Il Codacons, associazione che per prima in Italia aveva chiesto di vietare le sigarette elettroniche in tutti i luoghi pubblici, presentando al riguardo una apposita diffida al Ministero della salute, esulta per la decisione odierna del Consiglio Superiore di Sanità, che ha scelto di adottare il modello francese.

“Sono state accolte in pieno le nostre richieste – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Ora non servono altri passaggi: basterà applicare le norme vigenti, compresa la Legge Sirchia, anche alle sigarette elettroniche, così da far valere il divieto nei luoghi pubblici. La comunità scientifica non ha ancora raggiunto risultati certi che possano affermare con sicurezza l’assoluta non nocività dell’utilizzo della sigaretta elettronica – spiega Rienzi – In particolare, sino a quando gli studi in materia di diffusione di sostanze nocive da parte delle e-cigarettes non avranno condotto a risultati certi e condivisi in termini di esclusione dei rischi, appare illogico considerare che il divieto di fumo nei luoghi pubblici non si riferisca, per analogia, anche alle sigarette elettroniche”.

“Ora dovranno scattare i controlli in bar, ristoranti e locali pubblici, e nei confronti dei fumatori di sigarette elettroniche dovranno essere elevate le stesse sanzioni previste per i fumatori di sigarette tradizionali” – conclude Carlo Rienzi.