La spesa alimentare delle famiglie registra oramai una riduzione che può definirsi “tragica” e che attesta lo stato di crisi in cui versa il nostro paese.
Solo nel 2013 – afferma il Codacons – i consumi delle famiglie nel settore alimentare sono calati del -3,1%; un dato abnorme che, tradotto in cifre, equivale a 3,6 miliardi di euro spesi in meno in un solo anno.
Il trend negativo prosegue purtroppo anche nel 2014: gli ultimi dati Istat sulle vendite al dettaglio hanno registrato una flessione dell’1% per i beni alimentari, segno che la situazione economica dei consumatori è ben lontana dal risollevarsi.
“Le famiglie italiane non solo mangiano meno ma, a causa della crisi, mangiano anche peggio – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Sa da un lato infatti assistiamo ad un fortissimo calo dei consumi alimentari, dall’altro si registra un cambiamento radicale nelle abitudini dei cittadini, i quali individuano nel fattore prezzo l’elemento essenziale che determina le proprie scelte economiche. Non a caso gli unici esercizi commerciali che registrano un andamento positivo sono i discount, le cui vendite nell’ultimo periodo sono aumentate del +2,6% rispetto al 2013, a danno di supermercati e piccoli negozi, che perdono rispettivamente il -1,7% e il -2,1%”.
“Di questo passo gli italiani saranno costretti ad una dieta forzata non potendosi più permettere una spesa alimentare degna di un paese civile” – conclude Rienzi.