Se l’Italia sarà multata dall’Europa per il mancato rispetto delle norme sulla qualità dell’aria, ci rivolgeremo a tutte le Corti dei Conti regionali chiedendo che la sanzione venga pagata di tasca propria direttamente dai sindaci e dagli amministratori locali.

Lo afferma il Codacons, in relazione alle procedure di infrazione aperte da Bruxelles nei confronti del nostro paese per lo sforamento dei limiti minimi di biossido di azoto e di Pm10 contenuti nell’atmosfera, e che potrebbero portare ad una maxi-multa fino ad 1 miliardo di euro.

“Sono anni che denunciamo in Procura le amministrazioni locali per il costante superamento dei limiti relativi allo smog e per l’inerzia dimostrata in tema di inquinamento – spiega il presidente Carlo Rienzi – Se dovesse arrivare una multa dall’Europa, per i cittadini vi sarebbe oltre al danno la beffa: l’importo della sanzione verrebbe infatti scaricato sulla collettività, a fronte di una qualità dell’aria sempre peggiore”.

“Per tale motivo chiederemo a tutte le Corti dei Conti di agire nei confronti degli amministratori locali di quei comuni che superano i limiti di inquinamento, affinché qualsiasi multa sia pagata direttamente da sindaci e assessori con i loro beni personali, e non dai cittadini” – conclude Rienzi.