Seguici su

Consumatori

Sicurezza delle banche dati, Caf, recupero crediti nel mirino del Garante

Il bilancio dell’attività ispettiva 2015 segna 3 milioni e 500mila euro di sanzioni riscosse e un aumento del 190% delle sanzioni contestate

Pubblicato

il

Verifiche sulle misure di sicurezza adottate dai soggetti che hanno subito violazioni alle loro banche dati (“data breach”), attività dei Caf legata alla trasmissione on line del 730 precompilato, società di recupero crediti, agenzie per la ricerca di personale. Sono questi alcuni dei settori che verranno interessati dall’attività  di accertamento del Garante per la protezione dei dati personali nei prossimi mesi. Nelle scorse settimane l’Autorità ha varato il piano ispettivo per il primo semestre 2016 che prevede nuovi ambiti di intervento. L’attività ispettiva verrà svolta anche in collaborazione con il Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza. Proprio di recente è stato firmato il nuovo protocollo di intesa  che rafforza l’attività di collaborazione tra la Guardia di Finanza e il Garante.

Oltre che sui settori ricordati,  le verifiche si incentreranno anche sui trattamenti di dati svolti  nell’ambito del dossier sanitario; sulle agenzie di investigazione privata, sul trasferimento dei dati negli Usa delle multinazionali; sulla implementazione delle misure per la tracciabilità delle operazioni bancarie. Le ispezioni riguarderanno, come di prassi, anche le istruttorie avviate su segnalazioni,  reclami e  ricorsi dei cittadini;  la verifica dell’obbligo di notificazione; il rispetto delle norme sull’informativa e il consenso; l’adozione delle misure di sicurezza a protezione dei dati sensibili trattati da soggetti pubblici e privati.

Per quanto riguarda il 2015, l’attività ispettiva ha segnato un significativo incremento dell’attività sanzionatoria del Garante. Le sanzioni contestate, circa 1700, hanno

segnato un aumento di oltre il 190 per cento rispetto all’anno precedente, mentre le sanzioni già riscosse dall’erario  sono state pari a 3 milioni e 500 mila euro.

33 sono state le segnalazioni all’autorità giudiziaria.

 

 

 

 

Gli accertamenti,  svolti anche con il contributo delle Unità Speciali della Guardia di finanza, Nucleo speciale

privacy,  hanno riguardato  numerosi e delicati settori, sia nell’ambito pubblico che privato. Per  quanto riguarda il settore privato le ispezioni si sono rivolte principalmente ai trattamenti di dati effettuati da software house che forniscono servizi di supporto all’attività della polizia giudiziaria e alla magistratura; alla geolocalizzazione dei dipendenti; al marketing telefonico svolto dai call center, anche operanti all’estero; agli istituti bancari; alla conservazione dei dati tlc e Internet; al trasferimento di dati verso Paesi extra Ue; alle strutture alberghiere e ai centri fitness; alle centrali rischi. Per quanto riguarda il settore pubblico l’attività di verifica si è concentrata particolarmente  sul sistema della fiscalità, con speciale riguardo alle misure di sicurezza e al sistema degli audit,  e sulla sanità elettronica, dal  fascicolo sanitario elettronico al dossier sanitario alle prenotazioni  di prestazioni on line.

Il bilancio traccia un quadro persistenti elementi di  criticità nel trattamento dei dati delle persone; una ancora insufficiente informazione agli utenti sull’uso dei dati personali, sia  da parte di Pa che delle aziende (223 violazioni riscontrate); la mancata adozione delle misure di sicurezza; tempi eccessivi di conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico. Diversi anche i procedimenti sanzionatori per omessa notificazione al Garante con riferimento a trattamenti di particolare delicatezza e le sanzioni  per non aver risposto alle richieste di informazione e documentazione del Garante.

Un capitolo a parte merita l’azione svolta dalla Guardia di finanza nell’ambito di una complessa indagine antiriciclaggio che ha visto coinvolte alcune società operanti nel settore del trasferimento di denaro (money  transfer) e ha portato a 1.172 sanzioni contestate. Dagli accertamenti è emerso che tali società avevano utilizzato illecitamente i dati di centinaia di persone o clienti ignari per frazionare fittiziamente il trasferimento all’estero di ingenti somme di denaro ed  eludere così i limiti che impongono agli operatori la segnalazione di transazioni al di sopra di certe soglie.

Per quanto riguarda, invece, le violazioni penali, le  segnalazioni inviate alla magistratura hanno riguardato soprattutto casi di mancata adozione delle  misure minime di sicurezza e violazioni connesse al controllo a distanza dei lavoratori.

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

Pubblicato

il

dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

Continua a leggere

Consumatori

Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

Pubblicato

il

Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

Continua a leggere

Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

Pubblicato

il

Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

Continua a leggere