli inquilini sia attraverso il reperimento di nuovi alloggi (popolari o meno) sia attraverso la rinegoziazione delle locazioni esistenti.

Quindi siamo alle solite: i ritardi della burocrazia e i problemi del “diritto alla casa” di alcuni cittadini ricadono su altri cittadini (proprietari di immobili) anziché trovare una veloce e pronta soluzione da parte di chi di dovere -Comuni e altre amministrazioni locali- con l’utilizzo di fondi stanziati a livello statale che, almeno sulla carta, non mancano.

Ribadiamo, per chiarezza, che questi provvedimenti di blocco non riguardano gli sfratti per morosità, già comunque gravosi per i proprietari a causa dei tempi di esecuzione molto lunghi.

Per approfondire l’argomento si veda la scheda pratica SFRATTO IMMOBILIARE E CESSAZIONE DEL CONTRATTO DI AFFITTO: http://sosonline.aduc.it/scheda/sfratto+immobiliare+cessazione+del+contratto_15097.php

* http://www.sicet.it/pages/notizie/tensione_abitativa_2003.htm

(1) Legge 9/2007 e Dl 248/2007 art.22ter prorogato, in ultimo, dal Dl 150/2013
(2) Dl 192/2014 convertito nella Legge 11/2015 art.8 comma 10bis
(3) Legge 431/1998 art.11

Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo

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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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