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Consumatori

SKY aumento unilaterale dell’8,6% dal 1 ottobre 2017, come recedere dal contratto

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Segnaleremo ad AGCM e AGCOM

 Abbonati, in tempo fino al 30 settembre per recedere senza penali

Gli amanti del calcio e dei film su PAY TV, a partire dal 1° ottobre 2017, pagheranno ben 13 mensilità invece che 12, e questo perché il periodo di fatturazione non sarà più mensile ma quadrisettimananale, secondo decisione unilaterale di Sky.

L’attuale costo dell’abbonamento sarà calcolato e fatturato quindi, ogni 4 settimane e non più su base mensile.

La nuova periodicità di fatturazione comporterà un aumento dell’8,6% per tutte le periodicità di fatturazione: mensile, bimestrale o annuale.

Tipo offerta

Prezzo pre rincaro/anno

Prezzo post rincaro/anno

SKY CALCIO

358,8€

388,7€

SKY FAMIGLIA

358,8€

388,7€

SKY SPORT

358,8€

388,7€

Il peso sui bilanci familiari ormai equivale al costo della bolletta elettrica annuale per una famiglia tipo, o a quattro volte il costo del canone RAI. Insomma nell’era dell’economia circolare è vero che la libertà di scelta è sacrosanta, ma siamo proprio sicuri che è meglio avere un abbonamento alla Pay Tv se poi rischiamo di non riuscire a pagare le bollette per accendere la stessa TV? Siamo proprio sicuri che sia un costo da sostenere in famiglia? Questa a è l’occasione giusta per capire che di Pay Tv si può fare a meno.

Nonostante online  ci siano soluzioni più economiche ed efficaci, come i servizi  per guardare film o la squadra del cuore, gli Italiani sono ultimi in Europa nella scelta di servizi net innovativi, e al contrario tra i primi affezionati ad un abbonamento costoso e poco flessibile. Il mercato italiano della PAY TV è tra i più ricchi d’Europa, è second solo a UK e Francia.

“#SKYITALIA cambia unilateralmente le condizioni contrattuali, portando a 28gg la durata dell’abbonamento/mese, come i furbetti della telefonia” – dichiara Luigi Gabriele Affari Istituzionali CODICI

 

 

Sappiate che avete il diritto di recedere gratuitamente dal contratto fino al 31 settembre, ovvero prima della riduzione a 4 settimane dell’abbonamento: fatelo! Con questi chiari di luna, si può arrivare a pagare fino a 388€ all’anno per vedere film e partite? Equivale all’intera spesa annuale per pagare l’energia di tutta casa.

Ma se proprio vogliamo, con gli stessi soldi si potrebbe andare 10 volte allo #stadio e 50 volte al #cinema.

 

Ricordiamo ai consumatori che potranno esercitare il diritto di recesso.

Non è previsto il pagamento di nessuna penale per chi lo chiede entro il 30 settembre 2017. Per farlo bisogna inviare una raccomandata A/R a Sky, Casella Postale 13057 – 20141 Milano e specificare nell’oggetto “Modifica delle condizioni contrattuali“.

Probabilmente essendo stati loro clienti, dal giorno successivo inizierete ad essere tartassati dai call center e da altre forme di marketing per farvi rientrare, magari con proposte accattivanti, ma vi ricordiamo questa è l’occasione giusta per cercare on line altri servizi più economici.

Ovviamente segnaleremo ad AGCOM ed Antitrust per fare aprire dei procedimenti sanzionatori contro la società.

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Consumatori

Il Fatto Quotidiano: sostegno alla natalità, chi lo ha visto ?

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OGGI SUL IL #FATTOQUOTIDIANO

Sul #fattoquotidiano del 17 giugno 2019 l’approfondimento di Patrizia De Rubertis sul FONDO NATALITA’ del Governo Giallo/Verde

#Gardaland con auto blu ? Tutto è da mulino bianco.

✔️Ecco il pezzo di oggi su il Fattoquotidiano della super Patrizia De Rubertis in cui esortiamo il #governo a darsi una sveglia⏰

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Consumatori

Mercato Unico delle Comunicazioni: entrano in vigore i massimali tariffari per le chiamate internazionali nell’UE

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Dal 15 maggio il costo massimo delle chiamate internazionali all’interno dell’UE sarà di 19 centesimi + Iva al minuto e di 6 centesimi + Iva il costo massimo per l’invio di un messaggio di testo.

Dopo l’abolizione delle tariffe di roaming, l’UE effettua un ulteriore passo nella creazione di un mercato unico digitale mediante la riforma delle norme in materia di telecomunicazioni a livello UE e fissa i massimali tariffari per le chiamate internazionali. Si pone, in tal modo, fine ai costi eccessivi delle chiamate transfrontaliere sostenuti dai consumatori sia nel proprio paese che all’estero e alle grandi differenze di prezzo esistenti tra gli Stati membri. Una chiamata all’interno dell’Unione europea da rete fissa o mobile costava circa il triplo rispetto a quella nazionale (ma poteva arrivare a costare anche dieci volte di più), e il doppio se si trattava di un sms.

Le nuove tariffe che interesseranno i soli consumatori finali e che, al momento, non troveranno applicazione in Norvegia, Islanda e Liechtenstein, rappresentano una concreta risposta alle crescenti esigenze di connettività degli europei e una efficace azione atta rafforzare la competitività dell’UE.

Si tratta di una delle prime norme in materia di telecomunicazioni a trovare applicazione dal Dicembre 2018, data di entrata in vigore del Regolamento BEREC, che istituisce l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l’Agenzia di sostegno al BEREC (Ufficio BEREC), e del Codice delle comunicazioni elettroniche europee volto a fornire un quadro normativo armonizzato per la disciplina delle reti di comunicazione elettronica e dei servizi di comunicazione elettronica.

Il nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche (Direttiva (UE) 2018/1972), che dovrà essere recepito dagli Stati Membri entro la fine del 2020, porterà benefici e maggiore protezione ai consumatori sia che usino i tradizionali mezzi di comunicazione (telefonate e sms) che le App VoIP come WhatsApp o Skype, ecc.). Le nuove norme assicureranno:

  • accesso a internet a banda larga come servizio universale in modo che tutti i consumatori, compresi quelli economicamente vulnerabili, abbiano la possibilità di accedere a internet con una qualità accettabile e a prezzi accessibili;
  • informazioni maggiori e più trasparenti anche per poter comparare le differenti offerte;
  • più diritti in caso di risoluzione del contratto e quando si sottoscrivono contratti a pacchetto(per esempio tariffa con sms e chiamate incluse);
  • risarcimenti in caso di ritardi ingiustificati quando si cambia operatore
  • maggiore sicurezza per i servizi di comunicazione digitale(comprese le app online).

Al fine di garantire un approccio normativo comune e contribuire alla coerente attuazione delle nuove disposizioni, il BEREC ha pubblicato lo scorso 11 marzo delle linee guida complementari cui dovranno fare riferimento le Autorità di regolazione nazionali e ha pubblicato un video per spiegare la portata delle nuove regole in materia di roaming e chiamate internazionali all’interno dell’UE.

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Consumatori

Energia: L’ARERA precisa: lo stop ai maxi conguagli vale anche per le componenti fisse.

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12 Giugno 2019

Federconsumatori: Vigileremo affinché le compagnie rispettino questa indicazione.

Esprimiamo grande apprezzamento per il pronunciamento dell’ARERA che specifica lo stop ai maxi conguagli introdotto con la Legge di Stabilità del 2018, provvedimento che vieta ai fornitori di acqua, luce e gas di pretendere conguagli per consumi avvenuti più di due anni prima, vale per tutte le componenti della bolletta, quelle variabili e quelle fisse.

In molti casi Enel Energia, come segnala Confartigianato, ha richiesto il pagamento delle quote legate alla potenza, sostenendo che la prescrizione si applichi solo alle quote relative ai consumi.

Un importante chiarimento, quello fornito dall’Autorità, che ristabilisce equità di fronte alle pretese illegittime delle compagnie, che troppo spesso sfruttano cavilli e mancate specifiche all’interno delle normative per riscuotere costi impropri. Sarà nostra cura vigilare affinché le compagnie si attengano a tale indicazione dell’ARERA.

Invitiamo tutti i cittadini che dovessero essere incorsi in tali richieste illegittime delle società fornitrici di energia a contattare i nostri sportelli per attivare le tutele del caso.

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