Sarà perché il fumo fa male alla salute, oppure perché oramai comprare le sigarette tradizionali costa una fortuna. Sicuramente anche la moda gioca il suo ruolo. Sta di fatto, comunque, che sono sempre più numerose le persone che sono passate alle sigarette elettroniche. Fenomeno diffuso in maniera capillare in tutta la Penisola, quello in questione è un mercato che sta vedendo fiorire tantissimi nuovi negozi, soprattutto nelle grandi città.

Lo racconta il Codici su Spazioconsumatori.tv nel servizio “Sigarette elettroniche, un mercato in attesa di regolamentazione”: in Italia la nuova moda, se così può essere definita, è arrivata da circa un anno, raccogliendo moltissimi consensi. Il servizio ascolta anche il parere di tabaccai e venditori della merce elettronica, che descrivono i pro e i contro della tanto discussa sigaretta.

Il risparmio economico è lampante. Si spendono tra i 20 e i 25 euro al mese tra accessori e liquidi per fumare: rispetto ai 150, 200 o addirittura 300 euro mensili della classica sigaretta è sicuramente un bel risparmio. Anche la spesa di partenza è abbastanza contenuta, 40, al massimo 50 euro. Se consideriamo che il fattore economico è una delle motivazioni che spingono i consumatori a provare tali prodotti, è facile capire il livello di diffusione raggiunto.

Ma per quanto riguarda la salute invece, i consumatori possono star tranquilli? In tale contesto prevale ancora la prudenza. L’Istituto Superiore di Sanità, infatti, si rifà al parere dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo la quale, ad oggi, non esiste evidenza scientifica sufficiente a stabilirne la sicurezza d’uso e l’efficacia come metodo per la disassuefazione. Stando a quanto dichiarato dai venditori autorizzati, nelle sigarette tradizionali si registra tossicità per quanto riguarda l’anidride carbonica, mentre nella sigaretta elettronica non ci sono sostanze tossiche, tranne che la nicotina.

“Insomma – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – sulla salute non possiamo ancora avere certezze, mentre per la regolamentazione del mercato siamo ancora in alto mare. Oggi infatti, chiunque può entrate nel settore. Sono questi i motivi che spingono l’associazione ad esortare i consumatori alla prudenza e alla moderazione del consumo delle sigarette elettroniche. Smettere di fumare è una sfida importante per la salute delle persone e se questo nuovo prodotto può aiutare a combattere la dipendenza ben venga, ma raccomandiamo comunque di fare attenzione, almeno finchè non ci saranno studi che accerteranno con evidenza scientifica gli effetti di tali sigarette”.

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