Per Adiconsum

Il Piano Cottarelli ci convince. Varare in fretta il Patto per la Salute e una Spending Review interna per riequilibrare l’enorme divario tra le Regioni

Il piano sulla Spending Review in sanità esposto alla Commissione Bilancio da Cottarelli ci convince – dichiara Pietro Giordano Presidente nazionale di Adiconsum – 800 milioni per il 2014, 2,3 miliardi per il 2015 e 7,2 miliardi per il 2016 sono un importante taglio che produrrà benefici anche in tema di riduzione delle tasse regionali. L’utilizzo della CONSIP per acquistare beni e servizi porterà, una volta a regime, ulteriori benefici.

Il Governo adesso arrivi in fretta a varare il Patto per la Salute perché a questo punto è necessario arrivare alla piena applicazione dei costi standard in sanità partendo però dalle affermazioni di Cottarelli che ricalcano le posizioni espresse da Adiconsum – continua Giordano – e cioè che il servizio sanitario nazionale è sostenibile e che non c’è da rivedere il sistema, semmai c’è da varare una spending review interna capace di riequilibrare l’enorme divario esistente tra le Regioni

Per Codacons

Per il Codacons il commissario alla spending review Carlo Cottarelli poteva fare molto di più e, soprattutto, meglio.

Sui costi della politica, ad esempio, si è fatto troppo poco. Poco sulle consulenze, sulle partecipate degli enti locali (abolendo ad esempio i consigli di amministrazione e sostituendoli con un amministratore unico), sugli enti inutili, non si è proposta l’abolizione delle comunità montane o dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali, non si è proposto il rafforzamento dei poteri della Corte dei Conti e delle autorità di controllo ecc ecc.
Per altro verso Cottarelli, invece, abbonda, confondendo la lotta agli sprechi e alle spese improduttive o l’aumento dell’efficienza dei servizi, con il taglio ai servizi sociali e all’assistenza.
Per il Codacons è inaccettabile, ad esempio, anche solo immaginare un taglio alle pensioni di guerra, di reversibilità o di invalidità. Il ministro del Welfare, Giuliano Poletti, ha assicurato oggi che è previsto solo “un intervento contro gli abusi delle false pensioni di invalidità”. Dato che nessuno in Italia è favorevole ai falsi invalidi, ovvio che la frase sia condivisibile. Peccato che questa dichiarazione, già sentita da venti anni a questa parte, abbia sempre nascosto un progressivo giro di vite su chi sia invalido e chi no ed una riduzione della platea degli aventi diritto, pur se bisognosi.
Anche tagliare le pensioni di reversibilità, per quanto sopra una certa soglia, sarebbe inaccettabile, specie considerato il fatto che ai pensionati in questi ultimi anni hanno già tagliato l’indicizzazione.
Per ora il presidente del Consiglio Renzi ha rassicurato che non intende farlo, salvo confermare la bontà di quanto fatto dal Governo Letta sulle pensioni d’oro oltre 90.000 euro.
Ebbene il Codacons, proprio su questo punto, ricorda al Premier Renzi che quanto previsto dall’ultima legge di stabilità è già stato giudicato incostituzionale dalla Corte e che l’Inps, sulla base di quella sentenza, ha già dovuto restituire i soldi ai super pensionati.
Se, quindi, Renzi, come ha dichiarato a Porta a Porta, ritiene questa misura “di buon senso” e da difendere, allora, se non vuole prendere in giro gli italiani, farebbe bene a prendere atto del fatto che l’unico modo per renderla attuabile è aumentare le aliquote Irpef per chi dichiara più di 90.000 euro.