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Sidival Fila espone a Colonia – Metafora nero

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Installazione site-specific Sankt Peter Kunst-Station Sankt Peter Kunst-Station, Centro di Arte e Musica Contemporanea Colonia, 5 maggio – 9 luglio 2017 Apertura al pubblico venerdì 5 maggio h 19.30

 

Colonia, 5 maggio 2017 – Riparte, con una prestigiosa collaborazione in Germania, il percorso artistico di Sidival Fila (Stato del Parana’, Brasile 1962), attraverso un progetto di installazione site-specific all’interno della Sankt Peter Kunst-Station, cinquecentesca Chiesa gotica dell’Ordine dei Gesuiti, nel cuore della città tedesca di Colonia. La Chiesa di San Pietro custodisce al suo interno una importante opera del maestro fiammingo Peter Paul Rubens, e da trenta anni invita artisti di fama internazionale, come Francis Bacon, Anish Kapoor, Olafur Eliasson e Jannis Kounellis, a instaurare un dialogo tra arte e liturgia. L’ imponente installazione absidale dell’artista brasiliano, denominata “ Metafora Nero” 1500, e la serie di 4 opere denominate “Phoenix”, pronte a dialogare con lo spazio rialzato del matroneo, hanno l’obiettivo di creare una potente connessione con lo spazio architettonico per mezzo della luce, permettendo al visitatore di sperimentare la presenza delle opere, proposte come fonti sorgive della stessa struttura che le ospita. Il progetto della mostra nasce da una collaborazione tra l’Università Pontificia Gregoriana di Roma, la Sankt Peter Kunst-Station di Colonia e l’Università di Bonn; per l’apertura, prevista per le ore 19,30 di venerdì 5 maggio, interverranno Yvonne Dohna Schlobitten, della Pontificia Università Gregoriana, Renate Goldmann, direttore del Leopold-Hoesch Museum & Paper Museum di Düren e Guido Schlimbach, curatore della Sankt Peter Kunst-Station.

 

 

 

Contatto stampa: Cristiano Grisogoni – 338/1197393 Sito web: www.sidivalfila.it Instagram: @sidivalfila Facebook: Sidival Fila

 

 

Biografia: Sidival Fila vive e lavora a Roma dal 2009. In Italia però si trasferisce già nel 1985, quando decide di approfondire lo studio della pittura e della scultura, interesse che coltiva sin da adolescente. Agli inizi dei ‘90 sente la vocazione alla vita religiosa. Entra a far parte dell’Ordine dei Frati Minori di San Francesco d’Assisi e per quasi diciotto anni non si dedicherà all’arte. Nel 1999 è ordinato sacerdote a Roma, dove esercita il suo ministero al Policlinico Agostino Gemelli, al carcere di Rebibbia come volontario, in seguito nel convento di Vitorchiano e in quello di Frascati. Gradualmente, attraverso piccoli lavori di restauro, si riavvicina all’arte. Nel 2006 comincia a dipingere, maturando un proprio stile personale sotto l’influsso dell’“Action Painting”, dell’arte Informale europea e dello Spazialismo. Nel 2007 realizza una prima mostra personale nel convento di San Bonaventura di Frascati. Nel 2009 presenta a Roma una piccola personale nella galleria Le Passage du Russie, presso il medesimo Hotel, attirando anche un collezionismo estero che lo porta a Monaco, nella Galerie du Gilda Pastor Center, con la mostra “L’Eloquence de la Matiere”. Tra le più importanti collettive è invitato, nel 2010, alla mostra “Trasparenze: l’Arte per le Energie Rinnovabili”, presso il MACRO Testaccio di Roma (in seguito approdata a Napoli presso il MADRE, Museo d’Arte Donna Regina), nel 2011, alla mostra “Lo splendore della Verità, la bellezza della Carità – Omaggio degli Artisti a Benedetto XVI per il 60° di Sacerdozio del Papa”, nel 2012 la Galleria Ulisse dedica una mostra “Dittico sull’Orlo dell’Infinito” ad Agostino Bonalumi e Sidival Fila e nel 2014 viene invitato a partecipare al progetto Atelier d’artista della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAM) di Roma con un video permanente che presenta il suo lavoro artistico. Del 2015 è la consacrazione con la mostra “TrasFormAzione” (insieme a Yves Klein e Tito) al Museo Bilotti e nel 2016 espone presso l’Ambasciata del Brasile in Italia, a Palazzo Pamphilj in Piazza Navona, con la personale “Metafora”, mentre nella primavera dello stesso anno partecipa, insieme a Thomas Bayrle, Blanca Casas Brullet, Dan Flavin, Sheila Hicks, Ryoichi Kurokawa, Sol LeWitt, Jean-Michel Meurice, François Morellet, François Rouan e Pablo Valbuena, alla mostra “DRÔLES DE TRAMES!” presso Le Fresnoy – Studio national des arts contemporains – di Lille, in Francia. Attualmente vive e lavora a Roma, presso il Convento dei frati francescani di San Bonaventura al Palatino

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Bonus bollette, la maggioranza ritira gli emendamenti sull’automatismo – L’appello ai presidenti delle Camere

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Rendere automatico il bonus sociale luce gas e acqua non comporta oneri per il bilancio dello Stato, mentre sosterrebbe in maniera concreta i 6 milioni di italiani in povertà assoluta.

Appello di Adiconsum a Governo e Parlamento
per l’introduzione del bonus automatico nella Legge di bilancio 

5 dicembre 2018 – I dati sulla povertà nel nostro Paese sono allarmanti: la povertà assoluta riguarda quasi 6 milioni di cittadini, con un 30% della popolazione a rischio esclusione sociale, di cui il 12,1%, cioè 1 milione e 208 mila, sono minori. Non passano inosservati anche i dati sulla povertà energetica, con il 16,1% della popolazione che non può permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione.

Non possiamo rimanere indifferenti ed inermi di fronte a questi dati – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Più volte abbiamo denunciato la farraginosità, la scarsa conoscenza e l’insufficiente estensione dell’unica misura di sostegno a favore dei poveri energetici, il bonus sociale luce  e gas.

Ecco perché – continua De Masi – abbiamo inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato e al Ministro dell’Economia, chiedendo il loro autorevole intervento per l’introduzione nel DEF delle misure necessarie a rendere automatico il bonus sociale per luce, gas e acqua.

Un automatismo – conclude De Masi – che non peserebbe sulle casse dello Stato, in quanto i bonus sono prevalentemente a carico degli utenti di luce, gas e idrico e non gravano sulla fiscalità generale. Ci auguriamo che il nostro appello venga accolto.

 
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Salta il taglio dell’iva sui pannolini. Protesta il CODACONS

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Ancora una marcia indietro da parte del Governo che danneggia i cittadini in special modo le fasce più deboli della popolazione. Lo afferma il Codacons, commentando lo stop al taglio dell’Iva per pannolini e assorbenti, con la commissione Bilancio della Camera che ha bocciato un emendamento a prima firma Francesco Boccia (Pd) che portava l’aliquota dell’Iva al 5% per “latte in polvere e liquido per neonati, prodotti alimentari per l’infanzia, pannolini, assorbenti”.

“Si tratta di una promessa non mantenuta, e di un grave dietrofront su un provvedimento che avrebbe realmente sostenuto milioni di famiglie, aiutando i ceti meno abbienti – spiega il presidente Carlo Rienzi – La manovra del Governo appare oramai sempre più schizofrenica: regala fondi a pioggia per scuole musicali, accademie, apicoltura o archivi storici, abbassa l’Iva su Spa, centri benessere e massaggi al 10%, ma dimentica di aiutare chi ha davvero bisogno di aiuto e di sostenere gli enti meritevoli di tutela. Ed è gravissimo che dopo le promesse fatte da governo e opposizione non si sia ancora approvato l’emendamento per esonerare dal contributo unificato le associazioni che svolgono attività sociale e che attraverso le loro cause difendono i diritti di milioni di cittadini”.

Per tale motivo il Codacons, dopo la lettera inviata al Presidente della Repubblica, rivolge oggi un appello ai Senatori di tutti gli schieramenti politici, affinché intervengano per ridare equità alla manovra e sanare le discriminazioni a danno dei cittadini deboli e delle Onlus, e non approvino misure prive della necessaria copertura finanziaria.

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Spesa al mercato: come risparmiare e fare buoni affari

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ADICONSUM AVVERTE

L’acquisto di frutta e verdura ha un certo peso sull’economia familiare: secondo i dati Istat, nel corso del 2017, gli italiani hanno speso mensilmente circa 63 euro di frutta e 43 di verdura.

In realtà, parte di quello che paghiamo per questi prodotti non viene neanche utilizzato: stiamo parlando di tutti quei package (buste, confezioni e altro) che, oltre a inquinare l’ambiente, finiscono per pesare significativamente sul prezzo finale del prodotto.

Tra l’altro, i package ci vincolano a dover comprare quantitativi specifici, con il rischio che parte del prodotto si rovini o vada definitivamente a male.

Una possibile soluzione? Comprare prodotti sfusi al mercato! Anche in questo caso, però, è necessario prestare attenzione e conoscere qualche trucco per fare buoni affari.

 

Consigli per gli acquisti

Per tagliare i costi, e sufficiente seguire poche regole:

  • Compra prodotti di stagione
  • Ricorda che più la filiera di trasporto è breve, più i costi ambientali e materiali diminuiscono; per questo è preferibile scegliere banchi che indichino il luogo di produzione
  • Compra frutta e verdura con meno scarto possibile (meno si butta, meglio è!)
  • È preferibile rivolgersi a un coltivatore affiliato a una grande organizzazione
  • Presentati a ridosso dell’orario di chiusura per trovare offerte last minute
  • Compra quello che ti serve nelle giuste quantità
  • Con delle buone materie prime puoi realizzare prodotti casalinghi (marmellate, salamoie, etc.), assicurati, però, di rispettare le norme igieniche.

 

Come riconoscere un buon prodotto

  • Cerca etichette che indichino la provenienza del prodotto
  • I colori di frutta e verdura devono essere vivi
  • Ricorda di lavare bene frutta e verdura: al mercato c’è spesso la cattiva abitudine di toccarla senza usare i guanti
  • Se compri prodotti in salamoia sfusi, assicurati che siano completamente sommersi dal liquido.
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