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Single Italia – Eliana Monti: contratti non rispettati ed affiliati che chiudono: cosa fare?

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Firenze, 22 maggio 2017. Da tempo riceviamo lamentele dei clienti riguardo i rapporti con Single Italia, nuovo marchio della società Italia Service S.r.l che affianca e quasi sostituisce il precedente Eliana Monti di cui ci siamo ripetutamente occupati in passato, con anche una denuncia all’Antitrust per pratiche commerciali scorrette.
che ha portato ad una sanzione di 85.000 euro.
Le lamentele dei clienti vanno dai contratti “estorti” e senza possibilità di ripensamento perché sottoscritti presso la sede del venditore, all’impossibilità di recedere prima della scadenza, alle promesse fuorvianti od anche del tutto false riguardo l’offerta di servizi, i quali servizi sono resi in maniera mediocre, quando non del tutto assenti.
Per cercare di venirne fuori, occorre di volta in volta valutare l’accaduto e la documentazione firmata.
Vogliamo soffermarci in particolare su due sedi presso cui la situazione si è fatta assai preoccupante: Genova e Roma.
La sede di Genova era gestita da Essepi S.r.l., che è stata posta in liquidazione.
La sede di Roma, gestita dalla Roma Service S.r.l., ha visto prima un ridimensionamento con tanto di cambio di sede da Via Cola di Rienzo a Viale Asia, e poi la pressoché totale sospensione dei servizi.
Cosa fare per recuperare quanto pagato?
La legge favorisce chi ha scelto di pagare tramite finanziamento, sancendo il diritto ad interrompere i pagamenti delle rate ed ottenere la restituzione di quanto versato
Il primo passo da fare da parte di tutti gli interessati è inviare alla società con cui si è stipulato il contratto una raccomandata a/r, oppure posta elettronica certificata, di diffida ad adempiere, intimando l’adempimento del contratto o la restituzione del prezzo entro e non oltre 15 giorni, avvertendo che in difetto il contratto sarà da intendersi senz’altro risolto di diritto ai sensi dell’art. 1454 del codice civile e dell’art.125-quinques del Testo Unico Bancario (D. Lgs.385/93).
I recapiti di Genova e Roma sono:
– Genova: Essepi S.r.l. Salita Salvatore Viale 1/19 – 16128 Genova     essepige@legamail.it
– Roma: Roma Service S.r.l. Viale Asia, 11 – 00144 Roma         elianaroma@pec.it   (la pec non risulta però attiva)
Il passo successivo per coloro che hanno acceso un finanziamento, in genere con Cofidis S.p.A., per pagare il corrispettivo è richiedere alla finanziaria, tramite raccomandata a/r oppure posta elettronica certificata, la risoluzione del contratto di finanziamento e la restituzione delle rate e oneri già pagati ai sensi dell’art.125 quinques del Testo Unico Bancario (D. Lgs.385/93).
Recapiti di Cofidis sono:
Cofidis SpA – Customer Service
Via G. Antonio Amadeo, 59
20134 Milano MI
Ove la finanziaria non provvedesse, si potrà fare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario.
Per coloro che invece non hanno stipulato un contratto di finanziamento, la strada è più complessa. Se infatti vi fosse un fallimento, sarebbe necessario attendere che la procedura fallimentare sia avviata presso il Tribunale competente, cui si potrà poi fare domanda di ammissione al passivo. Se invece non vi sarà fallimento, sarà necessario procedere con una causa, rivolgendosi ad un legale.
Per chiarimenti e consigli riguardo i rapporti intrattenuti con qualsiasi sede della Single Italia – Eliana Monti, è possibile rivolgersi all’Aduc tramite la consulenza online, telefonica oppure presso una delle nostre sedi.
Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc
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Dove si buttano i rifiuti elettronici?

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Un cellulare che non funziona più, il ferro da stiro che vogliamo sostituire, un vecchio videoregistratore o il tostapane dimenticato in cantina: quanti rifiuti elettronici hai in casa e non sai come disfartene? Da oggi potrai consultare la guida “Dove li butto? realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori con la collaborazione di Ecodom, leader italiano nella gestione dei RAEESCARICA LA GUIDA

La quantità di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) che ogni cittadino italiano “produce” (cioè butta via) ogni anno è impressionante: quasi 13 kg a testa, che in totale fanno circa 800.000 tonnellate all’anno! Il problema è che non tutti sanno cosa sono i RAEE, né conoscono le procedure da seguire per smaltirli correttamente.

Eppure esiste una specifica normativa che regola lo smaltimento di questi rifiuti: non solo i rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche sono obbligati a effettuare il ritiro gratuito dei RAEE quando il consumatore acquista un’apparecchiatura equivalente (il cosiddetto ritiro “Uno contro Uno”), ma esiste anche un altro decreto che stabilisce che i rivenditori con un negozio grande più di 400 mq debbano effettuare il ritiro gratuito dei RAEE di piccolissime dimensioni (cioè con la dimensione massima inferiore a 25 cm) anche quando il consumatore non compra nulla (ritiro “Uno contro Zero”).

Insomma, i rifiuti elettronici, se gestiti correttamente, possono essere una risorsa preziosa per tutelare l’ambiente in cui viviamo e dunque la nostra salute, non sprechiamo questa grande opportunità!

SCARICA LA GUIDA

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Pacchetti turistici: se il viaggio salta per malattia, il tour operator è obbligato al rimborso totale

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Rinunciare alle vacanze a causa di imprevisti è un’eventualità in cui tutti i viaggiatori possono incorrere; ciò di cui non tutti sono consapevoli tuttavia, è che se l’imprevisto è costituito da una causa di forza maggiore, quale ad esempio una sopravvenuta malattia, si può essere legittimati ad ottenere un rimborso totale di quanto corrisposto. A stabilirlo è la Corte di Cassazione nella recentissima sentenza n. 18047/2018, la cui pronuncia è scaturita dal ricorso proposto da un tour operator contro la decisione emessa dal Tribunale di Bologna a favore di due viaggiatori che, dopo aver acquistato un pacchetto turistico “all inclusive” ed essere stati costretti a rinunciarvi a causa della grave ed improvvisa patologia che aveva colpito uno dei due, hanno richiesto un totale rimborso del prezzo pagato.

Alle disposizioni espressamente a tutela del consumatore/viaggiatore, fra le quali si annoverano il Codice del Turismo, recentemente modificato dal Decreto legislativo n.62/2018 cha ha dato attuazione della nuova direttiva sui pacchetti turisti e servizi turistici collegati, si aggiunge proprio la citata sentenza, che trae origine dall’applicazione di una norma del codice civile, l’art. 1463, relativo ai contratti a prestazioni corrispettive e all’impossibilità della loro esecuzione, il quale dispone che “ … la parte liberata per la sopravvenuta  impossibilità della prestazione dovuta non può chiedere la controprestazione, e deve restituire quella che abbia già ricevuta… “.

I giudici della Cassazione hanno chiarito l’importanza della causa in concreto del contratto, che, configurandosi quale scopo pratico del contratto stesso, è costituita dagli interessi che le parti intendono realizzare. Il contratto tra tour operator e consumatore/viaggiatore presenta come causa la fruizione di un viaggio con finalità turistica; se la causa del contratto diviene inattuabile per una causa di forza maggiore, non prevedibile e non ascrivibile alla condotta dei contraenti, l’art. 1463 risulta applicabile (e la risoluzione del contratto può essere chiesta da entrambi i contraenti), svolgendo una funzione di protezione per la parte impossibilitata a fruire della prestazione pattuita.

La Corte ha infine sancito l’irrilevanza della mancata stipulazione di una polizza assicurativa al momento della conclusione del contratto, configurandosi l’acquisto della polizza come una mera facoltà sia per il cliente che per l’operatore e non incidendo affatto sulla valutazione dell’impossibilità sopravvenuta della prestazione.

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Contraffazione, la lotta parte dalle scuole con ADICONSUM

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17, 18 e 22 ottobre al via nelle scuole i laboratori creativi del progetto europeo “PEERS SAY NO”
rivolto ai giovani per scoprire l’importanza della proprietà intellettuale,i danni della contraffazione e il valore della legalità
15 ottobre 2018 – Al via i laboratori creativi dei Peer educators che Adiconsum ha ingaggiato per la campagna sulla Proprietà Intellettuale del progetto ”Peers Say NO”, realizzato in collaborazione con  l’Istituto comprensivo Via Micheli di RomaConsumedia eSkuola.net, con il finanziamento dell’EUIPO, Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà intellettuale.

Il 17,18 e 22 ottobre si terranno gli incontri con i ragazzi di 10 classi tra scuola primaria e secondaria di primo grado, per spiegare il valore della proprietà intellettuale e i tanti, buoni motivi per promuoverla e proteggerla.

Saranno presentati due video educativi e proposti giochi didattici su pirateria e contraffazione, italian sounding e copyright, anche con un occhio ai social media e ai consumi specifici dei ragazzi in ambito musicale, sportivo, cinematografico, dei giochi e di intrattenimento in generale.

Subito dopo, partiranno le 10 squadre di peer educators nella realizzazione dei loro lavori creativi per diffondere il  messaggio ad altri ragazzi ed altre scuole: realizzeranno interviste, performance di vario tipo, video e lavori grafici, slogan, canzoni ed altro: saranno tutti pubblicati e presentati il 12 dicembre all’evento finale che si terrà a Roma.

Tutte le informazioni sul progetto nel sito www.ioscelgoautentico.net

 
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