“Il sistema sanitario nazionale e le famiglie italiane non possono reggere a un ulteriore taglio della spesa pubblica – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici -. Ricordiamo che tra il 2007 e il 2012, a fronte di un impegno pubblico rimasto praticamente invariato, il costo della sanità privata è salito a quasi 27 miliardi di euro. Gli italiani sono costretti a ricorrere ai propri risparmi per le cure – continua Giacomelli – o a rinunciarvi addirittura perché i soldi sono finiti”.

In base alla previsione fatta nel 2012, tra il 2011 e il 2015 il deficit di copertura fra fabbisogno sanitario nazionale e spesa pubblica del settore, ha sfiorato i 17 miliardi.
A questo vanno aggiunti i mali del sistema: liste d’attesa infinite, carenza di personale, infrastrutture vecchie.

“Il Governo prenda in mano la situazione. Non con i tagli annunciati – insiste il CODICI – ma con redistribuzione delle risorse se non vuole che la salute sia il solo diritto di chi si può permettere la sanità privata”.