Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, anticipa i temi di cui parlerà domani, in occasione del primo incontro della task force per il Piano Nazionale di Prevenzione degli Sprechi Alimentari.
Roma, 4 febbraio 2014 – “La crisi ha rimpicciolito i carrelli della spesa degli italiani, ma i bidoni della spazzatura non accennano a svuotarsi”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), alla vigilia della prima assemblea (Roma, 5 Febbraio, Tempio di Adriano) degli stakeholders della filiera agro-alimentare italiana, per la predisposizione del Piano Nazionale di Prevenzione degli Sprechi Alimentari (PINPAS).
“Ci troviamo davanti ad un corto circuito culturale -afferma Dona (segui @massidona su Twitter)- per cui le famiglie sono costrette a consumare di meno per far quadrare i bilanci, eppure ogni anno circa 6 milioni di tonnellate di cibo finiscono nella spazzatura; d’altra parte, quello che mangiamo è sempre più spesso, concedetemi il gioco di parole, cibo spazzatura”.
“Non sono i consumatori gli unici responsabili degli sprechi (anche se maggiore consapevolezza da parte loro non guasterebbe) -aggiunge il Segretario generale– ma nelle inefficienze dell’intera filiera si perdono risorse economiche ed ecologiche. Per questo, confidiamo nella riuscita di questa task force contro lo spreco che coinvolge tutti i soggetti del mercato, affinché sia possibile predisporre degli interventi mirati per razionalizzare le produzioni ed educare i cittadini al consumo sostenibile”.