Seguici su

Soldi

Sovraindebitamento: le nuove norme anticrisi

Pubblicato

il

Una possibilità per tutti i consumatori, imprenditori e professionisti schiacciati dai debiti: siglare un accordo tra le parti
Parma, 21 novembre 2013 – Sono purtroppo tantissime le famiglie e gli imprenditori italiani schiacciati dalla morsa dei debiti verso le banche. In pochi sono a conoscenza, però, della possibilità di usufruire di un accordo con i creditori che miri alla composizione della crisi. Infatti, chi ha accumulato debiti per tasse o imposte, o debiti nei confronti delle finanziarie, o dei fornitori che non riesce a pagare, oppure chi ha contratto mutui o finanziamenti che non riesce a rispettare può fare valere le nuove norme sul sovraindebitamento (L. 27/01/2012, N. 3).

CHI PUÒ ACCEDERE? – Le nuove norme sul sovra indebitamento si rivolgono al consumatore in crisi finanziaria, ma anche al piccolo imprenditore o professionista che non può accedere alle procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo, o altre). Cioè, in sintesi, al debitore civile sovra indebitato, dove per sovraindebitamento si intende un perdurante squilibrio fra il patrimonio del consumatore ed i suoi debiti.

I REQUISITI – Per poter usufruire degli accordi previsti dalle nuove norme la crisi deve essere tale da impedire al soggetto di poter far fronte ai pagamenti ed ai debiti di qualunque origine: verso le banche, verso dei fornitori, verso delle finanziarie, verso l’Erario per imposte, verso l’INPS o altri enti previdenziali per contributi, e verso Equitalia.

L’ACCORDO – Il rimedio offerto al consumatore-debitore è un accordo con i creditori, da siglare anche tramite la proposizione di un piano, una procedura di superamento e composizione della crisi, con l’assistenza di un terzo (un professionista) soggetto al controllo del Tribunale. La proposta, oggetto dell’accordo, può prevedere la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei creditori in qualsiasi modo: ad esempio, con una rateizzazione, un pagamento parziale. Ovviamente con l’accordo dei medesimi. L’accordo, naturalmente, non può essere esteso a creditori che non abbiano sottoscritto lo stesso.

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Soldi

Polizze vita: hai un tesoretto nascosto e non lo sai

Pubblicato

il

Sei beneficiario di una polizza vita e non lo sai? Potresti avere tra le mani un tesoro e non saperlo Codici ti aiuta a scoprirlo!

In Italia, le polizze vita dormienti sono circa 4 milioni. I beneficiari non riscuotono i premi, i quali vengono trattenuti dalle compagnie assicurative.

Allo scadere del decimo anno, poi, con la prescrizione, vengono devolute al Fondo Rapporti Dormienti, Istituito presso la CONSAP.

Gli italiani potrebbero avere a portata di mano un tesoro e invece lo ignorano.

Perché i beneficiari non riscuotono i premi?

Il problema è che molto spesso gli eredi non sono a conoscenza dell’esistenza di una polizza vita stipulata da un loro caro defunto e la compagnia assicurativa non è grado di avvertirli perché non è a conoscenza della loro residenza, in quanto sulla polizza il beneficiario non viene indicato in maniera precisa.

Si tratta di somme rilevanti che potrebbero finire ai legittimi proprietari, ad esempio figli o nipoti di un assicurato defunto, che ne sono, però, titolari a loro insaputa e che finiscono per eclissarsi in un oblio burocratico.

Ignorando di avere diritto alla riscossione dei premi, i beneficiari non si fanno avanti, le polizze scadono, cadono in prescrizione e vengono incorporate dallo Stato.

Sono migliaia i risparmiatori che non hanno potuto riscuotere le polizze perché scaduti i termini.

Per evitare che questo accada, l’Associazione Codici offre un servizio che permetta a tutti i cittadini di scoprire se un familiare defunto abbia stipulato una polizza vita in loro favore.

Potrai verificare se sei stato indicato come legittimo beneficiario e riscuotere ciò che ti è dovuto senza correre il rischio di perderlo senza nemmeno esserne a conoscenza.

Se pensi che qualcuno possa aver stipulato una polizza vita indicandoti come beneficiario, rivolgiti a segreteria.sportello@codici.org o al numero 06.5571996 e Codici verificherà per te.

 

Continua a leggere

Soldi

ISTAT, nel 2017 scende ancora il prezzo delle case

Pubblicato

il

Indici dei prezzi delle abitazioni

Nel terzo trimestre 2017, sulla base delle stime preliminari, i prezzi delle abitazioni registrano una diminuzione dello 0,5% rispetto al trimestre precedente (Prospetto 1); il ribasso congiunturale dei prezzi si deve interamente alle abitazioni esistenti che si riducono dello 0,7% mentre quelle nuove registrano un incremento pari a +0,3%.

Su base annua persiste la diminuzione dei prezzi (-0,8%), che si accentua rispetto al trimestre precedente (era -0,2%). La flessione tendenziale e il suo ampiamento sono imputabili esclusivamente ai prezzi delle abitazioni esistenti (-1,3%, da -0,5% del secondo trimestre 2017), mentre quelli delle abitazioni nuove salgono dello 0,6% (da +0,3%). Pertanto, il differenziale tra la variazione tendenziale dei prezzi delle abitazioni esistenti e quella dei prezzi delle abitazioni nuove si conferma negativo e si amplia portandosi a -1,9 punti percentuali (da -0,8).

Rispetto alla media del 2010, primo anno per il quale è disponibile la serie storica dell’IPAB, nel terzo trimestre 2017 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 15,2% (-2,0% le abitazioni nuove;
-20,5% le esistenti).

Il calo dei prezzi delle abitazioni si manifesta contestualmente alla crescita dei volumi di compravendita per il settore residenziale, la cui ampiezza si riduce però per il quinto trimestre consecutivo; infatti, in base ai dati rilasciati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nel terzo trimestre 2017 il numero di unità immobiliari residenziali scambiate aumenta dell’1,5% rispetto allo stesso trimestre del 2016, registrando così il tasso di crescita tendenziale più contenuto dal secondo trimestre 2015 e dopo il picco del secondo trimestre del 2016 quando fu pari a +23,2%.

Continua a leggere

Soldi

Scoppia il caso frodi degli assegni bancari? Approfondimento di Luigi Gabriele su Radio Cusano Campus

Pubblicato

il

GLI ASSEGNI SONO UNA FORMA DI PAGAMENTO MOLTO RISCHIOSA, SOPRATUTTO OGGI.
Scoppia il bubbone delle frodi con gli assegni bancari. Nell’era delle criptovalute e dei pagamenti elettronici, si torna a parlare di assegni bancari perchè di facile contraffazione. Ne ha parlato il 9 gennaio 2018 a Radio Cusano Campus Luigi Gabriele.​

Ascolta il podcast al seguente link

 

Continua a leggere