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Salute

Sospesa la vendita dei farmaci Geymonat di Anagni

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In seguito alle recenti ispezioni dei Nas, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha sospeso le autorizzazioni per i farmaci Geymonat. I prodotti sono stati ritirati dal mercato, finalmente un lieto fine per una vicenda molto intricata. Ma facciamo un passo indietro e analizziamo i dettagli della vicenda.

All’inizio settembre l’Aifa aveva emanato un provvedimento cautelativo che vietava l’utilizzo di nove farmaci della Geymonat, a causa di ipotetici difetti di qualità. La stessa azienda era balzata sotto i riflettori lo scorso giugno, quando le supposte per neonati da essa prodotte erano state sequestrate. L’inizio dell’estate aveva portato al ritiro dei lotti dell’Ozopulmin, prodotto dalla Geymonat, ma poi il sospetto di irregolarità si è esteso ad altri prodotti, riguardando l’ipotetica presenza di un quantitativo di principio attivo inferiore a quello approvato e indicato in etichetta.

Eravamo rimasti così un mese fa, in attesa dei risultati delle analisi dell’Istituto Superiore di Sanità. Fino ad oggi, come avvisato dall’Aifa, coloro che erano in possesso delle confezioni Geymonat sequestrate erano stati invitati a non utilizzarle in attesa del completamento delle indagini.

Ricordiamo che i farmaci in questione sono: ALVENEX 450 mg per l’insufficienza venosa; GASTROGEL 2 g/10 ml per l’ulcera gastrica; SUCRATE 2 g gel orale per l’ulcera; INTRAFER 50 mg/ml per le anemie; NABUSER 30 per l’Artrite; CITOGEL 2g/10 ml per l’ulcera; ECOMÌ per le infezioni dermatologiche; VENOSMINE 4% per le varici; TESTO ENANT per patologie sessuali (fonte: Il Messaggero).

Dopo circa un mese di indagini il risultato è stata la sospensione dell’autorizzazione alla Geymonat Spa della produzione di medicinali nell’officina di Anagni. Tale autorizzazione sarà sospesa finché l’Aifa non avrà verificato l’effettiva rimozione delle violazioni riscontrate e la conformità del processo produttivo agli standard di ‘Buona Fabbricazione’.

Come specificato precedentemente, i prodotti dell’azienda sono stati già ritirati dal mercato, ma cosa devono fare i consumatori che avevano già acquistato i medicinali in precedenza senza poterli usare? E quali sono i rischi per chi ha incautamente utilizzato i farmaci? Queste le domande che si pone il Codici e che rivolge alle autorità.

“L’Associazione lancia un’azione di risarcimento danni per tutti i cittadini che hanno acquistato farmaci non utilizzabili o che li hanno incautamente utilizzati. Non sono i consumatori a dover pagare per errori o difetti di qualità dei prodotti – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Inoltre invitiamo il Ministero della Salute a chiarire quali sono i possibili danni per i cittadini che hanno utilizzato i farmaci in questione”.

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Scuole. Il 15 marzo sciopero Globale per il clima

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Fridays for Future: Federconsumatori aderisce alle iniziative per garantire un futuro al pianeta e promuovere lo sviluppo sostenibile.

La Federconsumatori, da sempre impegnata nella difesa dell’ambiente e nello sviluppo della cultura delle sostenibilità aderisce con convinzione al movimento Fridays for Future.

Una battaglia nata dal coraggio e dalla determinazione di Greta Thunberg, che ha coinvolto giovani studenti in tutto il mondo con l’obiettivo di fermare il cambiamento climatico e garantire un futuro al nostro pianeta.

In tal senso sosterremo lo sciopero globale promosso dagli studenti “School Strike 4 Climate” indetto il 15 marzo per rivendicare il proprio diritto alla giustizia climatica.

L’adesione a tale iniziativa si inquadra in uno scenario più vasto in cui la Federconsumatori è impegnata a promuovere lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica, nonché a rivendicare un maggiore impegno dei governi per il clima e la tutela ambientale, specialmente alla luce dei dati allarmanti provenienti dai principali osservatori sul clima.

Gli impegni assunti a livello internazionale sono degli obiettivi fondamentali da cui partire, fissando sempre più in alto i limiti alle emissioni di gas a effetto serra e l’incremento della quota di energia soddisfatta da fonti rinnovabili.

Non è solo un problema di ordine economico o geopolitico, ma si tratta di una vera e propria questione di giustizia sociale, che investe le condizioni di vita delle nuove generazioni. Per garantire a loro un futuro è necessario agire con responsabilità oggi: il primo passo è prendere parte alle iniziative che ogni venerdì si stanno diffondendo anche nelle piazze italiane.

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Salute

Dis-Servizio sanitario. I cassaintegrati i più colpiti socialmente. 70% dei cittadini rinuncia ai farmaci.

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Mercoledì 6 febbraio 2019 – ore 13.00
XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

guarda il video dell’audizione:

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CONTRACCETTIVO A RISCHIO: CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

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Un contraccettivo permanente dagli effetti collaterali pericolosi al punto da portare il Ministero della salute a disporne il richiamo su tutto il territorio nazionale. E’ il caso del contraccettivo “Essure”, prodotto dalla Conceptus Inc., un’azienda sussidiaria della Bayer, finito nel mirino del Codacons che lancia oggi una azione collettiva in favore di tutte le donne che hanno scelto di impiantare il prodotto in questione.

Nel periodo di tempo in cui è stato sul mercato, Essure sarebbe stato impiantato a circa 7000 donne italiane, in alternativa all’operazione chirurgica quale metodo contraccettivo permanente ed irreversibile – spiega il Codacons – Dal momento dell’immissione in commercio, tuttavia, moltissime donne hanno lamentato gravi effetti collaterali seguiti all’impianto, dalla perforazione delle tube di Falloppio e dell’utero alle emorragie e gravidanze indesiderate, arrivando in un numero rilevante di casi alla rimozione chirurgica del dispositivo.

A seguito di tali complicanze il Ministero della Salute ha richiesto, attraverso un avviso di sicurezza, di procedere in via precauzionale al tempestivo richiamo di tutte le unità ancora presenti presso le strutture sanitarie sul territorio nazionale.

Il Codacons – che nei giorni scorsi sul caso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma – ha deciso di scendere in campo a tutela delle donne che hanno fatto ricorso al contraccettivo Essure, mettendo a disposizione uno staff medico-legale per valutare le dovute azioni da intraprendere a loro tutela e finalizzate ad ottenere il risarcimento dei danni subiti, anche in relazione ai rischi sanitari corsi.

Tutti gli interessati possono ottenere info alla pagina https://codacons.it/sotto-accusa-il-dispositivo-contraccettivo-permanente-essure-agisci-ora-per-chiedere-il-risarcimento/

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