Roma, 24 febbraio 2015 – Dopo il dietrofront sull’introduzione di una tassa sul contante, il Governo si appresta a varare un nuovo provvedimento che prevede la completa tracciabilità degli adempimenti fiscali e l’innalzamento del limite all’uso del contante fino a 3mila euro. L’Adoc accoglie favorevolmente la proposta, rimarcando la necessità di prevedere incentivi e detrazioni fiscali legate all’utilizzo della moneta elettronica.
“Accogliamo con favore la proposta del Governo su scontrini e fatture digitali, la tracciabilità degli adempimenti fiscali può favorire la lotta all’evasione – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – una misura utile ma non sufficiente se non viene favorita e incentiva la diffusione dei pagamenti in formato elettronico. In questo senso crediamo sia opportuno prevedere, sia per il consumatore che per l’esercente, detrazioni fiscali progressive in base all’ammontare di spesa effettuato con moneta elettronica e riduzione, se non la completa eliminazione, dell’imposta di bollo dell’estratto conto della carta. Crediamo siano vie da percorrere, costruttive e non distruttive, per cui è necessario trovare fondi che sostengano questa detrazione. Come Adoc siamo favorevoli ad un maggiore utilizzo della moneta elettronica, ma la sua incentivazione non deve tradursi in un aggravio di spese e burocrazia per consumatori e esercenti”.