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Siamo entrati in una nuova Età spaziale

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Fonte Visionari.org

Un nuovo capitolo dell’esplorazione spaziale è stato scritto

Alle ore 21:50 italiane del 6 febbraio 2018, Falcon Heavy di SpaceX è stato lanciato con successo: un razzo capace di portare nello Spazio tutto l’occorrente per iniziare nuove imprese dell’umanità fuori dall’atmosfera terrestre.

Elon Musk e la sua SpaceX hanno lanciato il nuovo razzo Falcon Heavy dal Kennedy Space Center in Florida. Il mastodontico veicolo ha lasciato il suo pad senza incidenti per innalzarsi al di sopra dell’Oceano Atlantico.

Il CEO di SpaceX ha detto che le sfide dello sviluppo del nuovo razzo significavano che le probabilità di una prima uscita di successo sarebbero state solo 50–50. “Ho avuto in mente questa immagine di un’esplosione gigantesca sul pad, una ruota che rimbalza lungo la strada. Ma fortunatamente non è quello che è successo,” ha detto ai giornalisti dopo l’evento.

L’obiettivo del test era quello di inviare questa vettura e il manichino verso l’orbita di Marte. (Credit: SpaceX)

Con questo debutto, il Falcon Heavy diventa il veicolo di lancio con la più grande capacità di carico disponibile. È stato progettato per fornire un carico utile massimo all’orbita terrestre bassa di 64 tonnellate — l’equivalente di cinque autobus a due piani londinesi nello spazio. Una performance leggermente superiore del doppio di quella del secondo razzo più potente del mondo, il Delta IV Heavy — ma a un terzo del costo, dice Musk.

Navette a confronto: il Falcon Heavy oscura le performance di tutti i suoi predecessori. (Credit: BBCM)

Per questa missione sperimentale e incerta, tuttavia, Musk ha scelto un carico utile molto più piccolo e stravagante: la sua vecchia auto sportiva Tesla, di colore rosso ciliegia. Sul sedile del conducente un manichino spaziale, e in radio David Bowie in loop. La Tesla e il suo passeggero sono stati spediti in un’ orbita ellittica intorno al Sole che si estende fino al Pianeta Marte.

Il Falcon Heavy è essenzialmente composto da tre veicoli SpaceX Falcon 9 attaccati insieme.

Tre Falcon 9 connessi per formare il Falcon Heavy. (Credit: SpaceX)

E, come di consueto per SpaceX, tutti e tre i vettori di spinta — i segmenti inferiori del razzo — sono tornati sulla Terra per tentare atterraggi controllati. Due sono atterrati con successo sulla costa della Florida, appena a sud di Kennedy. I loro piedi d’atterraggio hanno toccato il terreno quasi contemporaneamente.

“È stato epico,” ha dichiarato Musk. “Questa è probabilmente la cosa più emozionante che abbia mai visto, letteralmente.”

 

L’emozionante, quanto cinematografico, atterraggio dei booster laterali.

Il terzo booster, quello centrale (core), si sarebbe dovuto stabilizzare su una nave drone che si trovava a diverse centinaia di chilometri in mare. Purtroppo, il propellente non è stato sufficiente a rallentare la discesa: il vettore core ha perso la mira sulla stazione galleggiante e si è distruttoquando ha colpito l’acqua a circa 500 km/h.

In quel momento, il palco superiore del Falcon Heavy, con il suo carico Tesla, si stava dirigendo su una traiettoria che, si spera, lo porterà verso l’orbita di Marte. Ciò ha richiesto che il motore nello stadio superiore si accendesse in tre diverse occasioni, con la terza e ultima accensione solo dopo una lunga fase di crociera, cosa che è stata confermata circa sei ore dopo il lancio.

Avere un razzo così grande e potente dovrebbe aprire nuove affascinanti possibilità per Mr Musk e la sua compagnia SpaceX. Questi includono il lancio di:

  • Satelliti molto più grandi per l’uso da parte dell’intelligence statunitense e dei militari. La scala di questi satelliti è limitata dalle attuali prestazioni dei razzi.
  • Grandi lotti di satelliti, come quelli proposti da Musk per la costellazione di migliaia di veicoli spaziali per fornire la banda larga in tutto il mondo.
  • Robot più grandi, più capaci di muoversi sulla superficie di Marte, o per visitare i pianeti esterni come Giove e Saturno, e le loro lune.
  • Enormi telescopi. Il successore di Hubble, il telescopio spaziale James Webb Space Telescope, è attualmente sotto studio per capire come ripiegarlo come fosse un origami per essere adatto al dispositivo di lancio del prossimo anno.

Ma è il basso costo — ottenuto grazie al recupero e al riutilizzo dei booster — che Elon Musk crede sarà un cambio di gioco quando unito alla nuova performance di carico. “Sarà gameover per tutti gli altri razzi pesanti,” ha detto ai giornalisti. “Sarà come cercare di vendere un velivolo in cui una compagnia aerea ha un aereo riutilizzabile e tutte le altre compagnie hanno un velivolo monouso con cui tu ti devi paracadutare a destinazione e l’aereo si va a schiantare a caso da qualche parte. Per quanto pazzesco, è così che funziona il business dei missili.”

Intanto, non ci resta che immaginare come se la stia passando il manichino al volante della prima auto spaziale.

Immagine trasmessa dalla Tesla lanciata in orbita. Sullo schermo di guida si legge “Don’t Panic!”, riferimento al cult di Douglas Adams Guida Galattica per Autostoppisti. (Credit: SpaceX)

Per rivivere l’emozionante lancio del Falcon Heavy, ecco il video:

 


Articolo rielaborato in italiano. Fonte: BBC


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Prende il via “Consumer Angels” progetto di assistenza, informazione e incontri con i consumatori

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Roma, 23/07/2019 – Proporsi come “angeli custodi” dei consumatori: è questo l’obiettivo del progetto “Consumer Angels”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico (ai sensi del D.D. del 01/10/2018) e realizzato in partenariato dalle Associazioni dei Consumatori Unione Nazionale Consumatori, U.Di.Con. e Movimento Difesa del Cittadino.

Il progetto, che ha preso il via nelle scorse settimane e terminerà a ottobre 2020,  intende facilitare la relazione tra i consumatori e le Associazioni di tutela con l’obiettivo di migliorare il grado di consapevolezza dei consumatori sui propri diritti e fornire loro gli strumenti per metterli in atto.

Tante le iniziative previste nei prossimi mesi su tutto il territorio nazionale: saranno infatti promosse attività di informazione, assistenza e di contatto con la cittadinanza attraverso strumenti efficaci e innovativi. Inoltre, non mancheranno momenti di confronto con i cittadini, su temi cruciali per la tutela dei consumatori e l’economia del Paese.  

Per maggiori informazioni vai sui siti delle quattro associazioni (www.consumatori.itwww.udicon.orgwww.difesadelcittadino.it).

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Bollette 28 giorni: dopo la sentenza del Consiglio di Stato, cosa fare per avere i rimborsi?

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Buone notizie sulla vicenda delle bollette di telefonia fissa o fisso/mobile fatturate a 28 giorni e dei soldi pagati in più dai consumatori. Infatti, dopo la conferma che le compagnie telefoniche devono provvedere a rimborsare i propri clienti, il Consiglio di Stato ha sentenziato che tali rimborsi devono essere automatici.

Che cosa significa?

2 sono le tipologie di utenti coinvolti:

  • coloro che sono ancora clienti dell’operatore telefonico
  • coloro che non sono più clienti del gestore responsabile dell’ingiusto addebito perché sono passati ad altro operatore.

1° caso: se sei ancora cliente dell’operatore che ti ha inviato la fatturazione a 28 giorni

  • Per ottenere il rimborso di quanto pagato in più non devi presentare alcuna richiesta. La tua compagnia telefonica è tenuta a rimborsarti stornando le giornate pagate in più. Riceverai quindi una bolletta più bassa

2° caso: se NON sei più cliente dell’operatore che ti ha inviato la fatturazione a 28 giorni

  • Per ottenere il rimborso di quanto pagato in più, DEVI subito presentare un reclamo all’azienda chiedendo il rimborso e l’importo esatto. Il reclamo deve essere inviato con una modalità TRACCIABILE (raccomandata A/R, posta certificata (Pec), numero di reclamo). Trascorsi 45 giorni senza risposta da parte dell’operatore o di risposta insoddisfacente, è possibile chiedere attraverso le sedi territoriali Adiconsum la conciliazione paritetica, per ottenere quanto previsto dalla legge.

Il periodo che verrà considerato per il calcolo del rimborso è il seguente: 23 giugno 2017 – 5 aprile 2018.

IMPORTANTE: Per info e assistenza, contatta le sedi territoriali Adiconsum

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SALDI| Cambio di un prodotto in negozio? Cosa fare e quando

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Hai acquistato un capo e, provandolo con calma a casa, ti sei reso conto che non è di tuo gusto? Non ti piace il colore del tuo nuovo vestito? In poche parole, ti sei pentito dell’acquisto che hai fatto? Hai ancora lo scontrino con te e ti chiedi se sia possibile restituire il capo oppure cambiarlo con un altro?

E se invece, ti accorgi che il prodotto acquistato è difettoso?

Ebbene, con questo articolo vogliamo proprio parlarti di questo argomento: la possibilità di restituire i beni. Le due ipotesi sono differenti e vediamo cosa dice la legge.

Nel primo caso, il commerciante non è tenuto al cambio della merce acquistata. Questa possibilità è a discrezione del venditore. Vero è che di solito, soprattutto le grandi catene, hanno una policy aziendale che permette il cambio del prodotto, dietro esibizione dello scontrino ed entro un numero limitato di giorni.

Nel secondo caso, invece, secondo la legge, il venditore è tenuto a garantire che il bene acquistato sia esente da imperfezioni. Qualora il prodotto presentasse imperfezioni, puoi richiedere il cambio appellandoti alla garanzia legale che si applica a tutti i beni di consumo, nuovi ed usati.

Molti utenti ci scrivono e ci segnalano alcuni casi particolari, come ad esempio la seguente storia pervenuta sulla nostra pagina Facebook:

La signora S.D. ha acquistato un pigiama al costo di 35 € presso una catena di abbigliamento che consente il cambio del prodotto. Qualche giorno dopo, entro i termini consentiti, la signora si reca presso il punto vendita per rendere il prodotto ed acquistarne un altro di pari valore. Nel frattempo, subentrati i saldi, il prezzo del pigiama era passato da 35 a 25 euro. Ebbene, poiché il pigiama risultava deprezzato di 10 €, il negozio ha richiesto il versamento dei 10 € di differenza!

Cosa fare? È giusto l’atteggiamento tenuto dall’Azienda?

No, perché il prezzo che risulta sullo scontrino rappresenta il credito da utilizzare per effettuare l’eventuale cambio con un prodotto dello stesso valore.

In casi del genere, ti consigliamo di chiedere di parlare con un responsabile e di contattare la Polizia municipale (Vigili) o locale per segnalare la scorretta pratica commerciale.

In caso, di mancato riconoscimento dei tuoi diritti, rivolgiti presso una sede Adiconsum

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